Manduria dopo quasi cinque anni di giunte di centrosinistra non proprio solidissime e dopo qualche mese di commissariamento ha avuto, nella primavera di quest'anno una nuova giunta targata pdl e liste minori di centrodestra. Una maggioranza che a prima vista poteva considerarsi solida ma che tale non è. Come dimenticare uno dei primi consigli comunali dove la maggioranza non è riuscita ad avere il numero legale e come dimenticare le tante vicissitudini che hanno colpito il partito di Pionati, l'AdC. E proprio da un consigliere targato AdC con l'appoggio a questo punto, di due ex consiglieri Pdl arrivano i problemi. Abbandonano i loro rispettivi gruppi consigliari e formano un gruppo autonomo chiedendo l'azzeramento della giunta perchè "lavorerebbe alla giornata"
{affiliatetextads 1,,_plugin}Il gruppo è composto da Leonardo Moccia (ex Pdl), Giorgio D'Uggento (ex Pdl) e da Nicola Moscogiuri, AdC. Essi chiedono l'azzeramento della giunta, della Presidenza del Consiglio Comunale e una loro rappresentanza nell'esecutivo. Secondo le loro dichiarazioni non sono più disponibili ad agire "da burattini" alzando la mano a comando portando alla luce i gravi problemi di stabilità della maggioranza di centrodestra al Comune di Manduria. Il problema starebbe a loro dire nella mancata attività progettuale dell'amministrazione che, non avendo una seria attività pianificatoria si limita all'ordinaria amministrazione.
Problemi seri quindi che mettono a repentaglio la vita della giunta varata meno di quattro mesi fa e la continuazione della legislatura Tommasino.







