Il brano, scritto dallo stesso artista in un periodo di transizione, di decisioni e strade da percorrere, in bilico tra bene e male, evidenzia la sua eccletticità, che torna a stupire dopo la pubblicazione del mini EP “SMS/Stato Mentale Sociale“ (2018), nettamente più affine al rap Old School e dei singoli  “G Non Ha” e “Vendicami” (2020), di stampo decisamente urban.

Link Spotify: https://open.spotify.com/album/5AqdZHFi37GxdY11vayiHB

Scrittura fluida, diretta, barre ed incastri cuciti ad hoc su produzioni accattivanti e contemporanee ed una vocalità riconoscibilissima, firma stilistica del suo percorso musicale, sono gli elementi che caratterizzano Gioac ed ogni suo pezzo, gli stessi elementi che gli hanno permesso di farsi notare ed apprezzare da pubblico ed addetti ai lavori nel corso degli ultimi tre anni.

“Non so bene” è il frutto di un percorso interiore svolto dal rapper nell’arco della sua vita, un viaggio all’interno di se stesso che l’ha portato a scontrarsi con pareri ed idee differenti, mondi spesso lontani ed opposti al suo: giudizi mascherati da consigli, raccomandazioni e suggerimenti che assumevano sempre più le sembianze di imposizioni, di diktat, moniti espressi solo con l’obiettivo di ferire, affondare, esortazioni ad un cambiamento con il fine di quietare un carattere deciso e determinato, con il solo intento di prendersi il merito di un’evoluzione che non può provenire dall’esterno, ma solamente dalla parte più intrinseca ed intima di ognuno di noi – «Tu volevi tutti i meriti, io zero problemi a cederli» -.

«Questo pezzo – dichiara l’artista – l’ho scritto in un periodo difficile, mesi in cui ho dovuto fare i conti con il bene ed il male, bene e male che provenivano sia dalle persone a me vicine, sia da me stesso. Ho avvertito il bisogno di raccontare questa esperienza ed ho cercato di esprimerla al meglio con un sound che però non trasmettesse tristezza, bensì allegria e spensieratezza, nonostante il testo sia comunque ricco di significato, di parole e frasi importanti, sia emotivamente, che sotto il punto di vista musicale vero e proprio».

Parole e frasi importanti, profonde e riflessive, volutamente in netto contrasto con una produzione allegra e spensierata, a supporto del messaggio chiave del brano:  l’importanza di seguire se stessi, senza rimpianti, ascoltando con rispetto i consigli delle persone che ci circondano, ma decidendo sempre e comunque in base a ciò che sentiamo dentro l’anima, anche se un domani potrebbe rivelarsi una decisione sbagliata, perché sbagliare e cadere per una scelta fatta con il cuore ci dona consapevolezza e maturità e ci impedisce di ritrovarci ingabbiati in una decisione, una direzione, disegnate per noi da qualcun altro – «non so bene cosa ho fatto ma l’ho fatto per conto mio».

Un artista sensibile, un ragazzo umile, che porta con sé valori come il senso del dovere e la determinazione, ma che, al tempo stesso, sogna in grande e vede nella musica il suo futuro, riuscendo ad arrivare al pubblico grazie ad un’attitudine fresca e ad una timbrica unica ed originale.

Biografia:

Gioac, pseudonimo di Matteo Gioacchini, nasce a Roma nel 2000 e si avvicina al mondo dell’Arte da bambino, grazie al padre musicista, appassionato di Rock e Pop ed alla madre pittrice. Quando ha soli 8 anni, la sorella maggiore lo porta a scoprire il Rap ed a 16, Gioac inizia a scrivere le sue prime barre, i suoi primi testi. A 17 anni interrompe gli studi e comincia a lavorare, come cameriere e lavapiatti, per guadagnare i primi stipendi, continuando a coltivare la passione per la musica. L’anno successivo, al compimento della maggiore età, Matteo si regala la pubblicazione dei primi due pezzi su Spotify, facenti parte di un mini EP intitolato “SMS/Stato Mentale Sociale/“ e, poco dopo, parte per lʼAustralia.

L’esperienza in Oceania gli consente di maturare personalmente ed artisticamente e, tornato in Italia, rilascia su tutte le piattaforme digitali “G Non Ha” e “Vendicami”, due brani che gli danno la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico e di essere notato dagli addetti ai lavori, tra cui la Red Owl Records, sublabel di Visory Records, con edizioni Thaurus, con la quale firma nel 2021 e pubblica “Non so bene”, brano scritto dallo stesso artista durante un periodo di transizione, di scelte giuste e sbagliate; un brano che vuole trasmettere all’ascoltatore l’importanza di seguire il proprio istinto, il proprio cuore, senza rimpianti, ascoltando con rispetto i consigli delle persone che ci circondano, ma decidendo sempre e comunque in base a ciò che sentiamo dentro, anche se un domani potrebbe rivelarsi una decisione sbagliata, perché è meglio sbagliare, cadere per una scelta fatta con il proprio cuore, che ritrovarsi ingabbiati in una decisione, una direzione, un percorso disegnato per noi da qualcun altro.

Un artista sensibile e diretto, un ragazzo umile, che porta con sé valori come il senso del dovere e la determinazione, ma che, al tempo stesso, sogna in grande e vede nella musica il suo futuro.

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