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Esce il 10 aprile il nuovo album “Fuoco sacro” di Bungaro

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Franco Gigante By Franco Gigante
Franco Gigante
08 Aprile 2026
Visite: 8

Roma. «É il mio nuovo album: non vi nascondo l’emozione di questo momento; 3 anni fa ho fatto un sogno più grande di me, l’ho desiderato profondamente, mi sentivo pronto, non c’erano ancora le canzoni ma gli obiettivi e, con un grande senso di pace e di responsabilità verso l’arte della musica, ho iniziato a scrivere».

Lo ha confidato Bungaro alla vigilia del suo nuovo album “Fuoco sacro”, in uscita il 10 aprile, uno dei suoi lavori più ispirati e sorprendenti.

«La mia anima guidava ogni composizione e ogni parola – ha rimarcato – E così tra discese e salite sono nate tante emozioni e ne ho scelte undici: si sposavano perfettamente con il mio più grande sogno di mescolare il tutto con artisti sublimi che hanno accompagnato la mia vita educando le mie orecchie e il mio sentire alla bellezza e allo stupore».

Bungaro dà vita a undici brani per il quale l’artista ha chiamato attorno a sè straordinari artisti, a cominciare da Jovanotti nel brano “La luntananza”.

«È una danza salentina irrefrenabile dove io e Lorenzo ci rincorriamo come due cani sciolti, festeggiando il potere del ballo e della nostalgia – ha rivelato – Nonostante tutti i suoi impegni Lorenzo è riuscito ad entrare nel mio mondo donandomi parole e intuizioni pazzesche: ha la capacità di entrare nelle cose in piena libertà con tutta la sua generosità creativa fuori dal comune. Io avevo già fatto una versione in brindisino de “L’ombelico del mondo”: portai la canzone nella mia terra, trasformandola, come dice lui, in un canto salato bagnato dal mare; lui ne rimase colpito e fu veramente felice, da lì è nata la nostra amicizia».

Bungaro si è circondato di artisti e musicisti italiani e internazionali, da Raffaele Casarano fino a Chico Buarque De Hollanda in “Tempo presente”, in ricordo di Ornella Vanoni.

«Questo incontro artistico con Chico è stato uno dei momenti più significativi della mia vita, lo desideravo da tempo e la mia anima era finalmente pronta – ha sostenuto – Chico per me rappresenta l’intelligenza del sentimento, la gentilezza e la scrittura dei grandi geni: ci siamo riconosciuti immediatamente, è bastato un attimo per empatizzare, mescolando le nostre vite e le nostre voci in questa canzone di Chico immensa e potente, adattata nella versione in italiano da Max De Tomassi. Quando abbiamo saputo della scomparsa di Ornella Vanoni, io e Chico ci siamo scritti e abbiamo deciso di dedicargli questo brano. Ornella adorava Chico e parlavamo spesso con lei del suo amore per il Brasile: è una testimonianza di stima e affetto da parte mia e di Chico per una donna libera, intelligente e irripetibile».

La commovente “23 maggio” è dedicata alla memoria di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, una composizione strumentale arricchita dai fiati del musicista jazz Raffaele Casarano che si apre con la voce di Antonio tratta da un’intervista realizzata poco prima di morire, seguita da quella di sua sorella Matilde.

«Io sono nato il 23 maggio e nel 1992 stavo preparando i festeggiamenti del mio ventottesimo compleanno – ha ricordato – Alle ore 17.50 circa arriva una delle notizie più tristi del nostro Paese: Giovanni Falcone, la moglie e tutta la scorta saltati in aria sulla strada che porta a Capaci e naturalmente non festeggiai, rimasi tutto il giorno incollato davanti al televisore, piangendo. A distanza di anni il destino mi porta a conoscere Matilde Montinaro, sorella del capo scorta Antonio Montinaro: nasce un’amicizia forte e mi chiese di scrivere una musica per ricordare Antonio, e così dopo vari tentativi è questa “23 maggio” dedicata alla sua memoria che si apre con la voce di Antonio, tratta da un’intervista realizzata poco prima di morire, e quella di sua sorella Matilde, insieme per la prima volta dopo tanti anni».

