Ambientato tra Milano e il Salento, la narrazione si svolge in un arco di tempo che va dagli anni Sessanta alla data del 13 luglio 2013, giorno del concerto a San Siro della band salentina che festeggiava i suoi primi dieci anni di successo. E non mancheranno le note, nella serata di presentazione che vedrà la partecipazione di Mimì Petrucelli e Mino Cacciatore. A leggere alcuni passi del libro ci saranno Lola Giuranna e Luigi Bottazzo dell’associazione culturale e teatrale La Barcaccia, di cui Sandro Mottura è tra i fondatori, impegnata su temi sociali e in particolare la battaglia contro la violenza di genere. E il tema della violenza, e dei suoi orribili e possibili volti, è nodo centrale del libro che si intreccia con la storia della protagonista Miriam, vittima dell’orco, indifesa anche da chi avrebbe dovuto proteggerla. Ma il romanzo è anche la storia della ricerca della felicità, che è nelle piccole gioie, nella quotidianità condivisa, nell’amore che torna a bussare alla porta. Via le mani dagli occhi è anche il racconto delle atmosfere degli anni Sessanta, del boom economico, della passione calcistica per la squadra del cuore l’Inter nel periodo d’oro alla conquista del Triplete..
Una narrazione pulita ed essenziale che lascia spazio alla speranza e a soluzioni possibili che parlano di amore, nonostante tutto. Come scrive in prefazione Antonietta Fulvio - "Ma per uscire dalla spirale del male c’è sempre e solo un modo, lasciar andare via le mani dagli occhi e guardare la realtà per quella che è. Allontanarsi talvolta è l’unica via possibile, così come è indiscutibile combattere per affermare e non lasciare mortificare la propria dignità. Ma se portando  via le mani dagli occhi si scopre l’amore, allora bisogna  avere il coraggio di lasciarsi avvolgere perché si vive una volta sola”. 
In copertina la bellissima di Chiara Serio fotografata da Luciano Greco.
Ingresso gratuito e consentito solo ai possessori del Green Pass  nel rispetto delle attuali norme anticovid19.
Sandro Mottura nasce il 9 dicembre 1974 nella sua amata Gallipoli.
Appassionato alla scrittura sin da ragazzino, consacra questa sua passione partecipando nel 2019 al premio letterario “Maria Monteduro”  classificandosi al primo posto nella “Sezione racconto” col romanzo breve “Storia di una favola”. Nel 2017 è ideatore dell’evento “Donna, essere divino”, che organizza anche nell’anno successivo. Nell’agosto del 2018, insieme alla sua compagna e ad un amico, dà vita all’associazione culturale e teatrale “La Barcaccia” della quale ne è il segretario. E’ anche ideatore dell’evento “Se…Renata di primavera – musica e parole in memoria delle vittime della mafia”, che vede la sua prima edizione nel marzo del 2019.
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