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Prima passerella nazionale per il presidente della Regione Puglia. Sebbene escluda di essere lui il candidato del centrosinistra in caso di voto anticipato.Nemmeno il tempo di rientrare dalle vacanze concessesi all’indomani della vittoria elettorale sul centrodestra alla Regione Puglia che il presidente della giunta, Nichi Vendola, è stato sùbito risucchiato dal vortice degli avvenimenti politici nazionali più che da quelli regionali locali.
Dal divorzio politico che in queste ore si sta consumando tra i cofondatori del Pdl, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, più che dalla frana di Montaguto dove ci andrà solo domani accompagnato dal fido Fabiano Amati, assessore ai Lavori pubblici che così si sta guadagnando sul campo la riconferma. Da leader nazionale, insomma, più che da presidente di Regione tanto è vero che ieri ha scelto come passerella il congresso nazionale dell’Arci a Chianciano piuttosto che una città pugliese.
Leggi tutto: Vendola è tornato. Da leader (di Franco Antonacci)
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(ASCA) - Chianciano, 16 apr - ''Ho affetto per Pierluigi Bersani, ma spiace constatare che parte della sinistra si ostini a non vedere le ragioni della nostra sconfitta''. Nichi Vendola, Governatore della Puglia, intervenendo interrotto da minuti di applausi a scena aperta al XV Congresso Arci, riferendosi alla relazione di ieri del segretario del PD, ha spiegato infatti che ''la sconfitta viene da lontano e riguarda la perdita della capacita' di discernere il bene e il male''. L'alternativa, in questo quadro, ''sembra una parole di un vocabolario stucchevole - continua Vendola - perche' la politica ha consumato il divorzio dala vita reale''.
Leggi tutto: PD: VENDOLA A BERSANI, TI OSTINI A NON VEDERE RAGIONI SCONFITTA
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«Il dogma della Trinità è una metafora della convivialità delle differenze: la presenza di tre differenze in un’unità ci insegna la bellezza della convivenza, che è qualcosa di più della tolleranza». Non è un prete a parlare, ma il governatore della Puglia Nichi Vendola, in un’intervista ad Aldo Cazzullo sul “Corriere della Sera”. Leggi le parole del gay, cattolico e comunista, tre identità in una sola persona, ti lasci colpire dalla sua difesa appassionata della Chiesa («la Chiesa è un universo ricchissimo e complicato, non riconducibile alle categorie della cronaca politica»). E scopri che oggi in Italia esiste una politica di terra e una di mare, e un cattolicesimo nordico e uno mediterraneo.
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Bari si candida a capitale della Cultura Europea del 2019. La richiesta del comune capoluogo è stata ufficializzata nel corso della giornata dedicata alla cultura del Mezzogiorno d’Europa, che si è svolta nel Castello Svevo di Bari. La città si propone di ospitare gli eventi culturali di un intero anno, ma la concorrenza, anche tra le città vicine è forte: hanno avanzato la candidatura anche Matera e Brindisi e a Bari c’è già l’idea di fare fronte comune per ottenere il riconoscimento da parte dell’Unione europea.
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BARI - Per ora preferiscono pensare al meglio, sperare che tra Fini e Berlusconi torni tutto rose e fiori. Ma un dato è certo: i «finiani» pugliesi e lucani non molleranno con un semplice scatto il loro leader e, nel pianeta degli ex An, dovranno vedersela con i «gasparriani» di comprovata fede berlusconiana.
Nella schiera del presidente della Camera rientrano, di certo, l’eurodeputato Salvatore Tatarella, il senatore Francesco Divella, il deputato Carmine Patarino, il presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe. Ma alla schiera dei finiani si iscrivono anche i neo-eletti consiglieri regionali Giandiego Gatta e Leonardo Di Gioia, così come è seguace storico di Fini il primo dei non eletti, Tommy Attanasio.
Leggi tutto: Fini e Berlusconi verso il "divorzio" si spacca la "destra" apulo-lucana
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LECCE - Stimolare le giovani generazioni a interessarsi alla storia del nostro paese, specialmente alle vicende di quanti hanno lottato, sofferto e anche perso la vita per fare dell'Italia una nazione libera e democratica e promuovere in ognuno di loro l'adesione ai valori e ai contenuti della Costituzione, generando la consapevolezza che ognuno di noi deve essere cittadino attivo e responsabile. È con questo spirito che il circolo Arci "Spazio sociale Zei" ha organizzato il concorso «Vivo, sono partigiano» riservato agli studenti delle scuola secondarie di secondo grado della Provincia di Lecce. Quattro le sezioni in cui sarà possibile concorrere: letteraria, visual art, musicale e infine fumetti e video. Il vincitore di ogni categoria riceverà in premio un buono per acquistare un libro in diversi negozi cittadini.
Leggi tutto: Il 25 aprile «Vivo, sono partigiano» un concorso per ricordare la Resistenza