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Quando impararono a coltivare l'olivo e la vite, i popoli del Mediterraneo cominciarono ad uscire dalla barbaria - Tucidide, V secolo a.C.

A Bari il Comitato Centrale UIL Puglia. Pugliese: “La manovra finanziaria penalizza sempre le stesse categorie”.

“Da mesi richiamiamo invano l’attenzione del Governo e del Parlamento sulla grave crisi finanziaria e sulle conseguenze che avrebbe prodotto sull’economia del Paese. Ora, a quanto pare, la stagione dell’ottimismo è terminata, vista la necessità di rastrellare 24 miliardi di euro. E, come al solito, si è cominciato a risparmiare dalle tasche di sempre: quelle dei lavoratori della pubblica amministrazione e del settore istruzione e ricerca”. Aldo Pugliese, segretario generale della UIL di Puglia e di Bari, ha espresso così, nel corso del Comitato Centrale regionale tenutosi stamani presso l’hotel Majesty di Bari, il proprio disappunto nei confronti della manovra finanziaria del Governo.

“E’ vero, la situazione dei conti è seria e la necessità di tenerli sotto controllo è evidente – ha poi ammesso Pugliese – ma è lecito chiedersi se il blocco degli automatismi contrattuali per i lavoratori della pubblica amministrazione, la chiusura delle finestre pensionistiche, i tagli alle Regioni, enti locali, scuola e ricerca costituiscono davvero la ricetta adeguata per curare un’economia che ha bisogno di rimettere in moto occupazione e consumi per imboccare un processo di ripresa e sviluppo. Una prima, chiara risposta l’hanno già data i lavoratori pubblici, tra convocazioni diffuse di stati d’agitazione e frettolose domande di pensionamento onde evitare il prolungamento del lavoro sine die o la rateizzazione del Tfr. A questi la UIL assicura il proprio sostegno per ogni iniziativa che decideranno di intraprendere. Una manovra che non contempli riforme strutturali, a partire da quella del fisco, degli ammortizzatori sociali e dello stato, partendo da un taglio dei costi della politica, è una manovra insostenibile e iniqua”.

“L’intervento sul pubblico impiego e sull’istruzione è un errore politico – ha aggiunto il segretario confederale della UIL, Guglielmo Loy – che va controcorrente rispetto alle reali esigenze del Paese, ovvero di recuperare un pesante gap di efficienza nei confronti del contesto internazionale. Così come contraddittori e dolorosi sono i tagli agli enti locali, che non considerano affatto l’urgenza di un processo di sviluppo e di riattivazione economica, né di un rapporto tra qualità e quantità della spesa”.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Il Comitato Centrale della UIL di Puglia ha approvato il documento finale, in cui si dichiara, in ordine alla manovra economica in discussione in Parlamento, “l’insoddisfazione per l’iniquità dei profili della popolazione e dei soggetti istituzionali a cui si rivolge per le pesanti poste a cui chiede di farsi carico per alleggerire il grave deficit dello stato”, e si chiede “lo sblocco dei fondi Fas e del Par Puglia, sollecitando la segreteria nazionale a recepire la volontà ed i contenuti che il direttivo regionale della UIL Puglia ha espresso nel corso del Comitato Centrale”.

Ufficio Stampa UIL

C.so Alcide De Gasperi, 270

70125 – BARI

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tel.: 080/5648991-080/5648982

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