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Il brano, scritto dalla stessa artista e prodotto da Reb the prod per Talentoliquido/The Bluestone Records – con mix e mastering a cura del Container Audio Room di Roberto Proietti Cignitti -, cattura ed emoziona sin dal primo ascolto, mettendo in luce la versatilità di Sarai, che attraverso la sua vocalità intensa, raffinata e ricca di sfumature, in grado di abbracciare l’intero arcobaleno Black-Soul, accarezzando l’universo indie-pop, guida l’ascoltatore in una dimensione personale e intimista, raccontando, in un intreccio di passione e dolcezza, una storia d’amore conclusa che torna a bussare alla porta del cuore, o che più probabilmente, dal cuore, non si è mai allontanata – «Non riesco a guardarti in faccia, perché quando lo faccio, poi mi sento persa» -.

Come immersa in un capitolo della vita travolgente e felice, che vorrebbe sostituire un punto con la virgola, proseguendo nella redazione di un romanzo scritto a quattro mani, Sarai fonde passato e presente di una relazione che sembra senza futuro, ma al tempo stesso, continua ad unire le sue protagoniste in un legame profondo, intriso di ricordi, sentimenti e speranze, portandole a chiedersi come sarebbe oggi, a distanza di anni, ritrovarsi in quel “noi” frutto del vissuto di entrambe – «il tuo passato, il mio passato» -: «una cosa imperfetta» e, proprio per questo, speciale, splendida nella sua imperfezione e nelle sue contraddizioni.

In questo groviglio di ricordi, nostalgia e speranze riaccese dai racconti di un’amica in comune, l’artista dipinge su una tela di note le sue sensazioni e tutti gli interrogativi che le accompagnano – «e se poi ci avviciniamo, come potrebbe essere?» – provando a darsi delle risposte – «sarebbe bello strano, noi così cresciute come due sconosciute che si desiderano» -, consapevole però del fatto che l’unica via di uscita da una strada a fondo chiuso, è fermarsi e tornare indietro, ripercorrendo con la mente dell’anima scatti di istanti vissuti, per guardarsi dentro, fare chiarezza e proseguire il proprio cammino percorrendo nuovi orizzonti – «il passato è il passato, tu lascialo e sterza» -.

«È difficile non riuscire a guardare in faccia una persona che senti così importante – dichiara l’artista -, specialmente quando l’hai conosciuta proprio guardandola. “Gif” è un invito a lasciarsi il passato alle spalle, quello stesso passato che spesso ricerchiamo come unico appiglio, come un rifugio che ha il sapore della felicità. Ma è una felicità, svanita, lontana e irreplicabile. È come se vivessimo in un sogno e si sa, occorre svegliarsi per tornare a vivere nel presente, costruendo nuove occasioni. Sul fronte tecnico, siamo riusciti a rendere la canzone molto accattivante: è piena di suoni e chitarre, ti avvolge, ma allo stesso tempo si presenta leggera nell’ascolto; è proprio come la immaginavo e sono molto soddisfatta».

“Gif” è accompagnato dal videoclip ufficiale, ideato e diretto da Yasmine Di Cataldo, Rebecca Palazzolo e Niccolò Cometto per The Bluestone Records e Burnout Production.

video link: https://www.youtube.com/watch?v=_hrTma1HCXo

Con questa nuova pubblicazione, Sarai riconferma una scrittura matura, sensibile e poliedrica, in grado di spaziare da testi grintosi come “Ci hai perso tu” a composizioni romantiche ma dal taglio nettamente ironico come “Laissez-faire”, fino ad arrivare a brani riflessivi ed intensi come “Gif”, il tutto sempre caratterizzato da un’impronta stilistica, vocale ed autorale, unica e riconoscibile, che la rende una delle migliori proposte urban-pop del panorama musicale italiano.

Biografia:

Sarai, pseudonimo di Sara Bassotti, nasce a Roma il 09 Settembre 2001. All’età di 14 anni inizia a scrivere i primi testi, mossa dall’urgenza di raccontare e raccontarsi e dall’esigenza di esternare una grande delusione familiare che la teneva ancorata al passato. La Musica è per lei un’entità a cui raccontare tutto, un angelo custode a cui affidare pensieri, sogni, gioie e paure, sconfitte e vittorie; una sorta di oracolo a cui porre domande e dal quale ricevere risposte, risposte che non tardano mai ad arrivare. Inizia a suonare da autodidatta e, poco dopo, si iscrive a corsi privati, fino a seguire il percorso formativo in Chitarra Jazz al Conservatorio di Roma. Negli anni del Liceo, ricopre il ruolo di frontwoman e seconda chitarra del gruppo punk-rock Four Vibes, con cui pubblica, nel 2018, l’EP di debutto “Such a Good Lover”. Nello stesso anno, Sarai intraprende un’esperienza all’estero, trascorrendo un anno nella coloratissima Repubblica Dominicana: un’esperienza che cambia profondamente l’artista, arricchendola personalmente e professionalmente. Al suo ritorno in Italia, si avvicina sempre di più al panorama discografico nazionale, cimentandosi nella composizione di brani originali, che fondono le sonorità attuali alle sue radici rock, dando così vita ad un indie-pop-rock unico nel nostro Paese. Il suo talento, la sua determinazione ed il suo amore per la musica la portano, a fine 2020, a firmare un contratto discografico con The Bluestones Records, attenta e proficua label romana con cui Sarai pubblica, il 19 Febbraio 2021 il suo primo singolo da solista, “Ci hai perso tu”. Nell’estate dello stesso anno, esce “Laissez-faire”, un brano romantico ma dal netto taglio ironico, con cui l’artista riconferma un’impronta stilistica, autorale e vocale, unica, autentica e riconoscibile.

Pochi mesi più in là, Sarai è tra i concorrenti della quattordicesima edizione di X Factor Italia, dove viene apprezzata da giudici e pubblico per vocalità e versatilità. Ad Ottobre 2021, la cantautrice capitolina rilascia in tutti i digital store “Gif”, un pezzo romantico e introspettivo che evidenzia l’ecletticità della sua penna e l’emozionalità della sua voce; una voce ricca di colori Soul che punta e giunge dritta al cuore, una timbrica piena, calda, avvolgente, che prende per mano l’ascoltatore ed attraverso l’universale abbraccio della musica, lo trasporta in un mondo costellato di sogni, speranze ed energia.

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