Nonostante le iniziali ambizioni di promozione diretta, l’Oro Banx ha mancato l’accesso in B/2 al primo colpo. Nella griglia dei play-off che cominciano fra qualche ora, tuttavia, la squadra allenata da Michele Giovanniello parte in prima fila: sessantaquattro punti (ed un quoziente-set addirittura migliore del Turi vincitore) non sono bastati per festeggiare già alla fine della stagione regolare ma hanno consacrato il Palo Sporting Club come migliore seconda. Un piazzamento che vale, dai quarti di finale fino all’eventuale finalissima, l’opportunità di disputare in casa l’eventuale bella.
Messa in conto la possibilità di giocarsi fra le mura amiche le eventuali prove d’appello, l’Oro Banx è chiamata a far valere la superiore caratura già da gara 1, quella da disputarsi in trasferta. Più livellati di quanto non si possa pensare, tuttavia, sono i valori dei protagonisti del primo incrocio, quello contro il Taviano, sul cui campo si gioca domani alle 18: la prima avversaria di De Candia e compagni, espressione di un movimento di grandi tradizioni, ha concluso la prima fase del campionato al quinto gradino del girone B ma può vantare un ruolino di marcia da primissimi posti, dopo la robusta campagna di potenziamento di metà stagione.
{affiliatetextads 1,,_plugin}Squadra di tutto rispetto, dunque, e che ha una voglia matta di tirare un brutto scherzo alla favorita: “Troveremo una squadra molto motivata – osserva Giovanniello, quasi a volere mettere in guardia i propri ragazzi – Basta farsi un giro su Facebook per avere conferma di quanto attendano questo appuntamento: siamo la migliore seconda ed il Taviano proverà in tutti modi a metterci lo sgambetto”.
La partita è delicata anche perché il tecnico non può fare affidamento sull’organico a pieno regime. Sasanelli non è al meglio per un problema al ginocchio e le sue garanzie fisiche sono tutte da valutare: “Non possiamo permetterci passi falsi, a questo punto della stagione – tuona Giovanniello – Dobbiamo partire con il piede giusto, contro un avversario di valore, per poi chiudere la pratica a casa nostra”.



