Prosegue la protesta dell’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati che questa mattina ha inviato il settimo telegramma ai Ministri dell’Economia Giulio Tremonti e per gli Affari regionali Raffaele Fitto per sollecitare l’erogazione dei contributi pluriennali per la realizzazione del potabilizzatore di Conza della Campania. Il potabilizzatore è un’opera importante per l’approvvigionamento idrico del territorio pugliese per la cui costruzione l’Acquedotto pugliese è impegnato in base ad un progetto approvato con delibera Cipe del 2006 e finanziato con una assegnazione di contributi pluriennali per 39 milioni di euro. Ad eccezione del Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, che ha provveduto a rispondere al primo telegramma di sollecito dichiarando la propria disponibilità ad erogare i fondi necessari alla realizzazione del potabilizzatore, dopo aver ottenuto il nulla osta del Ministero dell’Economia e delle Finanze, nessun riscontro è giunto fino a questo momento da parte degli altri due Ministri destinatari dei telegrammi che l’assessore Amati sta inviando da sette settimane.
{affiliatetextads 1,,_plugin}“E’ quasi sconcertante - ha dichiarato l’assessore Amati - che a distanza di ben sette settimane i Ministri Tremonti e Fitto non abbiano trovato un minuto per rispondere ai nostri numerosi solleciti. Mi spiace ancora una volta constatare che i Ministri competenti stiano danneggiando i cittadini pugliesi con la loro fredda indifferenza espressa anche di fronte ad una burocrazia che ci sta dando ragione e sta facendo il suo dovere. Non ci resta a questo punto che continuare a contrapporre con forza la nostra solerzia all’ormai imbarazzante inerzia del governo nazionale”.
Ecco il testo del settimo telegramma:
“Ancora nessuna notizia. Risulta che dopo Ministro Infrastrutture anche uffici Ministero Economia hanno fatto proprio dovere con parere positivo a erogazione fondi. Come al solito mancata firma decreto et silenzio appartengono a condotta Ministri Tremonti e Fitto. Sollecito ancora firma al decreto e se non reca molto disturbo almeno riscontro a molteplici lettere e telegrammi, imitando sia pur tardivamente la solerzia e la cortesia di Ministro Matteoli che ancora ringrazio”. (com)







