Sarà presentato venerdì 5 febbraio, ore 17, presso la sala “Dinamismi”, in Corso Lenne, (piano superiore della biblioteca), con la partecipazione del sindaco Domiziano Lasigna, dell’assessore Angela Liverano con delega ai Servizi Sociali e del coordinatore del progetto Donato Gigante.

L’intento è quello di coinvolgere 30 giovani del posto, di età compresa tra i 13 – 18 anni, in un percorso di rigenerazione sociale nel contesto urbano. Si vuole contribuire alla promozione della pratica dell’antimafia sociale attraverso l’adozione di comportamenti ispirati al rispetto della civile convivenza e, quindi, della legalità. I giovani coinvolti, quindi, diventeranno parte attiva del processo di costruzione e consolidamento di una cittadinanza attiva, che rifiuta e combatte la mafia e il degrado sociale che ne deriva.

Di qui, l’importanza del progetto, che prevede laboratori per 1.000 ore, da realizzarsi presso il bene confiscato alla mafia e destinato al Comune di Palagiano, situato in via Cavalieri di Vittorio Veneto 45, ma anche presso i locali messi a disposizione dalla scuola partner.

Nello Spazio Hub Idee del bene confiscato il gruppo di ragazzi seguiranno attività di orientamento e formazione su tematiche quali Itc, mercato del lavoro, normativa di riferimento, comunicazione, economia del turismo, economia circolare, social media marketing, urbanistica e tutela ambientale. Il percorso di formazione si svolgerà parallelamente all’attività di creazione di idee per progetti di antimafia sociale da tradursi in attività di co-progettazione e co-realizzazione con una metodologia improntata alla partecipazione attiva.

Saranno realizzati, quindi, una scuola di cittadinanza attiva, laboratori teatrali e architettonici; verranno utilizzati nuovi media e produzioni innovative; si punterà al miglioramento dell’ambiente urbano attraverso la realizzazione di orti condivisi e compostiere di comunità. Spazio anche allo scambio di buone pratiche con presentazione di libri, dibattiti, seminari, workshop per diffondere i risultati delle azioni progettuali sul territorio. E, ancora, i ragazzi seguiranno un percorso di accompagnamento all’auto-imprenditoria (supporto start up e crowfunding).

Il progetto si concluderà a fine dicembre e, a supporto degli obiettivi che intende raggiungere, ha aderito al festival nazionale “Legal Itria”, il primo in Puglia sulla legalità, patrocinato dal Senato della Repubblica e dalla Regione Puglia. Vede l’adesione di diversi comuni e il patrocinio gratuito dei Comuni di Padova e Bologna.

’ questo l’obiettivo principale del progetto “Cantieri dinamismo sociale”, finanziato dalla Regione Puglia con l’avviso 2/2017 “Cantieri innovativi di antimafia sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano”.

Il progetto vede il Comune di Palagiano come capofila di una rete in forma di Associazione temporanea di scopo (Ats), cui hanno aderito il locale circolo Legambiente, l’associazione socio-culturale “Luce&Sale”, l’associazione “Z.N.S. Project” e l’istituto d’istruzione secondaria superiore “M. Bellisario – Sforza”.

Sarà presentato oggi, venerdì 5 febbraio, ore 17, presso la sala “Dinamismi”, in Corso Lenne, (piano superiore della biblioteca), con la partecipazione del sindaco Domiziano Lasigna, dell’assessore Angela Liverano con delega ai Servizi Sociali e del coordinatore del progetto Donato Gigante.

L’intento è quello di coinvolgere 30 giovani del posto, di età compresa tra i 13 – 18 anni, in un percorso di rigenerazione sociale nel contesto urbano. Si vuole contribuire alla promozione della pratica dell’antimafia sociale attraverso l’adozione di comportamenti ispirati al rispetto della civile convivenza e, quindi, della legalità. I giovani coinvolti, quindi, diventeranno parte attiva del processo di costruzione e consolidamento di una cittadinanza attiva, che rifiuta e combatte la mafia e il degrado sociale che ne deriva.

Di qui, l’importanza del progetto, che prevede laboratori per 1.000 ore, da realizzarsi presso il bene confiscato alla mafia e destinato al Comune di Palagiano, situato in via Cavalieri di Vittorio Veneto 45, ma anche presso i locali messi a disposizione dalla scuola partner.

Nello Spazio Hub Idee del bene confiscato il gruppo di ragazzi seguiranno attività di orientamento e formazione su tematiche quali Itc, mercato del lavoro, normativa di riferimento, comunicazione, economia del turismo, economia circolare, social media marketing, urbanistica e tutela ambientale. Il percorso di formazione si svolgerà parallelamente all’attività di creazione di idee per progetti di antimafia sociale da tradursi in attività di co-progettazione e co-realizzazione con una metodologia improntata alla partecipazione attiva.

Saranno realizzati, quindi, una scuola di cittadinanza attiva, laboratori teatrali e architettonici; verranno utilizzati nuovi media e produzioni innovative; si punterà al miglioramento dell’ambiente urbano attraverso la realizzazione di orti condivisi e compostiere di comunità. Spazio anche allo scambio di buone pratiche con presentazione di libri, dibattiti, seminari, workshop per diffondere i risultati delle azioni progettuali sul territorio. E, ancora, i ragazzi seguiranno un percorso di accompagnamento all’auto-imprenditoria (supporto start up e crowfunding).

Il progetto si concluderà a fine dicembre e, a supporto degli obiettivi che intende raggiungere, ha aderito al festival nazionale “Legal Itria”, il primo in Puglia sulla legalità, patrocinato dal Senato della Repubblica e dalla Regione Puglia. Vede l’adesione di diversi comuni e il patrocinio gratuito dei Comuni di Padova e Bologna.

Pin It

cerca