Credo che bisognerebbe riscoprire il valore delle dimissioni. Nella efficiente Pianura Padana è bastata una nevicata prevista tra l'altro da almeno due settimane affinchè andasse in tilt tutto il sistema di trasporti nazionale. Treni che non partono, ritardi di 6, 7 o 8 ore che fanno sembrare efficientissime le ferrovie esistenti nei paesi più poveri del mondo. Milano in tilt, la stazione di Milano in tilt, la stazione di Bologna in tilt e per effetto domino in tilt tutta Italia anche se al sud pioveva con vento da Sud (scirocco). Di chi è la colpa? Chi doveva pianificare e gestire la neve caduta nel periodo di maggior utilizzo dei mezzi pubblici dell'anno? Chi ha causato tutti questi disservizi? Molte persone che secondo me dovrebbero rispondere penalmente...
ma due sono le teste che dovrebbero cadere da subito e che rappresentano i trasporti ora in Italia, il ministro Matteoli e l'amministratore delegato di Trenitalia, tal Moretti. E' normale che centinaia di persone stiano dei giorni nelle stazioni per sapere quando dovrà partire il loro treno? E oltre al danno anche la beffa! Non sono previsti rimborsi perchè come dice Matteoli "è un regolamento della UE che vieta i rimborsi in caso di maltempo". Mai tante cazzate dette in una sola frase, non mi pare di aver mai sentito parlare di una norma della UE che vieti alle società di trasporti di dare dei benefits ai propri clienti in caso di disservizio!
{affiliatetextads 1,,_plugin}Eccovi una piccola dimostrazione del caos che c'era in Pianura Padana proprio stanotte (23 dicembre) quando tra l'altro l'ondata di gelo andava via via placandosi: "Incubo per 800 passeggeri della Freccia Rossa partito da Roma alle 20.40 di ieri con già un'ora e 10 di ritardo. A Parma, pochi chilometri dopo la stazione della cittadina emiliana, il convoglio si è bloccato. C'è voluta circa una mezz'ora per cambiare locomotore e fare ritorno alla stazione di Parma, dove i passeggeri diretti a Milano sono stati trasferiti sull'intercity proveniente da Lecce con 2 ore di ritardo sulla tabella di marcia. Ma anche questo treno si è fermato più o meno nello stesso punto del Freccia Rossa per il ghiaccio sui fili dell'alta tensione. I passeggeri, circa 250-300, hanno passato le 4 ore successive fermi nella pianura padana, con i riscaldamenti a intermittenza. Solo intorno alle 5.30 è arrivato un locomotore diesel che ha trainato il treno alla stazione di Parma dove però i pullman promessi per proseguire il viaggio non c'erano"
Allora cari signori, abbiate la compiacenza di dimettervi, anche per la vostra stessa dignità







