- Dettagli
- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By caterina
- Visite: 4
Lo sport ad Alberobello è molto più di un’attività fisica: è un linguaggio comune, un luogo di incontro e un potente veicolo di inclusione, crescita personale e coesione sociale. Da questa consapevolezza nasce la prima edizione dell’Almanacco dello Sport di Alberobello, progetto editoriale e culturale pensato per custodire e raccontare la memoria sportiva della Città.
L’opera prende forma da un’idea maturata dall’assessore allo sport Saverio Sgobba e diventata realtà grazie alla collaborazione delle associazioni sportive locali e alla partecipazione attiva di oltre cento cittadini.
Il sindaco Francesco De Carlo sottolinea: «Questa pubblicazione va oltre l’essere un libro: è il racconto di una parte importante della nostra comunità. Nelle sue pagine rivivono storie, volti e passioni che hanno accompagnato per decenni la vita sportiva di Alberobello. Lo sport qui ha sempre rappresentato molto più della competizione: è stato incontro, crescita e senso di appartenenza. Custodire questa memoria significa rendere omaggio a chi, con impegno e passione, ha contribuito a costruire l’identità sportiva e sociale della città».
Dagli anni ’50 a oggi, sono oltre 100 i cittadini che hanno partecipato alla realizzazione del volume, mettendo a disposizione fotografie, documenti, ricordi e testimonianze. Il risultato è un lavoro corale di grande valore storico e sociale: 256 pagine e più di 566 fotografie che raccontano storie, volti, successi, sacrifici ed emozioni che hanno segnato intere generazioni.
L’Almanacco nasce non solo come pubblicazione editoriale, ma come archivio storico vivo della Città, destinato a crescere nel tempo grazie a nuovi contributi e aggiornamenti, continuando a valorizzare la memoria sportiva di Alberobello.
«Lo sport non è solo competizione, ma rappresenta uno strumento di coesione sociale che favorisce l’inclusione e il superamento delle barriere culturali». Dichiara l’assessore allo sport di Regione Puglia Cristian Casili. «L’Almanacco dello Sport Alberobellese è frutto di un lungo lavoro che ha visto coinvolta tutta la popolazione, impegnata nella ricerca di fotografie che hanno attraversato la storia della Città. Ci tenevo a essere presente e congratularmi con l’Amministrazione e con tutti i cittadini coinvolti in questo interessante progetto che connette questa generazione alle precedenti, affonda nei ricordi, ma ne proietta i valori che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni: identità, rispetto, lealtà, impegno. Considero il lavoro fatto una buona pratica da diffondere e portare anche in altri Comuni».
Il progetto ha preso forma anche grazie al sostegno del sindaco Francesco De Carlo, dell’assessora alle politiche sociali Valentina Liuzzi e al contributo di protagonisti della vita sportiva e culturale cittadina, tra cui Bibino Caricola, il prof. Giuseppe D'Onghia e Gianfelice De Molfetta.
La presentazione ufficiale si terrà lunedì 16 marzo 2026 alle ore 18:00 presso la Chiusa di Chietri. Ospite d’onore sarà Pietro Maiellaro, ex fantasista del SSC Bari e storico idolo della tifoseria biancorossa.
Durante la serata saranno inoltre premiati alcuni cittadini distintisi nella storia sportiva di Alberobello, per impegno, passione e contributo alla crescita sociale e sportiva della Comunità.
L’assessore allo sport e vicesindaco Saverio Sgobba conclude: «Questo progetto è il frutto dell’entusiasmo con cui la comunità ha risposto e dimostra quanto lo sport sia profondamente radicato nella storia e nell’identità di Alberobello. Con questo almanacco consegniamo alla città un vero e proprio compendio di memoria collettiva, un ponte tra passato e futuro che celebra passione, sacrificio e orgoglio di una comunità intera. È un invito aperto a tutti: continuare a vivere lo sport come esperienza condivisa, valore educativo e simbolo dell’identità di Alberobello, perché ogni campo, ogni palestra, ogni sconfitta e ogni prodezza raccontano chi siamo e ispirano chi vogliamo diventare».
L’iniziativa nasce dalla convinzione che lo sport sia una componente fondamentale dell’identità cittadina: un patrimonio fatto di valori, relazioni, educazione e senso di appartenenza. L’Amministrazione Comunale invita società sportive, associazioni e cittadini a partecipare attivamente, affinché l’Almanacco diventi un tesoro condiviso, capace di unire passato, presente e futuro della comunità alberobellese.
