MARTINA FRANCA. La fruttivendola che si scaglia contro quello che ritiene l'immobilismo comunale. L'imprenditore nel settore oleario, che dà la patente di incapaci a destra e manca, per chi si trova in ruoli dirigenziali, e amministrativi, dalle parti di palazzo ducale. Ma tanto tanto altro, è stato la manifestazione di ieri mattina a Martina Franca, con un buon numero di persone (circa 150 secondo la comunicazione alla questura, circa 400 secondo altre stime) che hanno preso parte al corteo partito da piazza Crispi e organizzato da due imprenditori, Antonio Filomeno Lafornara e Angelo Perta. I quali, sul palco di piazza XX Settembre, arrivo del corteo, hanno illustrato il senso della loro iniziativa: un richiamo, "civile" ha sottolineato Lafornara, delle forze produttive della città nei confronti di una politica che non decide e con le sue mancate decisioni, questa città sta danneggiando, sostengono gli imprenditori.
Prendono la parola una donna imprenditrice, l'editore radiofonico, altri esponenti del mondo produttivo. In particolare è il settore edile ad avere voluto la manifestazione, ma non mancano certo altre categorie. Nel mirino, la politica. Chiedono pianificazione, nell'urbanistica ma non solo, gli imprenditori e anche le rappresentanze di dipendenti presenti al corteo. C'è chi chiede che sia una delegazione, ad andare a "battere i pugni sul tavolo" della politica. La mattinata politico-sociale è stata caratterizzata da questa manifestazione cittadina, ma la giornata ha portato anche delle novità di carattere amministrativo: esce un assessore comunale, Silvia De Pasquale (Servizi sociali) dimessasi perché non soddisfatta delle prospettive del settore stando al bilancio che si va costruendo, ed entra in giunta Piero Marinò, nominato ieri mattina assessore dal sindaco Fr anco Palazz o. Per il preside in pensione, e pittore, è un debutto assoluto in una giunta comunale.
{affiliatetextads 1,,_plugin}E ieri pomeriggio, consiglio comunale per affrontare, fra l'altro, il piano di zona dei servizi sociali, predisposto dall'assessore che si è dimessa. Intanto, la segretaria martinese del Pd, Nunzia Convertini, interviene per evidenziare quello che lei ritiene essere un problema-chiave dell’amministrazione locale: l’ufficio tecnico comunale. “A parte la trascu ratezza della gestione dell’ufficio tecnico verso questioni di ordine urbanistico, da anni si assiste ad una turnazione vorticosa di dirigenze esterne a convenzione che per la verità non hanno potuto, né saputo organizzare un ufficio tecnico comunale nell’ottica dell’efficienza e della trasparenza prescritta per legg e”. Ancora: «Da anni, l’ufficio tecnico comunale di Martina si presenta sottodimensionato, mal organizzato, non informatizzato e soprattutto accentrato nelle sue variegate funzioni nella mani di un solo dirigente».
(C) Lagazzettadelmezzogiorno 30 Aprile 2010







