Ma cosa si cela dietro al successo del giovane cantautore e musicista nato e cresciuto nella provincia della meravigliosa città delle 500 cupole? Un talento innato, un sogno inciso con i tratti dell’impegno e della costanza tra le pagine di cuore ed anima, sudore, sacrifici, ma anche una squadra di professionisti sempre attenta ai trend del mercato ed, al tempo stesso, alle attitudini naturali dell’artista, alla sua urgenza espressiva e comunicativa, al suo universo interiore che deve tradursi in musica e parole: musica e parole in grado di arrivare, di coinvolgere un pubblico sempre più esigente ed accorto.

Un mix di competenze ed abilità, avvalorate da umiltàdedizione ed attenzione costante all’inclinazione ed alla vocazione dell’artista, con uno sguardo innovativo e rivoluzionario, in grado di anticipare le tendenze di un mercato sempre più frenetico, in continuo mutamento e trasformazione: questi sono gli elementi chiave alla base di un team di successo, valori imprescindibili che caratterizzano un gruppo di lavoro coeso ed incentrato sulla meta – quella della realizzazione professionale di un astro nascente -; questi sono i tratti distintivi di una realtà dinamica e frizzante come quella di Cosmophonix Production, Casa di Produzione mantovana nata nel 2016, dall’incontro fortuito sui social di due giovani producer ambiziosi e determinati, con tante idee ed un unico obiettivo, quello di rivoluzionare il mercato discografico italiano.

John Victor, pseudonimo di Gianvito Vizzi e Max Kleinz, all’anagrafe Max Elias Kleinschmidt, sono partiti così: da una soffitta di casa, un piccolo home studio che, grazie a passione, determinazione ed impegno costante, si è trasformato in una multiplatinum Music Production Company, in grado di supportare e promuovere i giovani talenti a 360 gradi.

Un microcosmo in cui coesistono egregiamente professionalità, duro lavoro, crescita personale ed artistica; un universo di note ed ambizione che ha portato i due titolari a raggiungere traguardi incredibili, collezionando un successo dopo l’altro.

Aka 7evenEinar e Brenda Carolina Lawrence sono soltanto alcuni dei nomi di punta del loro roster, che ad oggi conta innumerevoli personaggi di spicco e collaborazioni e che ha preso il via da una concezione di mutamento e sviluppo della scena attuale, proprio come spiega John Victor:

«Cinque anni fa, quando siamo partiti con Cosmophonix, ci siamo subito posti l’obiettivo di portare il modus operandi della discografia americana in Italia; dalle sonorità, sino al concetto di “funzionare e lavorare”».

E prosegue, illustrando la corrente organizzazione del progetto:

«Abbiamo deciso di strutturarci in due realtà differenti ma complementari: la prima è la vera e propria Cosmophonix Production, in cui produciamo musica; la seconda, è la nostra cantera, la Cosmophonix Artist Development, che potremmo definire come una sorta di indie label in cui l’artista è l’etichetta di se stesso. Grazie ad un’attenta e scrupolosa ricerca durata anni, siamo finalmente riusciti a formare una squadra di professionisti in linea con i nostri ideali: produttori, autori, videomaker, fotografi, ufficio stampa, addetti marketing, stylist, A&R, in modo da poter seguire un progetto artistico dalla sua nascita sino al suo placement nel mercato, a cui subentra un lavoro di partnership con major od agenzie, per garantire il giusto supporto ed una concreta sostenibilità alle varie release».

Figure professionali differenti e ben distinte, unite dal filo conduttore del gioco di squadra, della passione, dell’ambizione e della crescita sotto ogni aspetto di nuove promettenti leve della discografia italiana, con la consapevolezza che è proprio la fusione di competenze ed esperienze a portare al traguardo.

Riguardo il percorso con Aka 7even – di cui sono anche co-manager e direttori artistici -, John Victor e Max Kleinz raccontano:

«Con lui siamo partiti quando aveva solo 17 anni, ci abbiamo creduto e siamo rimasti stregati dal suo talento. Quello che cerchiamo, infatti, è il talento puro dell’artista, più che un personaggio artefatto, costruito a tavolino e, che dire, Aka 7even sicuramente di talento ne ha da vendere! Spesso si autoproduce i provini, scrive, suona la chitarra, la batteria, il basso, il pianoforte, il clarinetto e fa beatbox; insomma è giovane, ma ha veramente tutto per poter diventare un nome solido del panorama musicale italiano. Con lui il cammino è stato lungo e pieno di difficoltà, soprattutto economiche, ma sapevamo che perseverando i risultati sarebbero arrivati e cosi è stato!»

Risultati tangibili dai numeri delle vendite digitali e fisiche, dalle classifiche, ma soprattutto dall’affetto e dalla stima di pubblico e critica, aspetto centrale per chi sogna di vivere di musica. E proprio a chi sogna di vivere di musica, trasformando una passione, un desiderio, nel lavoro del proprio presente e futuro, i due producer consigliano:

«Per vivere di musica bisogna semplicemente iniziare a vivere con la musica, non ponendosi limiti economici: noi siamo partiti senza un euro, ma avendo come unica condizione il desiderio di crescere e di migliorarsi, la cosiddetta “fame”, unita alla capacità di sognare e di inseguire i propri obiettivi senza ascoltare le voci di terzi, possiamo dire che se volete una cosa, uscite dalla vostra comfort zone e passate all’azione; la strada man mano si farà chiara e si realizzerà davanti a voi. Il successo è il frutto della resilienza e della perseveranza».

Con uno sguardo sempre attento al talento ed all’inclinazione naturale delle giovani promesse, John Victor e Max Kleinz, stanno rivoluzionando il mercato discografico italiano, grazie a produzioni avveniristiche e ad un metodo di lavoro moderno e funzionale, in grado di accompagnare e seguire l’artista a tutto tondo, impostando l’organizzazione del suo progetto dalla fase embrionale a quelle successive la diffusione nei digital store: un team completo e coeso, una vera e propria guida step by step lungo la scalata che porta al successo.

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