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"Da semplice spettatore, la cosa che piu' mi e' saltata agli occhi e' la facilita' con la quale i vari protagonisti, nelle varie fasi del caso, si siano proposti alle telecamere e ai taccuini dei cronisti come vecchi e consumati attori". Con queste parole l'attore Lino Banfi commenta il caso di Avetrana in una lettera indirizzata al "Corriere della Sera". "L'ingarbugliamento delle testimonianze, dei verbali d'interrogatorio, delle ipotesi investigative e quant'altro, fa si' che ognuno di noi possa farsi in testa il proprio 'film' -prosegue Banfi- Nei bar, nelle strade, nei luoghi di lavoro, ognuno esprime la propria certezza sul movente dell'efferato delitto". Per Banfi, tutto questo va "a discapito della memoria di Sarah" e si ripercuote sull'immagine della Puglia, per questo l'attore chiede a "giornali, tv, oltre che agli italiani tutti, un po' piu' di discrezione, nell'attesa che gli inquirenti con il loro lavoro facciano chiarezza". Banfi conclude la lettera chiedendo rispetto per gli abitanti di Avetrana, un paese che "non merita di diventare la meta di un turismo morboso in visita ai luoghi del delitto", in cui vivono "brave e oneste persone che, giustamente, cominciano a stancarsi".
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In attesa che gli specialisti dei Ris concludano gli accertamenti tecnici irripetibili dell'inchiesta, cominciati ieri mattina a Roma alla presenza di legali e consulenti delle parti gli inquirenti continuano le indagini tentando di capire attraverso gli interrogatori di stabilire con precisione cosa avvenne quel tragico pomeriggio del 26 agosto. Gli interrogatori si sono susseguiti fino alla tarda serata di ieri nella caserma dei carabinieri di Avetrana , tra le persone ascoltate c'era anche un parente di Michele Misseri, l'uomo che ha confessato il delitto ed e' in carcere con l'accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere, mentre la figlia Sabrina, da lui chiamata in correita', e' detenuta per sequestro di persona e concorso in omicidio.
Leggi tutto: Sarah Scazzi/ In attesa degli esami dei Ris nuovi interrogatori
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Sul randagismo canino, l'attuale amministrazione comunale di Massafra, sta mostrando tutti i suoi limiti politici e le sue incapacità amministrativa a trovare una soluzione a questa piaga urbana, per questo il Partito Democratico di Massafra chiede la convocazione di una conferenza di servizi che affornti la questione. Tante famiglie e cittadini sono da tempo costantemente minacciati da un fenomeno che sta assumendo una dimensione sempre più grave oltre che una angosciosa convivenza con il rischio. Moltissimi lavoratori e lavoratrici che si recano in campagna alle prime luci dell'alba, sono costantemente minacciati e, in molti casi aggrediti, da centinaia di cani randagi che, alla ricerca di cibo, scendono nel paese dai loro rifugi alla periferia urbana!
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Un Trekking Urbano “sensoriale” quello organizzato da Bari domenica 31 ottobre. La vigilia di Ognissanti e festa di Halloween sarà soprattutto, in Italia, la giornata del “turismo lento”, giunta quest’anno alla settima edizione. Bari organizzerà itinerari culturali e insieme divertenti. Quest’anno il tema “trekking in tutti i sensi” condurrà i partecipanti a utilizzare, oltre alle gambe e agli occhi, anche naso, bocca, orecchie e dita per un’esperienza piena di stimoli nuovi. I percorsi sono gratuiti. Palazzo “Zeuli”, con la sua affascinante Corte, ospita come un vero e proprio palcoscenico una performance dedicata ai “cinque sensi” (vedere, sentire, toccare, gustare,annusare…) in poesia e una degustazione di piatti locali. Due gli orari di partenza delle visite guidate che partiranno da Piazza del Ferrarese: 19.30 e 21.30
Leggi tutto: Settima giornata nazionale del Trekking Urbano domenica 31 ottobre.
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La Corte Costituzionale respinge il ricorso della presidenza del Consiglio dei Ministri, che aveva impugnato la legge regionale sulle norme per l'accoglienza degli immigrati. Dando ragione alla Regione Puglia: sì alle cure urgenti e alla scelta del medico di base per gli stranieri irregolari. Si tratta della sentenza della Corte Costituzionale (n. 299/2010) del 22 ottobre scorso con la quale la Corte respinge quasi per intero il ricorso presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri contro molte disposizioni contenute nella Legge Regione Puglia 32/2009 ("Norme per l'accoglienza, la convivenza civile e l'integrazione degli immigrati in Puglia"). Viene dichiarata infondata la questione di legittimità di diverse disposizioni. Di particolare interesse è il giudizio sulle disposizioni in materia di assistenza sanitaria.
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Apartire dallo scorso mese di Settembre sono entrate in vigore le ultime modifiche apportate dai responsabili di Trenitalia ai collegamenti regionali pugliesi che ogni giorno vengono utilizzati da centinaia di pendolari che si recano al lavoro o all'università. Oltre all'aumento di biglietti e tariffe che da tempo pesano sulle tasche dei viaggiatori, i treni regionali vengono colpiti da un'ulteriore scure che taglia diversi collegamenti: soppresso il treno delle 10:20 e delle 18:08 che collega Taranto a Bari e, sulla stessa linea ma nella direzione opposta, saranno soppressi i treni delle 8:17 e delle 23:18; dalla città di Bari non sarà più possibile partire per Foggia con il treno delle 18:42 e quindi raggiungere tutte le stazioni intermedie, medesima cosa per quello delle 21:52 che da Foggia ritornava al capoluogo; sarà eliminato il collegamento dalla città di Barletta per Bari delle 19:25, e quello che della tratta inversa delle 20:29.
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