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Lui è un ulivo secolare colpito dalla Xylella, lei è un’artista visiva che indaga il rapporto tra memoria, identità e trasformazione dei luoghi. Con le sue mani, quest’albero ferito diventerà simbolo di rinascita e - al contempo - di memoria.
Domenica 19 luglio, a Ostuni, un intervento di live painting per riflettere sul tema della fragilità, della perdita e della possibilità di generare nuovi significati attraverso l’arte. Ad ospitare il progetto sarà “Paralleli Art & Stay”, in contrada Locopagliaro, dimora open air di arte contemporanea immersa nel paesaggio rurale. Qui, tra muretti a secco e terra rossa, prenderà vita un’opera site-specific con l’obiettivo di ricordare come il batterio abbia modificato il paesaggio pugliese, ma anche quanto sia forte in questi luoghi il legame tra uomo e natura. Un gesto che trasforma una ferita del paesaggio in un'occasione di racconto, consapevolezza e riflessione collettiva.
L’ulivo come organismo vivente che racconta lo scorrere del tempo, che porta su di sé i segni della malattia, ma continua a rappresentare l’identità del territorio. Ed è così che diventa opera d’arte.
Grandir, classe ’93, è artista e street artist. Arriverà ad Ostuni già venerdì per un intervento artistico sulla facciata della lamia con spray, pennelli, vernice acrilica e calce. Per l’ulivo, invece, solo pigmenti naturali. Lo spettacolo di live painting permetterà di raccontare la Xylella attraverso l’arte. Dalla ferita alla memoria. L’opera che sarà realizzata nasce esclusivamente per quel luogo e dialoga con la sua storia, il paesaggio circostante e la comunità che lo abita. Non vuole cancellare la ferita dell’albero, ma renderla visibile e trasformarla in occasione di riflessione condivisa.
«Non volevamo parlare della Xylella – raccontano gli ideatori di “Paralleli Art”, Valeria Notarnicola e Leonardo Tasselli - attraverso numeri o dati. Volevamo creare un momento collettivo in cui le persone potessero fermarsi davanti a un albero e guardarlo in modo diverso. L’arte non offre risposte definitive, ma crea domande condivise. È da lì che può nascere una nuova consapevolezza.»
Durante lo Street Art Day del prossimo 19 luglio, “Paralleli” si trasformerà in uno spazio di incontro tra artisti, curatori, professionisti del settore e pubblico, promuovendo un dialogo aperto tra pratiche artistiche contemporanee e territorio. Alle 18:30 circa inizierà la performance di Grandir, alle 19:30 si terrà il talk con Ennio Ciotta, autore del volume “Street art. La rivoluzione nelle strade” in dialogo con il regista Antonio Libutti, per approfondire il ruolo della street art nel panorama artistico contemporaneo. A seguire, la proiezione del docufilm indipendente “Con gli occhi al muro”, un progetto corale dedicato alla street art italiana e internazionale, diretto dallo stesso Libutti. Regista e produttore, con questo lavoro esplora in modo innovativo l’arte di strada. Tra indagine e ricerca, racconta un fenomeno in continuo divenire.
Per il docufilm i posti sono sold out, ma nello spirito informale della residenza artistica, si potrà comunque seguire portando un cuscino o una sediolina da casa. L’ingresso è libero e gratuito.
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Il Festival NAT- Nature Arts Technologies / Non indifferente à la natura, curato e ideato da Astràgali Teatro e dall’International Theatre Institute Italia – UNESCO, continua il suo percorso nei luoghi paesaggistici del Salento più caratteristici e preziosi, dove porta spettacoli e performance di alto profilo nella massima cura ed attenzione per i luoghi. Per l’appuntamento previsto per venerdì 17 luglio, alle 21, è la flora e la fauna incontaminata della Riserva Naturale e Oasi WWf Le Cesine ad accogliere la performance “Accamòra” di Mana Chuma Teatro. La compagnia calabrese, già protagonista del Festival con “Longa è a Jurnata”, mette in scena un reading/concerto di e con Massimo Barilla, che cura i testi e la performance poetica, e Luigi Polimeni, autore di musiche e disegno sonoro.
Accamòra, avverbio di tempo polisemico, in dialetto reggino non è solo la definizione di un quando ("in questo momento", "adesso", "per ora", "ora come ora", “a quel tempo”) ma anche esclamazione di speranza o disillusione, un’apertura a spazi temporali precisi e indefiniti insieme. In “Accamòra” di Mana Chuma, la scrittura poetica in dialetto reggino di Massimo Barilla prosegue il percorso intrapreso con “Ossa di crita” e apre contemporaneamente a nuove forme e nuovi linguaggi. La musicalità rimane materia sonora vivente, ma porta a una riflessione sull’esistenza, sul divenire, sulla presenza nel mondo, tra radici antiche e future necessità. Il dialogo serrato e constante con i ritmi e le sonorità di Luigi Polimeni, sospese tra tradizione e contemporaneità, rendono il reading/concerto un organismo mutevole, a tratti estemporaneo e pienamente interdisciplinare.
