CARLANTINO (Fg) – Il nuovo sindaco di Carlantino, Dino D’Amelio, rilancia la questione del nuovo invaso di Piano dei Limiti. Circa quattro mesi fa il Consorzio di Bonifica di Capitanata ha presentato al Governo nazionale il progetto stralcio dell’importo di 65 milioni di euro relativo alle opere di base e collaterali alla costruzione dell’invaso. “Il Consorzio ha fatto la sua parte ma – avverte D’Amelio – i lavori per la realizzazione del nuovo invaso dovranno partire insieme alla costruzione delle infrastrutture da noi richieste: alla strada Fortorina in particolare. In caso contrario, ci opporremo con tutte le nostre forze”. Il sindaco di Carlantino, inoltre, rimarca come la provincia di Foggia sia stata sempre danneggiata negli ultimi anni dal Governo nazionale.
“Piano dei Limiti e l’Authority sono due esempi importanti di come il Governo abbia continuato a penalizzare la Capitanata – ha sostenuto D’Amelio – Non solo, siamo ancora in attesa dell’accordo quadro Regione Puglia-Governo, non ancora firmato, che comprenderà anche le opere di compensazione per i comuni pugliesi interessati dalla costruzione della nuova diga. Accordo che in Molise è stato già siglato un anno fa e che prevede, per il nuovo invaso, opere di risarcimento per le popolazioni locali per un importo totale di 130 milioni di euro”. Così come per l’Authority, anche per il nuovo invaso ci fu una manifestazione di protesta a Roma. Nel 2007, i sindaci dei comuni di Carlantino e di Celenza Valfortore hanno messo in campo un’iniziativa di sensibilizzazione recandosi nella capitale insieme ai propri cittadini, manifestando con slogan e striscioni davanti alla sede del Ministero dell’Agricoltura.
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