Nel disco anche Paolo Fresu che impregna di magia “Il pallone di cuoio”, uno dei brani più ispirati dell’intero album, Omar Sosa veste “Honolulu” con il suo inconfondibile piano e suonando ogni tipo di percussioni, intrecciando atmosfere afrocubane al dialetto brindisino, Paula Morelenbaum che con la sua voce ha seguito il percorso artistico di Tom Jobim, e Jaques Morelenbaum, violoncellista storico di Ryūichi Sakamoto e Caetano Veloso, partecipano entrambi al brano “Nu fil’ e voce”, mescolando tradizione napoletana e brasiliana, in un esperimento pienamente riuscito.

Bungaro ha deciso poi di condividere questo viaggio con una delle voci più particolari del nuovo cantautorato musicale, quella di Rakele, per una grande canzone d’amore contemporanea dal titolo “Cacciatori di orizzonti”. Il pianoforte di Paolo Buonvino impreziosisce l’indimenticabile successo di “Guardastelle”, unico brano edito dell’album, che quest’anno compie 22 anni.

Bungaro sarà in tour a Piangipane di Ravenna (teatro Socjale) data zero il 9 aprile, a Roma (Auditorium Parco della Musica) il 26, Parigi (Festival Canzoni&Parole Les Trois Baudets) il 23 maggio, a Manduria di Taranto (festival Acustica Museo della Civiltà del Vino Primitivo) il 19 giugno, a Portoroz in Slovenia (festival d’Autore Auditorium di Portorose) il 4 luglio, a Bari (Teatro Forma) il 19 novembre, e presenterà l’album con un firmacopie a Torino (teatro delle Rosine) il 29 aprile, Brindisi (La Feltrinelli) il 2 maggio, Aversa (Auditorium Daponte) il 3, Napoli (Polo Culturale) il 7, Salerno (Sala Napule’s Power) l’8, Pisticci (Centro culturale) il 9, Recanati (Centro Culturale Libreria) il 16 e Fano (Teatro della Fortuna) il 17.

L’educazione ambientale a teatro: arriva alla Distilleria “Matilde, la balena mangia spazzatura”

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Teatro By Teatro
Teatro
08 Aprile 2026
Visite: 7

Prosegue la rassegna “Per un teatro delle ragazze e dei ragazzi”, proposta da Astràgali Teatro per il pubblico più giovane e le famiglie all’interno della rassegna “Visioni dal paese grande”, con un nuovo appuntamento previsto domenica 12 aprile, alle 17.30, nella Distilleria di San Cesario di Lecce e dedicato al tema dell’educazione ambientale.

Lo spettacolo, della compagnia Teatro le Giravolte di Aradeo, s’intitola “Matilde, la balena mangia spazzatura” e prende vita attraverso ombre, burattini costruiti con materiale da riciclo e racconto d’attore. Un lavoro teatrale di e con Francesco Ferramosca e le scenografie di Amelia Sielo, improntato sul magico mondo del teatro di figura.

La storia racconta del Signor Scazzamureddhu che durante una vacanza al mare, getta i suoi rifiuti in acqua, compreso il vecchio baule e il sofà della nonna Peppa. Nei fondali marini, la balena Matilde si accorge di tutto e decide di intervenire. Si mette a raccogliere tutta la spazzatura e pensa poi a come a dare una bella lezione allo sporcaccione. Intanto Marino lo spazzino, che pulisce la spiaggia, insegna ai bambini a riciclare i rifiuti e così, piatti, bottiglie e buste di platica, come per magia, diventano giocattoli e altri oggetti utili per divertirsi. “Matilde, la balena mangia spazzatura” è uno spettacolo educativo e ricco di linguaggi diversi, che attraverso l’ironia, fa riflettere sul tema dell’inquinamento ma anche sul potere della creatività che può operare una trasformazione delle cose brutte e inutili in qualcosa di bello. 

Teatro Le Giravolte è una compagnia di produzione e promozione teatrale per l’infanzia e la gioventù. Creata nei primi anni ’90 da Francesco Ferramosca, ha elaborato una particolare tecnica di teatro delle ombre attingendo al ricco patrimonio del Karagoz turco, alla tradizione ottocentesca delle silhouettes e dell’antico artigianato salentino dei giocattoli e della terracotta. È stata la prima compagnia del sud Italia a praticare un’esperienza di teatro delle ombre, raccontando storie epiche locali e dell’area mediterranea. Nel tempo la ricerca teatrale si è sviluppata con l’uso in scena di oggetti animati e tipici del teatro d’animazione come muppet, burattini a guanto, pupazzi, figure in carta e cartapesta giganti, dando vita a spettacoli multidisciplinari.

