Egregio direttore, le scrivo esercitando il diritto di replica e di rettifica (art.8 della legge sulla stampa 47/1948, artt. 42 e 43 della legge 416 del 1981) per ottenere un uguale trattamento e il medesimo spazio assegnato all’articolo pubblicato da La Gazzetta di Capitanata domenica 18 luglio, pagina XI, intitolato “Il Tar decide il 6 ottobre sulla poltrona di sindaco. Nicola Apicella rischia per tre voti che sono reclamati dall’antagonista Lucia Luisi”. ROSETO VALFORTORE – “Sono e resterò il sindaco di Roseto. Se l’opposizione si aspetta che il Tar ribalti l’esito di elezioni libere e regolari rimarrà amaramente delusa”. Nicola Apicella, sindaco di Roseto Valfortore, non è affatto preoccupato del prossimo pronunciamento del Tar riguardo al ricorso inerente le ultime elezioni comunali presentato dalla minoranza di centrodestra.

“Ho fatto il presidente di seggio per 25 anni – dichiara – e basta leggersi le norme che regolano lo scrutinio per comprendere che il responso del Tribunale Amministrativo Regionale non può essere che uno: la conferma della piena legittimità dei risultati che hanno determinato la nostra vittoria e la sconfitta di chi mostra ancora una volta di non accettare il verdetto delle urne”.
{affiliatetextads 1,,_plugin}“I rappresentanti di lista del centrodestra sono consapevoli di non poter ribaltare il risultato, nell’immediato svolgimento dello scrutinio non hanno trovato nulla da eccepire e non hanno sollevato contestazioni. Le tre schede oggetto dell’analisi del Tar saranno assegnate nello stesso identico modo di come furono assegnate al primo turno e spiego il perché: la prima, giustamente dichiarata nulla, non riporta alcun segno sul nome dei candidati sindaci e nella preferenza indica un candidato consigliere inesistente con la dicitura MARI. La seconda scheda riporta il segno sul mio nome e la chiara indicazione della preferenza al nostro candidato consigliere Sorda, la presunta ‘segnatura’ della scheda è solo un arrampicarsi sugli specchi. Anche nella terza scheda è chiaro il segno sul nostro simbolo e la preferenza a nome ‘GENTI’ è un elemento che non fa testo. Ripeto, in sede di scrutinio i rappresentanti di lista non hanno espresso alcuna contestazione, i verbali sono immacolati. Tra l’altro avremmo già vinto al primo turno, se una scheda da ritenersi nulla non fosse stata assegnata alla minoranza. Gli esponenti del centrodestra si rassegnino: cinque anni di opposizione gli faranno bene”.
Nicola Apicella
Sindaco del Comune di Roseto Valfortore







