LECCE - Le richieste di fondi dell’Università del Salento? «Sono fuori dal mondo». È firmata da Raffaele Fitto la nuova polemica sull’allarme lanciato nei giorni scorsi dal rettore Domenico Laforgia sullo stato dei conti dell’ateneo salentino e sul rischio di dissesto per il prossimo anno: nel 2011 dal fondo di finanziamento ordinario destinato all'Università scompariranno, per effetto dei tagli decisi dal Governo, circa 21 milioni di euro, stando alle cifre «squadernate» da Laforgia nell’incontro di venerdì scorso con il mondo politico salentino.
Un incontro al quale non hanno partecipato i rappresentanti salentini nel Governo nazionale. Non il sottosegretario Alfredo Mantovano, che nei giorni scorsi aveva rimproverato al rettore di strumentalizzare politicamente la questione dei tagli che riguardano tutti i settori e tutti gli atenei, che dovrebbero invece razionalizzare le spese e far quadrare i conti. E neanche il ministro Raffaele Fitto, che però ieri si è fatto sentire con un’aspra bacchettata al dibattito di questi giorni.
Ma non finisce qui: gli spazi di discussione e di confronto ci sono ancora, secondo Fitto, ma a condizione che l’Università faccia autocritica sui tagli possibili su spese e eventuali sprechi. «Il confronto lo si può avere - sottolinea il ministro - ma nel momento in cui si valutano bene e con attenzione le situazioni per quello che sono: mi sembra invece un discorso strumentale - conclude Fitto - quando l’idea intorno alla quale si chiede il confronto è che l'Università funziona perfettamente, che non vi è nulla da cambiare o da modificare e si rivendica strumentalmente nei confronti del governo delle risorse che sono state ridotte in modo equilibrato in tutte le università italiane».
(C) Lagazzettadelmezzogiorno.it
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