“Visioni dal Paese Grande” rientra nell’ambito di due progetti di Astragali Teatro: Teatri a Sud”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.

Consigliata la prenotazione. Ingresso: 3 euro.

Per info: whatsapp3892105991, teatro@astragali>, www.astragali.it, www.distilleria.eu.

 

Mario Biondi torna il 10 marzo con l'album "Prova d'autore" e a maggio sarà in concerto a Bari

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Franco Gigante By Franco Gigante
Franco Gigante
07 Aprile 2026
Visite: 9

Milano. Quest’anno Mario Biondi festeggia 20 anni di una carriera internazionale cominciata con l’esplosione del singolo “This is what you are”, contenuto in “Handful of soul” del 2006.

«Il bilancio di questi 20 anni di carriera è positivissimo, ci sono state grandi sfide e anche grandi gioie – ha osservato – L’italiano è la mia lingua madre e naturalmente mi permette di esprimermi in maniera più personale, per questo ho voluto fare questo disco. Credo che tutto il progetto racconti di me oggi, è una sorta di prisma, tante sfaccettature della stessa pietra. È un momento importante della mia vita e del mio sviluppo artistico».

Il 10 aprile esce “Prova d’autore”, il primo album in italiano del crooner, un’opera che lo vede protagonista assoluto non solo come interprete, ma anche come autore e compositore e di cui ha curato arrangiamenti e produzione, 20 tracce per festeggiare questi 20 anni di carriera.

«Non è solo un disco, rappresenta la mia personalità, non avrei potuto rinunciare a nessuna di queste tracce – ha confidato – C’è una cronologia discorsiva nel susseguirsi dei brani che in parte è stata spontanea».

È in radio e disponibile in digitale “Cielo stellato”, un brano che gioca per la prima volta in lingua italiana su sonorità soul-jazz, morbide e raffinate, che raccontano la libertà, non come fuga superficiale, ma come conquista interiore.

«Non è uno dei primi brani che ho composto ma uno dei primi che ho sviluppato appositamente per questo progetto – ha riflettuto – Condensa bene il concetto di “Prova d’autore” e naturalmente il titolo è un riferimento non casuale all’opera di Van Gogh».

In questo nuovo album spicca il brano “Il figlio”.

«Questo brano ricorda che i bambini non devono diventare un oggetto di contesa tra i genitori – ha precisato – Io ho 10 figli, nelle separazioni a volte ci sono delle difficoltà, ma la lotta non deve essere mai rivolta verso il figlio, dobbiamo garantire loro l’affetto, la libertà, la possibilità di fare il massimo secondo la loro indole. Ho sempre indirizzato i miei figli all’amore per la musica, da ascoltare, da suonare, da cantare, perché credo che la musica insegni l’armonia, con se stessi e nel rapporto con gli altri».

Mario Biondi ha recentemente partecipato al festival di Sanremo ospite di Sayf con Alex Britti portando sul palco la cover “Hit the road Jack” di Ray Charles, che si è classificata sul podio.

«A Sanremo mi sono divertito come un matto, Sayf è un figliolo con talento, intelligente, sensibile, rispettoso, che ho supportato fin dall’inizio – ha accennato – Ha un bel timbro vocale, suona la tromba, studia musica: tornerei in gara a Sanremo, è sempre un palco importante».

Da maggio Mario Biondi sarà in tour nei teatri delle più importanti città italiane, una celebrazione raffinata dei grandi successi di “Handful of soul” e dell’intera carriera, con arrangiamenti inediti pensati per esaltare la purezza della sua voce e l’eleganza delle sonorità soul-jazz, con grandi musicisti che lo accompagneranno sul palco, a partire dal maestro Antonio Faraò uno dei più importanti pianisti jazz italiani riconosciuto a livello internazionale, nonchè Massimo Greco (polistrumentista e direttore musicale), Matteo Cutello (tromba), Giovanni Cutello (sassofono), Ameen Saleem (basso), Devid Florio (percussioni, chitarra e flauto) e David Haynes (batteria), che in alcuni show lascerà il posto a Nicolas Viccaro (batteria) o Francesca Remigi (batteria).