- Dettagli
- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By Teatro
- Visite: 3
Il mito di Ezechiele Leandro rivive nella “fiaba fotografica” di Leonello Bertolucci intitolata “Dal muro al mare, il pesciolino di Leandro”, al centro dell’incontro letterario che si tiene martedì 10 marzo, alle 19, nell’ex Sala Consiliare del Palazzo Ducale di San Cesario di Lecce. L’appuntamento rientra nella rassegna “Visioni dal Paese Grande”, ideata e promossa da Astràgali Teatro.
Leonello Bertolucci, fotografo professionista, dopo la pubblicazione di tre libri fotografici dedicati al Salento, usa il proprio estro creativo in questo nuovo lavoro per raccontare uno degli artisti salentini più apprezzati. L’idea nasce una notte, quando, gironzolando e curiosando attorno alla casa di Leandro, a San Cesario di Lecce, Bertolucci decide di creare una “fiaba fotografica”. Ad ispirarlo mostri, gatti, fantasmi, pietre preziose, ma soprattutto un pesciolino incastonato dallo scultore nel muro di casa sua e che il fotografo riporta, così, a nuotare nel mare del Salento. La serie di foto, un po' oniriche, un po' selvagge e un po' visionarie, com'erano le opere di Leandro, ha preso la forma editoriale del leporello edito da Kurumuny edizioni, realizzato “a fisarmonica” da estendere, pronto per giocarci e fantasticare.
Leonello Bertolucci, fotografo professionista, lavora a Milano, ma da anni ha trovato nel Salento il suo buen retiro. Dagli anni ottanta si occupa di reportage per testate e agenzie italiane e internazionali. Ha pubblicato foto su Time, Newsweek, Stern, Paris-Match, Epoca. È consulente come photo editor, curatore di progetti fotografici, eventi e mostre. Scrive di fotografia su Il Fatto Quotidiano.it e sulla rivista Il Fotografo. È docente e tiene corsi, workshop e letture portfolio in giro per l’Italia. Ha pubblicato diversi libri e partecipato a mostre personali e collettive. Nelle edizioni del Pulcinoelefante le sue fotografie giocano con testi, tra gli altri, di Alda Merini, Tonino Guerra, Enzo Sellerio. Ha già pubblicato tre libri fotografici dedicati al Salento: Respiri di pietra (Lupo Ed.), Porto Badisco, la Grotta dei Cervi (Adda Ed.), 60 milioni, i volti di un’altra pandemia (Esperidi Ed.).
“Visioni dal Paese Grande” rientra nell’ambito di due progetti di Astragali Teatro: Teatri a Sud”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.
Ingresso libero. Per info: whatsapp 389 2105991 – teatro@astragali.

- Dettagli
- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By Franco Gigante
- Visite: 21
Castellaneta. Si svolgerà martedì 10 marzo 2026, con inizio alle ore 10 nell’Istituto Alberghiero “Mauro Perrone” di Castellaneta (Ta), l’edizione pugliese del Festival Agrichef 2025-2026; la manifestazione è organizzata da Turismo Verde Puglia, associazione presieduta da Pietro De Padova, che rappresenta gli agriturismi associati a CIA Agricoltori Italiani Puglia, da sempre impegnata nella promozione della cucina agricola e dei territori rurali.
Nel corso dell’evento, una vera e propria gara tra le eccellenze della cucina più autentica, studenti e agrichef presenteranno i piatti a una giuria di esperti, che decreterà la ricetta chiamata a rappresentare la Regione Puglia alla fase nazionale in programma il 26 marzo 2026 a Roma, nell’Istituto scolastico “Amerigo Vespucci”.
Il tema di quest’anno è il racconto di un prodotto DOP, IGP o PAT regionale, che diventa il protagonista assoluto del piatto presentato; le ricette nascono da un percorso condiviso da Agrichef e studenti di un istituto alberghiero, favorendo un confronto diretto tra esperienza professionale, territorio e formazione scolastica.
Un dialogo che punta non solo alla competizione, ma soprattutto alla crescita culturale e professionale dei ragazzi coinvolti; alla selezione regionale parteciperanno ben 5 strutture agrituristiche provenienti da diverse località pugliesi, ciascuna delle quali proporrà una propria ricetta.
Gli studenti, affiancati dai loro docenti e in costante sintonia con l’agrichef abbinato, studieranno e realizzeranno il piatto nel pieno rispetto delle basi e dei valori della cucina contadina; i piatti selezionati entreranno stabilmente nei menù degli agriturismi coinvolti, diventando così espressione concreta del legame tra scuola e impresa agricola.
Con il Festival Agrichef, CIA Puglia e Turismo Verde Puglia confermano il proprio impegno nella valorizzazione della cucina agricola italiana, dei prodotti identitari dei territori e nel sostegno ai giovani che rappresentano il futuro della ristorazione e dell’agricoltura di qualità.
