La priorità resta il diritto alla vita e alla salute. La lettura delle disposizioni ministeriali della cosiddetta “fase 2”, da implementare entro il 4 maggio, hanno come obiettivo misure anti-contagio e di contenimento, coniugate con l'informazione a l'addestramento di tutto il team odontoiatrico (odontoiatri, igienisti dentali, assistenti di studio e odontotecnici)  come anche tutti i cittadini. Anche questi ultimi dovranno, infatti, modificare alcune delle abitudini per facilitare il rapporto e la relazione di cura con il proprio odontoiatra e igienista dentale.

Esaminiamo Dr. E. Nuzzolese, odontoiatracon il dottor Emilio Nuzzolese, odontoiatra (*) e Vice Presidente dell'Associazione AndiamoinOrdine, quanto previsto dal DPCM del 26 aprile e le ricadute con l’assistenza odontoiatrica. 

(DPCM 26.04.2020, art. 1 comma a) Il cittadino può spostarsi per comprovati motivi di salute  - quindi anche per le cure odontoiatriche necessarie -  purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; (DPCM 26.04.2020, art. 1 comma b) i pazienti con sintomatologia da infezioni respiratorie e febbre (<37,5°C) devono rimanere a casa e dovranno disdire l’appuntamento dall’odontoiatra. In ogni caso lo studio odontoiatrico avrà la premura di contattare sempre i pazienti almeno il giorno prima dell'appuntamento per svolgere il pre-triage telefonico (come già divulgato dalle diverse associazioni di categoria, AIO, ANDI, AndiamoinOrdine); (DPCM 26.04.2020, art. 1 comma c) naturalmente i pazienti sottoposti a misura di quarantena .. o positivi al virus (SARS-Cov-2) non potranno spostarsi da casa e dovranno disdire ogni appuntamento, anche con l’odontoiatra; (DPCM 26.04.2020, art. 1 comma d) è vietata ogni forma di assembramento .. in luoghi pubblici e privati. Lo studio odontoiatrico dovrà, quindi, informare i pazienti che le regole di comportamento saranno: copri scarpe monouso; igiene e disinfezione delle mani con gel su base alcolica; distanza sociale; appuntamenti più lunghi e distribuiti durante la giornata. La segreteria dello studio odontoiatrico provvederà a contattare il paziente il giorno prima, così come i pazienti dovranno avvisare tempestivamente lo studio odontoiatrico in caso di disdetta. L’odontoiatra potrebbe non essere più così tollerante verso i pazienti che non dovessero disdire l’appuntamento almeno 12 ore prima o non dovessero rispettare l’orario concordato, potendo esigere il pagamento del 50% dell’onorario della prestazione per la quale l’appuntamento era fissato (DPR 17.02.1992, GU 02.06.1992, n. 128).

La sala d’attesa dello studio odontoiatrico dovrà rispettare alcune regole, tenendo conto delle dimensioni, poiché i pazienti frequentatori dovranno rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro (DPCM 26.04.2020, art. 1 comma i e t). Si dovrà entrare nello studio senza accompagnatori, con l’ovvia eccezione di soggetti vulnerabili, minori e anziani. L’accompagnatore - uno solo - dovrà, inoltre, adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione (DPCM 26.04.2020, art. 1 comma x), ovvero dovrà indossare una mascherina di comunità. Non più solo la 'mascherina chirurgica' monouso, ma anche una mascherina lavabile, anche auto-prodotta, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, garantire comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate, coprendo mento e fino al di sopra del naso (DPCM 26.04.2020, art. 3 comma 3). I pazienti dovranno, infine, lasciare in sala d’attesa gli oggetti personali, come borse, telefonini, giacche e soprabiti.

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Le cure odontoiatriche restano senz’altro le prestazioni mediche a più elevato rischio, per effetto della creazione di aerosol in molti - ma non tutti - i trattamenti dello studio odontoiatrico, compreso la seduta di igiene orale professionale. Evidente, che le cure odontoiatriche eseguite nella bocca, non potranno prevedere una distanza dal paziente. Si tratta di una condizione da sempre affrontata dagli odontoiatri che deve essere gestita assumendo protocolli di sicurezza anti-contagio… e adottando strumenti di protezione individuale, e quindi adeguati DPI; (DPCM 26.04.2020, art. 1 comma ii, c) lo studio odontoiatrico dovrà anche effettuare operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro (DPCM 26.04.2020, art. 1 comma ii).
Il DPCM 26.04.2020 all’art. 3 comma 1, prescrive che gli operatori sanitari debbano attenersi alle appropriate misure per la prevenzione della diffusione delle infezioni per via respiratoria previste dalla normativa vigente e dal Ministero della salute …, così come i responsabili (i titolari) delle singole strutture (compreso gli studi odontoiatrici) provvederanno ad applicare le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti fornite dal Ministero della salute. Si tratta, in definitiva, di implementare negli studi odontoiatrici adeguati protocolli di sicurezza anti-contagio e operazioni di sanificazione delle sale operative. 
Aspetto apparentemente innovativo per l’odontoiatra, come anche per l’igienista dentale, l'opportunità di realizzare modalità di collegamento da remoto (DPCM 26.04.2020, art. 1 comma ii, d) che può diventare un efficace primo strumento di consulto con i pazienti, non sostitutivo della visita specialistica da parte dell’odontoiatra. Il video consulto rappresenta un ideale strumento per illustrare al paziente - in sicurezza e senza spostamenti - suggerimenti pratici e cautele comportamentali, compreso modalità di utilizzo dei presidi per l’igiene orale domiciliare o raccomandazioni in caso di traumatologia dentale domestica.  

Si resta, naturalmente, in attesa delle conclusioni del Tavolo Tecnico per l’Odontoiatria costituito dal Ministero della Salute, a cui anche l’Associazione AndiamoinOrdine ha inviato lo scorso 22 aprile il suo prezioso contributo. Il documento trasmesso da AndiamoinOrdine, chiamato buone pratiche per il contenimento del rischio infettivo nello studio odontoiatrico è consultabile >QUI<.

Doverosa precisazione. Le indicazioni relative al DPCM del 26.04.2020 sono efficaci fino al 17 maggio 2020, salvo proroghe, così come le Regioni potrebbero applicare misure più restrittive.

(*) Dott. E. Nuzzolese, matr. 885 Albo Odontoiatri, Ordine dei Medici di Bari. 

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