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TRIGGIANO – Mercoledì 3 Aprile, presso la scuola secondaria di primo grado De Amicis – Dizonno plesso Dizonno di Triggiano (BA), si è concluso il progetto di didattica veterinaria patrocinato dall’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) finanziato da MSD Animal Healt Italia, un percorso di quattro incontri finalizzati a sensibilizzare la consapevolezza che accogliere un cucciolo in famiglia rappresenta una scelta ponderata e condivisa, un animale offre infinite possibilità di gioia e crescita, per questo la famiglia ne è responsabile ogni giorno e in ogni momento.

Il progetto prevedeva tre lezioni frontali tenute dalla dott.ssa Valeria Straziota medico veterinario ed una finale di interazione con i cani Biscotto & Lilli ed i loro conduttori la dr.ssa Maria Teresa Angelillo, Psicoterapeuta Responsabile di Progetto e Coadiutrice cane e Francesca Nervi, Coadiutrice cane. In quest’ultimo incontro gli alunni sono stati coinvolti in una prima fase osservativa, dove hanno conosciuto i due amici quattro zampe, ed una seconda fase di interazione con gli stessi dove sono stati direttamente coinvolti.

Quest’anno il progetto è stato svolto con un gruppo proporzionato di ragazzi diversamente abili e alcuni compagni investiti del ruolo di “tutor” comunque supportati dagli insegnanti di sostegno ed educatrici; la finalità è stata quella dell’inclusione che ha raggiunto massima espressione nell’ultima attività con Lilli e Biscotto. Tutti i ragazzi hanno manifestato grande interesse e collaborazione ma incoraggianti risultati si sono visti nei gravi ritardi cognitivi e cerebrolesioni lasciando sbalorditi gli stessi insegnanti.

La Zooantropologia Didattica sfrutta le valenze referenziali dell’animale per:

-migliorare la conoscenza dell’alterità animale, l’interazione, la consapevolezza di relazione;

-migliorare i processi formativi e l’integrazione della classe;

-migliorare la partecipazione dei bambini all’attività didattica.

Gli IAA sono la parte assistenziale della zooantropologia che, sulla base di una relazione spontanea e non giudicante quale quella con un animale, permette di favorire obiettivi educativi o anche terapeutici.

Il primo, e forse il più importante, livello che si attiva è quello motivazionale: il rapporto con l’animale apre un centro d’interesse su cui l’attenzione del ragazzo si concentra e si attiva nei processi di elaborazione, memorizzazione. Il centro di interesse rafforza la collaborazione tra l’insegnante e gli alunni e facilita i percorsi interdisciplinari, offrendosi come base tematica, nonché la comprensione di concetti e di valori. È una strada innovativa che la didattica sta scoprendo in questi anni, anche grazie alla sperimentazione di tante scuole che stanno aderendo ai suoi metodi ed ai suoi contenuti.

Le valenze educative coinvolgono diverse aree che vanno dallo sviluppo cognitivo, all’ educazione dell’affettività, alle capacità sensoriali, alla somato-motricità, alla formazione identitaria, alla capacità di comunicare con gli altri.

I progetti a quattro zampe proseguiranno in altre scuole della città metropolitana di Bari dove gli IAA (Interventi Assistiti con gli Animali) mirano a contrastare il fenomeno del bullismo e della dispersione scolastica, favorendo l’inclusione, la prosocialità e l’empatia.