La Fiera si tenne anche negli anni successivi e fu interrotta soltanto in coincidenza delle due guerre mondiali.
La manifestazione, poi, nel 1976 venne ripresa con contenuti nuovi. Accanto alla fiera-mercato tradizionale, si aggiunsero infatti degli spazi espositivi dedicati all’artigianato locale di qualità. Con questi contenuti è stata organizzata fino all’estate del 2004.Il contesto socio-economico in cui tale iniziativa si inseriva è notevolmente mutato negli ultimi anni e ciò ha imposto all’Amministrazione comunale del Comune di Zollino di ripensare lo spirito di tale manifestazione, individuando nuovi obiettivi da perseguire. In particolare, dopo una attenta analisi della realtà economica del nostro paese, ha caratterizzato le ultime edizioni della “Fiera di San Giovanni” puntando l’attenzione sull’agricoltura e sui prodotti alimentari di qualità e sulle ricadute in termini di turismo rurale e sostenibile. Ciò partendo dalla convinzione che il Comune è l’entità territoriale più idonea ad esprimere il legame dell’uomo con il mondo rurale e con quello che resta della civiltà contadina.

Nello specifico si è ormai avviata con successo una campagna promozionale basata principalmente sulla tutela e sulla valorizzazione dei prodotti tipici della nostra terra: il “pisello nano”, le “fave di Zollino” e la “sceblasti” (originale pane saporito particolarmente gustoso e ricco di ingredienti).
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