Il tour partirà da Crema il 3 maggio al teatro San Domenico (data zero), 5 al teatro EuropAuditorium di Bologna, 8 e 9 al teatro Arcimboldi di Milano, 11 al teatro Colosseo di Torino, 13 al teatro Verdi di Firenze, per essere il 16 al Teatro Team di Bari e poi ancora 17 e 18 al teatro della Conciliazione di Roma, 19 al teatro Augusteo di Napoli, 21 al teatro Metropolitan di Catania.

I concerti proseguiranno in estate e in autunno, 20 giugno al Musicastelle di Saint Pierre (AO), 3 luglio alla Mon Reve Music Arena di Taranto, 8 al Porto Turistico di Giulianova (TE), 12 al Castello di San Giusto di Trieste, 25 nell’Area Archeologica di Morgantina ad Aidone (EN), 1 agosto all’Arena Plautina di Sarsina (FC), 4 all’Anfiteatro Romano di Lucera (FG), 8 all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati (MC), 11 al Dromos Festival di S’Angelu, Neoneli (OR), 18 al Parco Scolacium di Borgia (CZ), 20 alla Versiliana di Forte dei Marmi (LU), 1 novembre all’Auditorium Santa Chiara di Trento, 5 al Teatro di Varese, 7 al Teatro Regio di Parma, 9 al Gran Teatro Geox di Padova, 11 al Teatro Verdi di Montecatini Terme (Pistoia), 12 al Teatro Lyrick di Assisi, 13 al Teatro dell'Aquila di Fermo, 15 al Teatro Malibran di Venezia, 16 al Teatro Filarmonico di Verona, 18 novembre al Teatro Massimo di Pescara, 21 al Teatro Apollo di Lecce, 23 al Teatro Cilea di Reggio Calabria, 24 al Teatro Golden di Palermo, 28 al Teatro Carlo Felice di Genova, 30 al Teatro Massimo di Cagliari e 1 dicembre al Teatro Comunale di Sassari.

Come sempre, all’attività in Italia, Mario Biondi affianca i concerti all’estero, l’8 marzo a Zurich (Kaufleuten), 10 a Madrid (teatro Capitol), 11 a Barcellona (teatro Paralel), 13 a Bern (Kursaal Theatre), 18 a Tallinn (Mere Cultural Centre), 20 a Praga (Hybernia Theatre), 23 maggio a Budapest (Margaret Island Open-Air Theatre), 5 giugno a Parigi (New Morning), 7 a Londra (Theatre Royal Drury Lane), 9 a Edimburgo (The Queen’s Hall), 10 a Glasgow (St Luke’s), 26 a Saarbrucken (E Werk).

JYSK Italia inaugura a San Severo il 5° negozio in Puglia e 112° in Italia

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Guendalina Perelli By Guendalina Perelli
Guendalina Perelli
07 Aprile 2026
Visite: 35

JYSK, la catena danese di articoli per la casa in stile scandinavo, venerdì 17 aprile alle ore 10, inaugura a San Severo, in via Soccorso 398, il suo 5° negozio in Puglia e 112° in Italia. La nuova apertura rappresenta un traguardo importante per JYSK e conferma il costante impegno e investimento dell’azienda nel mercato italiano, in particolare in Puglia.

Per celebrare l’evento, JYSK – nota per il concept “Scandinavian Sleeping & Living” – accoglie i clienti con una promozione speciale, valida fino al 22 aprile, con sconti fino al 75% su oltre 1.500 articoli selezionati per la casa, tra cui mobili, tessili, complementi d’arredo, cuscini, materassi e biancheria da letto. Inoltre, per tutta la durata della campagna di apertura sarà attivo uno sconto extra del 20% su un articolo a scelta.

Il nuovo JYSK di San Severo è progettato secondo lo Store Concept 3.0, il format internazionale che caratterizza tutte le nuove aperture del brand e offre un’esperienza di acquisto moderna e ispirazionale. Il layout facilita la navigazione tra gli spazi e valorizza le proposte in puro stile scandinavo, comprese le novità outdoor per arredare gli spazi all’aperto come se fossero un'estensione del living. La tendenza, sempre più diffusa, si riflette nella Collezione JYSK Garden 2026, dove set lounge, divani e grandi tavoli da pranzo diventano i protagonisti di balconi, terrazzi e giardini.