Mana Chuma è una compagnia di teatro contemporaneo fondata a Cosenza, diretta da Massimo Barilla e Salvatore Arena, impegnata nell’ambito del teatro civile e nel raccontare la storia contemporanea del Sud Italia. Ha sviluppato una propria ricerca poetica e artistica per creare nuove forme di drammaturgia e teatro narrativo, curando in particolar modo la ricerca sullo spazio e la sperimentazione di luoghi “altri” per il teatro.
NAT- Nature Arts Technologies Festival è un progetto di Astràgali Teatro sostenuto dalla Regione Puglia (finanziato con risorse del Fondo di Rotazione POC Puglia 2021-2027 - Linea d’intervento 06.02 “Interventi di valorizzazione del ruolo della cultura nell’inclusione e innovazione sociale") e dal FSNV del Ministero della Cultura (D.M. 23.12.2024, n. 463 Art. 13 c.2). La rassegna è organizzata con la collaborazione dell’International Theatre Institute Italia, del Museo Diffuso di Cavallino, della Riserva Naturale e Oasi WWF Le Cesine, del Comune di Cavallino e dei Missionari Comboniani di Cavallino.
Ingresso 5 euro. Per Info: Tel. 389.2105991, mail:

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Ancora un imperdibile lunedì nel segno del grande cinema agli Agostiniani con LunedìLùMière calicidicinema ideata da Antonio Manzo e promossa dal Comune di Lecce. Il 13 luglio la rassegna continua con la proiezione del film “La visita” (1963). e renderà omaggio ad un’altra talentuosa attrice italiana Sandra Milo.
“Longa è a jurnata” di Mana Chuma è il nuovo appuntamento del Festival NAT- Nature Arts Technologies
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È “Longa è a jurnata” il nuovo appuntamento del Festival NAT- Nature Arts Technologies / Non indifferente à la natura, curato e ideato da Astràgali Teatro e dall’International Theatre Institute Italia – UNESCO. Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia calabrese Mana Chuma Teatro, viene proposto giovedì 16 luglio, alle 21, negli spazi all’aperto del Museo Diffuso di Cavallino.
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Taranto - Musica, cibo, masserie misteriose: l’area Due Mari Taranto-Brindisi di Cia Agricoltori Italiani di Puglia torna a “giocare" con l'agricoltura locale per scoprirne le eccellenze; un territorio che si svela, anche agli occhi di chi ci vive. È il piccolo miracolo che ogni anno compie «Masserie sotto le stelle», rinomato evento estivo giunto alla sua 13esima edizione, che quest’anno si svolgerà il prossimo 21 agosto in provincia di Taranto.
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- By Giovanna Ciracì
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Nella prestigiosa ed evocativa cornice del Portico della Portella, lo scorso 4 luglio si è tenuta la cerimonia di premiazione dello Spoleto Art Festival 2026. L’evento, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno, celebra un mosaico unico di linguaggi artistici contemporanei, unendo maestri affermati e nuove voci del panorama internazionale.
All’interno di questo autorevole contesto, un riconoscimento di eccezionale rilievo per la sezione “Letteratura e Cultura” è stato conferito al criminologo e scrittore Antonio Russo e all’editore Stefano Donno, fondatore de I Quaderni del Bardo Edizioni. Il riconoscimento celebra il loro costante e sinergico impegno profuso sin dal 2018 nell’informare, sensibilizzare e scuotere l’opinione pubblica su due delle piaghe sociali più drammatiche di questo secolo: lo stalking e il femminicidio.
Il riconoscimento giunge in un momento di forte risonanza per l’attività del duo autore-editore. È infatti in corso la presentazione del nuovo volume di Antonio Russo, “Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario”, edito proprio dalla casa editrice pugliese. L’opera si configura non solo come una lucida analisi sociologica e giuridica (con focus normativi sul Codice Rosso), ma come una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per la difesa delle vittime, arricchita dalle toccanti testimonianze dirette di donne e madri che hanno vissuto la gabbia della violenza.
Il premio a Spoleto legittima a livello internazionale un percorso editoriale e scientifico che trasforma la cultura in uno strumento di riscatto e salvaguardia sociale.

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