Il contributo in Puglia

In Puglia, Emilio Nuzzolese ha collaborato con autorità giudiziarie e sanitarie mettendo a disposizione competenze specialistiche in odontologia forense, settore determinante nei casi in cui i dati dentali rappresentano l’unico elemento comparativo disponibile nelle procedure di identificazione. Ha inoltre operato come perito volontario per l’Associazione Penelope Puglia, impegnata nella tutela delle famiglie delle persone scomparse, e in collaborazione con l’organizzazione di protezione civile Dental Team DVI Europe, contribuendo alle attività di raccolta, gestione e comparazione dei dati odontologico-forensi nei contesti di emergenza. L’attività svolta rientra nel più ampio quadro del Migrant Disaster Victim Identification (MDVI), progetto europeo volto alla standardizzazione delle procedure di identificazione delle vittime migranti attraverso la comparazione dei dati Ante Mortem (AM) e Post Mortem (PM).
In un territorio esposto ai flussi migratori via mare, il contributo tecnico-specialistico assume un rilievo fondamentale per garantire procedure rigorose, coordinate e rispettose dei diritti umani.

Dalla Sicilia al Piemonte

L’impegno volontario di Nuzzolese non si limita alla Puglia. 
In Sicilia, ha partecipato da volontario ad attività di identificazione di diversi resti umani recuparati in mare, mettendo a disposizione competenze odontologico‑forensi nei decessi legati agli sbarchi e ai naufragi nel Mediterraneo.
In Piemonte, oltre a contribuire alla formazione di professionisti organizzando corsi di formazione in odontologia forense e identificazione delle vittime di disastri con l'Università di Torino, collabora con l’Associazione Penelope Piemonte, rafforzando il supporto tecnico alle famiglie delle persone scomparse. 
Nello stesso territorio ha promosso l’attivazione di un servizio di odontologia forense umanitaria con l’Università di Torino, volto a integrare attività di ricerca e accademica, diventando un supporto operativo e tutela dei diritti umani nei casi di identificazione complessa. Tra le iniziative sviluppate si inserisce anche IDENTIKID, progetto orientato alla protezione e identificazione dei minori, con particolare attenzione ai contesti di vulnerabilità e mobilità forzata. Questo percorso lungo l’intera penisola dimostra come l’identificazione delle vittime migranti richieda una rete nazionale coordinata, competenze specialistiche avanzate e una solida collaborazione interistituzionale tra università, associazioni di familiari, autorità giudiziarie e organizzazioni di protezione civile.

Un impegno inserito nel progetto MDVI

L’attività di Emilio Nuzzolese si inserisce nel più ampio lavoro del gruppo internazionale Migrant Disaster Victim Identification, nato nel 2023 e composto da 231 membri provenienti da diversi Paesi europei. Il progetto mira a: sviluppare metodi innovativi per la gestione dei dati AM e PM; creare una rete europea di hub forensi; definire standard condivisi per l’identificazione delle vittime della migrazione; integrare scienza forense, cooperazione internazionale e tutela dei diritti umani.
Tra i principali riferimenti scientifici del progetto figura la Prof.ssa Cristina Cattaneo, medico-legale e direttrice del LABANOF. Per approfondire il suo ruolo nel MDVI è possibile consultare anche l’articolo di PugliaNews sulla prof.ssa Cattaneo e il prof. Nuzzolese.

Un modello di responsabilità professionale

L’attività di Emilio Nuzzolese in Italia rappresenta un esempio di integrazione tra alta specializzazione scientifica e impegno civile. L’identificazione delle vittime migranti non è soltanto un atto tecnico: è un atto di giustizia. Restituire un nome alle vittime significa garantire dignità, diritti e memoria.
Ed è proprio in questo spazio che si inserisce l’azione dei professionisti impegnati nelle scienze forensi umanitarie.

👤 Emilio Nuzzolese

Emilio Nuzzolese è Professore Associato di Medicina Legale, odontologo forense ed esperto in identificazione delle vittime di disastri (DVI). È promotore dell’integrazione dell’odontologia forense nei protocolli di identificazione delle vittime migranti e responsabile dell’IPOF – Laboratorio di Ricerca nella Identificazione Personale e Odontologia Forense.
È attivamente impegnato nel progetto europeo Migrant Disaster Victim Identification (MDVI), volto alla standardizzazione delle procedure di comparazione dei dati Ante Mortem (AM) e Post Mortem (PM).
Ha ricoperto l’incarico di Giudice Onorario Minorile nel triennio 2023–2025, maturando esperienza nell’ambito della tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili. È inoltre in procinto di conseguire una quarta laurea (in Giurisprudenza), a completamento di un percorso accademico interdisciplinare che integra competenze medico‑legali e giuridiche.
In qualità di odontoiatra, svolge anche attività di volontariato in odontoiatria pediatrica e sociale, con particolare attenzione ai minori stranieri e ai soggetti vulnerabili, promuovendo l’accesso alle cure e la tutela della salute orale come diritto fondamentale.
Collabora con autorità giudiziarie, associazioni per la tutela delle persone scomparse, organizzazioni di protezione civile e istituzioni accademiche, contribuendo allo sviluppo di modelli operativi nel campo della medicina legale e dell’odontologia forense umanitaria.