Si tratta di una lista centrista che Ostillio insieme ad altri organizzerebbe proprio per sostenere la ricandidatura del presidente uscente alle prossime regionali. Questo movimento, del resto, avrebbe l’evidente obiettivo di catturare una parte di quell’elettorato moderato che, vista la formazione politico-culturale di Vendola, potrebbe altrimenti dirigersi verso il centrodestra. Questa lista, oltre che per le ragioni politiche prima brevemente accennate, nasce anche in virtù del solido rapporto di stima e di amicizia che ha legato, in questi quattro anni, il presidente Vendola ad Ostillio. E proprio grazie a questo rapporto leale, l’ex parlamentare tarantino era riuscito a rimnere in giunta anche quando l’Udeur, il suo partito d’appar tenenza, era passato col centrodestra.

E proprio nel periodo in cui Clemente Mastella approdava ai lidi berlusconiani, Ostillio decise di allontanarsi dal Campanile mastelliano. E così, nonostante abbia avuto nel recente passato diversi contatti e colloqui con esponenti nazionali dell’area centrista (Bruno Tabaccitra gli altri), è rimasto senza casa. E così, Ostillio di storia e tradizione centrista (ex Dc, ex Ccd, ex Udr, ex Udeur) è diventato sempre più «vendoliano».
Seguendo questo percorso, quindi, non deve sorprendere che possa fare il capolista dei «Moderati per Vendola» in provincia di Taranto anche se non è da escludere che, alla fine, l’ex assessore al Turismo si limiti a fare il «padre politico» del movimento senza candidarsi. Intanto, i primi contatti per formare la lista sono già iniziati. E tra i corteggiati pare che ci possa essere un sindaco di un piccolo centro della provincia. Per ora, non si sa di più.
Ma se quella di Massimo Ostillio potrebbe essere, per dir così, la candidatura vip nel campo del centrosinistra, quella di Mario Cito potrebbe essere
quella che farebbe più rumore nell’ambito del centrodestra. Anche qui, sia chiaro, si tratta solo di ipotesi. Eppure, è (molto) probabile che il figlio del leader di At6, Giancarlo Cito, possa scendere in campo alle prossime regionali.

L’ormai scontata istituzione della soglia di sbarramento al 4 per cento non solo impedisce ad Antenna Taranto Sei di correre da sola ma rende praticamente inutile anche una lista federata con l’Mpa di Raffaele Lombardo alleato di Cito. Ed allora, come fare? E’ possibile che venga costituita una lista ad hoc composta da At6, Mpa e da “La Puglia prima di tutto” (il movimento del ministro, Raffaele Fitto). In questo caso, peraltro, le possibilità che scatti almeno un seggio in provincia di Taranto sarebbero molto più alte. Ed allora: ci sarà l’intesa nel centrodestra o qualcuno porrà dei veti all’alleanza col movimento di Cito?

(C) LaGazzettadelmezzogiorno.it - Fabio Venere