Presente in tutte le 20 regioni italiane, JYSK Italia continua a sostenere la propria espansione con oltre cento posizioni aperte su tutto il territorio nazionale. In Puglia sono attualmente ricercati Sales Assistant per lo store di Taranto e Referente Logistico per quello di Altamura e anche Referente Logistico e Sales Assistant per la prossima apertura a Modugno (BA).

Con 112 negozi e oltre 1.000 dipendenti, JYSK Italia riconosce nella propria forza vendita uno dei principali fattori di successo. A confermarlo è la Certificazione Top Employers Italia, ottenuta per il terzo anno consecutivo a gennaio 2026, che riconosce l’eccellenza nelle politiche di gestione delle risorse umane. Il riconoscimento è stato assegnato dal Programma Top Employers, che certifica circa 2.500 aziende in 131 Paesi.

In precedenza, JYSK aveva inoltre ottenuto la certificazione UNI PdR 125:2022 per la parità di genere, risultato di un impegno costante sulle tematiche Diversity, Equity & Inclusion, sostenuto da processi strutturati di people management e da un forte senso di appartenenza dei collaboratori.

“La nuova apertura a San Severo rappresenta un traguardo strategico molto importante, che ci consente di rafforzare ulteriormente la nostra posizione in Puglia. La nostra ambizione è essere la prima scelta sia per chi acquista sia per chi cerca opportunità di lavoro nel mondo del retail”, afferma Cesare Bailo, Amministratore Delegato e Country Director di JYSK Italia. “Crediamo che le persone siano la chiave del nostro successo: per questo offriamo un ambiente di lavoro attrattivo, opportunità di crescita e nuove sfide. Nell’ultimo anno abbiamo celebrato i 15 anni di JYSK in Italia, completato la presenza in tutte le regioni, ottenuto importanti riconoscimenti e registrato una crescita di vendite e notorietà del brand, grazie al lavoro di squadra di tutte le nostre persone”.

Emblema dello stile scandinavo, JYSK Italia ha recentemente conquistato il terzo posto nella categoria “Arredamento Living e Soggiorno” nell’indagine Italy’s Best Customer Service 2025/2026, realizzata da L’Economia del Corriere della Sera in collaborazione con Statista.

Nel 2024/25, JYSK Italia ha registrato il miglior risultato della sua storia, con un fatturato di 152,3 milioni di euro, in crescita del 24,5% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo (1° settembre 2024 – 31 agosto 2025) l’azienda ha aperto 14 nuovi negozi e realizzato 19 interventi tra nuove aperture, trasferimenti, ampliamenti e restyling secondo lo Store Concept 3.0.

JYSK San Severo

  • Grande apertura: venerdì 17 aprile, ore 10 – 20.00
  • Indirizzo: via Soccorso 398, 71016 San Severo, FG

Altri store in Puglia: JYSK Altamura, JYSK Massafra, JYSK San Cesario di Lecce, JYSK Taranto

CARRIERA IN JYSK

  • Tutte le posizioni aperte: jysk.it

JYSK Italia | Anno finanziario 2024/25 (FY25 01.09.24 - 31.08.25) in numeri:

  • Fatturato: 152,3 milioni di euro
  • Crescita del fatturato: +24,5%
  • Nuovi negozi: 14
  • Interventi sui negozi, oltre alle nuove aperture (trasferimenti in nuove location, ampliamenti di negozi esistenti e restyling al più recente store concept 3.0): 19

 

 

JYSK - Scandinavian Sleeping & Living

JYSK è un retailer internazionale di arredamento per la casa con radici scandinave che rende facile arredare ogni ambiente di qualsiasi casa e giardino. Con oltre 3.600 negozi e online shop in 50 Paesi, JYSK propone sempre grandi offerte e un servizio competente a portata di mano, indipendentemente da come i clienti scelgano di fare acquisti. Il fondatore Lars Larsen ha aperto il suo primo negozio in Danimarca nel 1979. Oggi, JYSK impiega 34.000 collaboratori. JYSK fa parte del Lars Larsen Group, a conduzione familiare, che nell'anno finanziario 2024/25 ha registrato un fatturato totale di 6,2 miliardi di EUR.

