In questa prospettiva, il titolo scelto per la rinascita del festival è Bande - la melodia, la ricerca, la follia. Il programma è interamente costruito proprio intorno al fenomeno banda, quella che oggi appare la cenerentola delle grandi formazioni, dimenticata dall’establishment e dall’intellighenzia  musicale nazionale e che invece è la maggiore responsabile della diffusione della cultura musicale nel nostro paese. Patrimonio endemico del Sud da oltre due secoli, la banda, come una sorta di teatro itinerante, è sempre stata capace di portare la grande musica a intere generazioni, paesi e piazze, spesso isolati geograficamente e depressi culturalmente, facendo scoprire il nostro grande patrimonio lirico (le Arie d’Opera interpretate con gli strumenti a fiato in luogo delle voci) e le grandi sinfonie, inventando un nuovo suono. Un patrimonio di assoluta unicità che oggi va custodito gelosamente e protetto.
 
La banda diventa dunque, da un lato, il motivo radicante il festival sul territorio; dall’altro rappresenta il viatico per sperimentare nuove produzioni e nuovi linguaggi. Seguendo questo filo conduttore, il Talos si svolge in due parti.

L’anteprima in Largo Cattedrale, dal 7 al 12 settembre, dedicata alle bande che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, dall’associazione comunale all’università: dalla Banda Comunale di Ruvo di Puglia “Basilio Giandonato”, a quella della Scuola Media Monterisi di Bisceglie; dall’Action Band del Liceo Scientifico Tedone di Ruvo al Complesso Bandistico Atellano, e poi ancora l’Orchestra Giovanile per Fiati del Conservatorio “Duni” di Matera e l’Improbabilband dell’Università “Aldo Moro” di Bari.
 
Il festival internazionale in Piazzetta Le Monache, dal 13 al 16, ospiterà le produzioni originali realizzate appositamente per il Talos (ben tre concerti al giorno) che dimostrano il ruolo di ecletticità, poliedricità e innovazione che la banda può svolgere nel panorama internazionale. Tra gli ospiti Radiodervish in “Bandervish” con Livio Minafra e la Banda Giuseppe Verdi di Sannicandro di Bari, Municipale Balcanica, Pino Minafra e la Banda di Ruvo di Puglia, Bruno Tommaso, Gianluigi Trovesi, Carlo Rizzo, Renaud Garcia-Fons, Orchestra di Piazza Vittorio, Luciano Biondini, Michel Godard, Faraualla, Boban i Marko Markovic Orkestar, Admir Shkurtaj, Roberto Ottaviano, Giorgio Distante, Vito Mitoli, Redi Hasa, Jeko Demirov, Vinko Stefanov, Meli Hajderaj e molti altri.
 
Domenica 16, inoltre, alle ore 10.30 presso il Chiostro del Convento dei Domenicani (che per tutta la durata del festival  ospiterà anche le mostre di Diego Amenduni, Raffaele Puce, Enza Mastria e del grande pittore ruvese Domenico Cantatore) si terrà il convegno sul tema “La Banda, un patrimonio da salvare”.
 
Infine, a conclusione dell’edizione 2012, un evento speciale Puglia Sounds con la collaborazione di Talos Festival al Teatro Petruzzelli di Bari: l’Italian Instabile Orchestra, la più importante e innovativa formazione nella storia del jazz italiano, incontra lo Europe Jazz Network che quest’anno grazie a Puglia Sounds svolgerà la sua assemblea generale proprio a Bari.
 
Tutte le informazioni e il cartellone completo saranno diffusi nel corso della conferenza stampa che si terrà presso la Mediateca Regionale di Via Zanardelli a Bari giovedì 19 luglio alle ore 11.30 alla quale interverranno il direttore artistico Pino Minafra, l’assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia Silvia Godelli, il sindaco e l’assessore alla cultura del Comune di Ruvo Vito Nicola Ottombrini e Pasquale de Palo, l’Assessore alla Cultura e Turismo della Provincia di Bari Trifone Altieri.

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