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La singolare iniziativa rappresenta un percorso affascinante dal forte carico ancestrale, che porterà i partecipanti, a rivivere idealmente quello che doveva essere il “percorso sacro” in Età Greca, quando appunto la città vecchia era l’acropoli (la parte più eminente e fortificata dell’antica città) e l’attuale Via Duomo era l’asse principale, scandito a nord dal tempio dorico posto attualmente al di sotto della Chiesa di San Domenico e il tempio di Artemide di Piazza Castello. Un itinerario ideale fra le due estremità della Città Vecchia, dunque, ove erano presenti le due strutture templari di età greca, infatti tra le diverse strutture antiche e riutilizzate successivamente in età medievale ed ipogei, si snoda il percorso di una città dalle “cento vite” le cui tracce, sovrapposte le une alle altre, curiosità storico-archeologico della Città Vecchia di Taranto, sono leggibili nei tracciati viari e nelle strutture murarie.

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Tempio Dorico in P.za Castello (l'archeologa Silvia de Vitis) - ph. Mino Lo Re 

A detta della cordata organizzativa, quella di venerdì 7 agosto, sarà questa volta un viaggio archeologico alla ri-scoperta di alcuni tra i più singolari e interessanti siti di interesse storico-architettonico, come ad esempio la “cella interna” del “Tempio Dorico” ubicato, attualmente, al di sotto della Chiesa di San Domenico Maggiore (già Chiesa di San Pietro Imperiale), il tratto delle “Mura Bizantine” presso il “Vicoletto Galeone”, il “Tempio Dorico” in P.za Castello ed in più altri percorsi archeologici inediti ai più.

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Tracciato delle Mura Bizantine, Vicoletto Galeone in Città Vecchia - ph. Mino Lo RE 

 

Ed anche in questa occasione, il clou dell’archeopasseggiata sarà raggiunto dalla particolare interpretazione la soprano tarantina Valentina Colleoni, la quale delizierà i partecipanti alla singolare passeggiata culturale, con un reading poetico tratto da “Le Città invisibili” di Italo Calvino, proprio presso un anfratto ipogeico delle città invisibili di Taranto Vecchia, location ancora da svelare.

 

ph. Marisa De Gregorio

Valentina Colleoni, Soprano - ph. Marisa De Gregorio 

L’evento medesimo, da come afferma Carmine De Gregorio, presidente dell’Ass. Culturale “Nobilissima Taranto”, conferma che appartiene alla rassegna, dedicata alla fruizione dei cosiddetti “ipogei” tarantini, infatti ha dichiarato: « Noi, come associazione stiamo lavorando da un bel po’ di anni, con l’obiettivo di divulgare e promuovere la cultura della fruizione degli ambienti ipogeici della Città Vecchia di Taranto, anche perché fino a non molto tempo fa, gli stessi tarantini facevano fatica a conoscere anche il termine specifico, ignorano molto spesso la presenza insita di tali strutture sotterranee ». Sottolinea De Gregorio: « Queste strutture hanno un appiglio formidabile, proprio perché come rete sotterranea ricopre la stratigrafia urbana e locale. Basti pensare che solo gli ipogei che si affacciano sul mare, in passato hanno rappresentato un importante e complesso sistema commerciale da cui il prodotto veniva preparato per poi imbarcarlo e spedirlo verso altri lidi ».

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Carmine De Gregorio, Presidente Ass. Noblissima Taranto - ph. Mino Lo Re 

Nobilissima Taranto” è un’associazione culturale di volontariato, nata con l’obiettivo di essere un presidio nella salvaguardia dei beni culturali della città di Taranto. Fra i suoi obiettivi c’è anche quello di promuovere azioni tese alla valorizzazione e piena fruizione dell’immenso patrimonio storico, artistico, archeologico ed architettonico, con particolare riferimento all’area della Città Vecchia e del Borgo nuovo. Assistita da figure professionali come storici, archeologi ed altri professionisti del settore dei beni culturali. Infatti il comitato scientifico è composto dal prof. Mario Lazzarini (storico), prof. Angelo Doglioni (geologo) e la dott.ssa Silvia De Vitis (archeologa).

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Silvia De Vitis, archeologa e ricercatrice storica della Soprintendenza Archeologica della Puglia - ph. Mino Lo Re  

Per questa nuova occasione, Silvia De Vitis, in veste di archeologa e ricercatrice storica per conto dell’allora Soprintendenza Archeologica della Puglia, con sede in Città Vecchia a Taranto, ha dichiarato: « L’archeopasseggiata sarà replicata anche questa volta, proprio perché volevamo dare spazio anche a tutti quelli che avrebbero voluto partecipare nella scorsa edizione ». Precisa l’archeologa: « Nella seconda edizione, sarà privilegiato il tema della “ Forma della città ” di Taranto e delle sue stratigrafie archeologiche e storiche ». Conclude la dott.ssa De Vitis: “ Questa passeggiata culturale nasce con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sull’organizzazione degli spazi locali, il sistema viario e delle aree pubbliche che ci racconteranno le epoche di formazione dell’attuale aspetto della città e come si è formato attraverso i secoli ». Il patrimonio culturale va protetto, come sancisce la nostra Costituzione, ed è fondamentale che la sua conoscenza sia un patrimonio condiviso, una vera eredità culturale. Per fare questo, studiosi e istituzioni culturali devono dialogare con la società civile della quale tutti facciamo parte. Ricordandoci tutti che semplificare e rendere accessibile la conoscenza non può voler dire banalizzare.

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L’appuntamento è per le ore 18.30 in Piazza Fontana. E’ previsto un contributo equivalente a 7.00 euro per partecipare alla passeggiata archeologica che durerà circa due ore. Per info e prenotazione contattare i recapiti: 3254557909 o 3319325289.

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