- Dettagli
- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By DentaNext
- Visite: 265
All’ultimo meeting dell’American Academy of Forensic Sciences, tra tavole rotonde ad alta densità tecnologica e casi studio che attraversano continenti, Emilio Nuzzolese ha scelto una frase netta, quasi scomoda nella sua semplicità: «Servirebbero più autopsie odontoiatriche e antropologiche per non dimenticare i corpi senza nome». Lo ha detto ai colleghi americani, ma il messaggio parla anche all’Italia, dove l’identificazione dei morti “invisibili” — migranti, senzatetto, persone sole, vittime di marginalità — resta spesso un lavoro affidato più alla tenacia di pochi che a un sistema strutturato.
- Dettagli
- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By associazione culturale In Progress
- Visite: 33
La ventenne di Senigallia, scelta dall’Associazione “In Progress” di Taranto, rappresenterà l’Italia col progetto “Urban Refuge” in un evento che vanta prestigiosi patrocini ministeriali e l’apprezzamento della Presidenza della Repubblica.
SENIGALLIA (AN) – C’è un cuore marchigiano a rappresentare l’Italia nella prossima edizione di “Women for Progress - Donne a sostegno del mondo”. Sarà la ventenne senigalliese Nicole Bertolini a ricoprire il prestigioso ruolo di Ambasciatrice del Progresso italiana durante l’undicesimo appuntamento dell’evento, in programma nella suggestiva cornice del Capo di Leuca dal 29 maggio al 7 giugno.

L'evento, che vedrà la partecipazione di delegate provenienti da tutto il mondo, vanta una storia di altissimo profilo istituzionale. Lo testimoniano attestati di stima, tra cui il formale apprezzamento espresso dal Presidente della Repubblica nel 2014, oltre al sostegno e al patrocinio di quattro diversi Ministri della Cultura e dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali - Presidenza del Consiglio dei Ministri), a testimonianza del valore universale del messaggio promosso dall'Associazione Culturale "In Progress" di Taranto.
Diplomata al liceo linguistico con risultati eccellenti, la giovane senigalliese è stata scelta per la sua naturale spigliatezza e per l’eccellente capacità di comunicare in un contesto internazionale, doti maturate grazie a un percorso di studi brillante. Personalità poliedrica, Nicole concilia la disciplina del pilates con la creatività del canto e del cucito.
“Il format di Women for Progress mi entusiasma per la sua originalità” – ha dichiarato Nicole Bertolini – “Sono pronta a questa nuova avventura che mi permetterà di confrontarmi con tante culture diverse, portando la mia visione e i miei valori in un contesto di crescita collettiva.”
In linea con il tema della salute abbinato all’Italia, Nicole presenterà “Urban Refuge”: un progetto di kit per micro-habitat urbani (per api e uccelli) ideati come terapia attiva contro stress e depressione, promuovendo il benessere attraverso la riconnessione con la natura. Per dieci giorni, la giovane senigalliese porterà così la propria visione in un contesto che celebra la donna come motore del cambiamento globale.
L’obiettivo è trasformare questa idea in una realtà operativa, inserendosi in un percorso di empowerment femminile e di cooperazione multiculturale che ogni anno genera risultati tangibili. Lo dimostra l’impegno della vincitrice uscente, Khrystma Siberth, che proprio in questi mesi sta portando a compimento l’iniziativa per garantire acqua potabile a 400 famiglie nella foresta amazzonica.
In questo contesto di profondo impegno civile, i momenti di relax, le visite guidate e le celebrazioni collettive fungeranno da prezioso legame universale, facilitando la conoscenza reciproca e quello spirito di fratellanza tra culture diverse necessario per trasformare le visioni in azioni comuni.
Per seguire il viaggio di Nicole e scoprire i dettagli dei progetti internazionali, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale www.womenforprogress.it e a restare aggiornati attraverso i canali social dell'evento, dove verrà raccontato il cammino delle Ambasciatrici verso un futuro più sostenibile e inclusivo.
- Dettagli
- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By Mario Battiston
- Visite: 54

Dalla parte del mare, il nuovo disco firmato Collettivo Casuale
Leggi tutto: Dalla parte del mare, il nuovo disco firmato Collettivo Casuale
Altri articoli …
- 20 anni di silenzio sulla provinciale 12, l'economia agricola non può attendere per Cia Area Due Mari
- Alberobello: salute e prevenzione dei tumori maschili. Un appuntamento dedicato alla prevenzione Martedì 10 marzo 2026 presso il centro culturale “Giovanni Galiani” ore 17:30
- Tumori della bocca in aumento anche tra i 30-40 anni: i segnali da riconoscere subito
- Cielo è il nuovo singolo firmato da Lusì
Sottocategorie
Pagina 1 di 1181