LECCE - Duemila metri quadrati coperti attrezzati con sale di registrazione, sale prove e camerini, oltre ad un grande spazio destinato ai concerti: nasce a cinque chilometri da Lecce, sulla strada provinciale che collega la città ai comuni del Nord Salento, la prima «Casa della Musica», ospitata nel sito in cui sorgeva il mercato dei fiori di Trepuzzi. La struttura, completamente rinnovata grazie all’iniziativa Laboratori Urbani del programma regionale per le politiche giovanili Bollenti Spiriti, con i contributi di Provincia di Lecce e Unione dei Comuni del Nord Salento, è affidata alla direzione artistica di Cesare Dell’Anna e della sua etichetta discografica 11/8 Records, in collaborazione con le associazioni culturali Albania Hotel e GirodiBanda, che l’hanno già ribattezzata Livello Undici Ottavi per caratterizzarne la destinazione in base al progetto già avviato negli anni precedenti con i tendoni da circo che hanno temporaneamente animato le periferie leccesi.
I sindacati non sono spaccati riguardo all’organizzazione del lavoro nell’aeroporto di Bari-Palese. Così come non corrisponde alla realtà dei fatti il presunto abbandono, da parte della UIL Trasporti, del tavolo della trattativa. “Vi sono spesso atteggiamenti, comportamenti e azioni che si rivelano di difficile lettura – spiegano il Segretario Regionale Industria, Energia e Trasporti UIL Puglia e Bari, Alfonso Galiano ed il Segretario UIL Puglia Trasporti, Nicola Settimo – se non inquadrati in un’analisi del contesto appropriata. Mai, infatti, nelle relazioni sindacali è stato costume della UIL Trasporti usare metodi che hanno il sapore dell’abbandono o peggio ancora rifuggire le proprie responsabilità.
ROMA - Sull'abolizione delle province per ora non sono previste novità. Così Umberto Bossi risponde ai cronisti che gli chiedono che cosa pensi della proposta dei parlamentari 'finiani' di "tagliare" tutte le province. "Andare oltre - replica il leader del Carroccio - sarà difficile. Se provi a tagliare la provincia di Bergamo, succede la guerra civile...".
NDR: allora visto che le cose stanno così caro Bossi, o tutto o niente. Bergamo non è migliore nè è abitata da persone migliori di Matera. Mo avete proprio stancato.
BARI — Varato ieri pomeriggio dalla giunta regionale il consuntivo 2009. Il quadro che emerge è positivo: si riduce l’indebitamento per mutui e si contraggono le spese per il personale (due dati tenuti sott’occhio dalle agenzie di rating quando devono dare i voti). Ma è il terzo elemento a rappresentare la notizia più rumorosa. Nelle pieghe del bilancio della sanità sono stati scovati finora 864 milioni di euro: consentiranno quasi di azzerare il maxi-debito da un miliardo maturato dalle Asl nei confronti dei fornitori. Si tratta di una materia complessa e delicata con cui la Regione lottava da anni. Quello che si è realizzato è una sorta di piccolo miracolo che si deve agli assessori Tommaso Fiore (Salute) e Michele Pelillo (Bilancio), e alla perizia professionale del direttore dell’Area sanitaria Mario Aulenta (un esperto di contabilità e bilanci pubblici).
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Ben 164 aziende, 11 associazioni di categoria e sindacali, 6 Universita' ed Enti di Ricerca. Sono questi i numeri del Distretto Produttivo Regionale dell'Ambiente e del Riutilizzo (Dipar), che ha ottenuto il secondo e definitivo riconoscimento dalla Regione Puglia, presentati oggi da Confindustria Puglia. Le aziende al momento gia' aderenti sono prevalentemente espressione di tutto il territorio regionale. Partecipa al distretto anche un 8% di imprese con sede fuori Puglia.
''Il Dipar - ha spiegato la presidente Lorenza Ferrara - intende rappresentare il luogo d'incontro privilegiato nel quale mettere in connessione la pluralita' di soggetti che, a vario titolo, si occupano professionalmente di ambiente, per realizzare una nuova sinergia tra competenze ed eccellenze scientifiche, culturali e capacita' produttive ed imprenditoriali''.