Pubblicato nel fascicolo di giugno-settembre 2025 di Minerva Forensic Medicine, lo studio propone un nuovo e aggiornato tariffario medio nazionale odontoiatrico 2025, destinato a diventare un punto di riferimento nella valutazione medicolegale dei danni dentali patrimoniali in sede civile e assicurativa.
👉 Leggi l’articolo completo su Minerva Forensic Medicine

Un vuoto normativo durato oltre quindici anni

Dopo la soppressione delle tariffe minime nazionali per i professionisti e il successivo utilizzo del tariffario dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) 2009 come parametro di riferimento, il settore odontoiatrico italiano ha vissuto un lungo periodo senza un criterio aggiornato e condiviso per stimare con equilibrio i costi delle prestazioni. Il nuovo tariffario nazionale nasce per colmare questo vuoto, con l’obiettivo di armonizzare i criteri di valutazione del danno, restituendo equità e trasparenza ai procedimenti di risarcimento, parametrando i costi ai valori attuali dell'assistenza odontoiatrica privata che in questi anni ha visto una diminuzione dele tariffe. Dopo la soppressione delle tariffe minime nazionali per i professionisti e il successivo utilizzo del tariffario dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) 2009 come parametro di riferimento, il settore odontoiatrico italiano ha vissuto un lungo periodo senza un criterio aggiornato e condiviso per stimare con equilibrio i costi delle prestazioni. Il nuovo tariffario nazionale nasce per colmare questo vuoto, con l’obiettivo di armonizzare i criteri di valutazione del danno, restituendo equità e trasparenza ai procedimenti di risarcimento, parametrando i costi ai valori attuali dell'assistenza odontoiatrica privata che negli ultimi anni ha registrato una diminuzione delle tariffe. 

Una base economica moderna e trasparente

Il lavoro, aggiornato ai valori del 2025, si fonda su dati provenienti da diverse fonti: tariffari elaborati da ANDItabelle dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Legale e Forensevalori medi regionali forniti dai Consigli dell’Ordine degli Odontoiatridati raccolti da compagnie assicurative private e il tariffario minino nazionale del 1992 convertivo in euro e aggiornato al potere di acquisto attuale.
L’elaborazione di tali riferimenti ha permesso di costruire un tariffario medio nazionale calibrato sulle reali condizioni cliniche, economiche e professionali del panorama odontoiatrico attuale. Il nostro studio evidenzia inoltre che i costi medi 2025 risultano inferiori dell’8,8% rispetto al tariffario ANDI 2009 e del 13,7% rispetto a quelli dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Legale e Forense, sottolinea il professor Nuzzolese, odontoiatra forense e docente di medicina legale presso l'Università di Torino.

Uno strumento medicolegale per cittadini e professionisti

Il nuovo tariffario non costituisce un listino rigido, ma un parametro di riferimento equo e aggiornato per consulenti tecnici, compagnie assicurative, pazienti e magistratura. Serve a valutare in modo omogeneo la congruità dei costi odontoiatrici presentati nelle cause civili o assicurative, supportare le Commissioni degli iscritti all’Albo degli Odontoiatri nella verifica delle parcelle professionali e fornire un quadro economico affidabile nella stima del danno patrimoniale da lesione dentaria.
In un ambito in cui la trasparenza verso i cittadini e la chiarezza degli accertamenti sono sempre più centrali, il tariffario medio nazionale 2025 rappresenta un passo decisivo verso un sistema più equo, moderno e scientificamente fondato nella gestione dei danni dentari in sede civile.