Per maggiori informazioni sui prodotti JYSK: JYSK.it

Per maggiori informazioni sull’azienda JYSK: JYSK.com

“Il Sei- Dita” di Vittorio Bodini raccontato da Antonio Ammirabile sul palco della Distilleria

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Teatro By Teatro
Teatro
07 Aprile 2026
Visite: 25

La scrittura di Vittorio Bodini è protagonista, venerdì 10 aprile 2026, alle 20.30, negli spazi della Distilleria di San Cesario di Lecce, dello spettacolo “Il Sei - Dita”, proposto da Astràgali Teatro nell’ambito della rassegna “Visioni dal Paese Grande”.

Quella che viene portata in scena da Antonio Ammirabile, con la voce narrante di Sabrina Ferrari e la partecipazione straordinaria di Cosimo Guarini che cura anche la regia, può essere definita una favola noir che trae spunto dall’omonimo racconto di Bodini, meno noto rispetto all’ opera poetica, ma fortemente significativo di questo territorio.

Il titolo si rifà al nome del personaggio principale, un nobile aristocratico che rompe gli schemi imposti dalla sua classe sociale, solita a fare beneficienza ai più poveri in maniera ostentata, costringendoli poi a vendere ciò che viene loro donato. La storia, dai tratti intricati, parte da un fatto misterioso che avviene nell’autunno del 1918 nel cimitero di una Lecce segnata dall’epidemia della Spagnola. Un momento storico in cui gli aristocratici condizionano l’opinione pubblica a proprio favore, anche a costo di danneggiare gli altri. Come accade nel caso del “Sei- dita”, un giovane che decide di aiutare economicamente, senza secondi fini, la gente bisognosa per poi partire. Al suo ritorno, dopo sette anni di assenza, scopre che gli indigenti che aveva aiutato sono rimasti tali perché costretti a consegnare tutto ai ricchi potenti che, inoltre, hanno diffamato il suo nome. Da qui deriva il desiderio di vendetta dell’uomo, il quale escogita uno stratagemma per farsi giustizia del male subito.  Uno spettacolo coinvolgente, che rimarca le abilità note e indiscusse del genio di Vittorio Bodini.

Vittorio Bodini, poeta di origini salentine, ha fondato il Futurblocco leccese, che segna la nascita di un vivace movimento futurista locale. È stato direttore della rivista “L'esperienza poetica” che perseguiva un rinnovamento della poesia in collegamento con le istanze di rinnovamento sociale del Sud. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, tra cui “La luna dei Borboni” e “Dopo la luna”. Docente di letteratura spagnola all'università di Bari, ha tradotto testi spagnoli dei più importanti letterati spagnoli. Dopo la sua morte è nato Il Centro Studi Vittorio Bodini, fondato e presieduto dalla figlia Valentina, per la promozione e valorizzazione dell'opera del poeta.

“Visioni dal Paese Grande” rientra nell’ambito di due progetti di Astragali Teatro: Teatri a Sud”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.

Ingresso libero. Consigliata la prenotazione. Per info: whatsapp 389 2105991 – teatro@astragali>, www.astragali.it, www.distilleriadegiorgi.eu.

 

Una voce per Cloe Elmo

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
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af
04 Aprile 2026
Visite: 88

Cloe Elmo in Carmen anni 1950 collezione Tino Barindelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dedicato a Cloe Elmo (Lecce, 9 aprile 1910 – Ankara , 24 maggio 1962) una delle più celebri mezzosoprano della lirica italiana, nell’anniversario  della sua nascita avvenuta proprio al civico 32 della piazzetta che porta il suo nome giovedì 9 aprile 2026 (ore 10:30)  si terrà la manifestazione Una voce per Cloe .

L’evento, che si terrà alla presenza del sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone e di Antonio Manzo ideatore del marchio Lù Mière, vedrà protagonista il soprano Giusy Zangari, accompagnata al pianoforte dal maestro Stefano Schirosi che eseguiranno alcune delle più belle arie del repertorio di Cloe Elmo.

Leggi tutto: Una voce per Cloe Elmo

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