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I sindacati non sono spaccati riguardo all’organizzazione del lavoro nell’aeroporto di Bari-Palese. Così come non corrisponde alla realtà dei fatti il presunto abbandono, da parte della UIL Trasporti, del tavolo della trattativa. “Vi sono spesso atteggiamenti, comportamenti e azioni che si rivelano di difficile lettura – spiegano il Segretario Regionale Industria, Energia e Trasporti UIL Puglia e Bari, Alfonso Galiano ed il Segretario UIL Puglia Trasporti, Nicola Settimo – se non inquadrati in un’analisi del contesto appropriata. Mai, infatti, nelle relazioni sindacali è stato costume della UIL Trasporti usare metodi che hanno il sapore dell’abbandono o peggio ancora rifuggire le proprie responsabilità.
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TAGLI DURI - Il ministro commenta la manovra economica appena illustrata dal premier, Silvio Berlusconi, e da Tremonti. Bossi parla di «tagli duri ma inevitabili». «Alla fine la sinistra non può dire nulla perchè è giusto risparmiare» dichiara. Ma i provvedimenti mettono a rischio il federalismo? «No, non è a rischio - assicura Bossi - il federalismo non viene toccato. A scanso di equivoci, sapendo dei vizi taglierini di Tremonti, l'abbiamo fatto scrivere...». (Corriere della Sera)
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ROMA - Sull'abolizione delle province per ora non sono previste novità. Così Umberto Bossi risponde ai cronisti che gli chiedono che cosa pensi della proposta dei parlamentari 'finiani' di "tagliare" tutte le province. "Andare oltre - replica il leader del Carroccio - sarà difficile. Se provi a tagliare la provincia di Bergamo, succede la guerra civile...".
NDR: allora visto che le cose stanno così caro Bossi, o tutto o niente. Bergamo non è migliore nè è abitata da persone migliori di Matera. Mo avete proprio stancato.
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BARI — Varato ieri pomeriggio dalla giunta regionale il consuntivo 2009. Il quadro che emerge è positivo: si riduce l’indebitamento per mutui e si contraggono le spese per il personale (due dati tenuti sott’occhio dalle agenzie di rating quando devono dare i voti). Ma è il terzo elemento a rappresentare la notizia più rumorosa. Nelle pieghe del bilancio della sanità sono stati scovati finora 864 milioni di euro: consentiranno quasi di azzerare il maxi-debito da un miliardo maturato dalle Asl nei confronti dei fornitori. Si tratta di una materia complessa e delicata con cui la Regione lottava da anni. Quello che si è realizzato è una sorta di piccolo miracolo che si deve agli assessori Tommaso Fiore (Salute) e Michele Pelillo (Bilancio), e alla perizia professionale del direttore dell’Area sanitaria Mario Aulenta (un esperto di contabilità e bilanci pubblici).
Leggi tutto: Sorpresa, c'è un «tesoretto» di 864 milioni: si potrà azzerare il debito Asl
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Ben 164 aziende, 11 associazioni di categoria e sindacali, 6 Universita' ed Enti di Ricerca. Sono questi i numeri del Distretto Produttivo Regionale dell'Ambiente e del Riutilizzo (Dipar), che ha ottenuto il secondo e definitivo riconoscimento dalla Regione Puglia, presentati oggi da Confindustria Puglia. Le aziende al momento gia' aderenti sono prevalentemente espressione di tutto il territorio regionale. Partecipa al distretto anche un 8% di imprese con sede fuori Puglia.
''Il Dipar - ha spiegato la presidente Lorenza Ferrara - intende rappresentare il luogo d'incontro privilegiato nel quale mettere in connessione la pluralita' di soggetti che, a vario titolo, si occupano professionalmente di ambiente, per realizzare una nuova sinergia tra competenze ed eccellenze scientifiche, culturali e capacita' produttive ed imprenditoriali''.
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ROMA - Una manovra economica che fa macelleria sociale, e contro cui bisogna organizzare una grande rivolta popolare. Un centrosinistra che non sa più parlare al Paese, che cerca la modernità nelle parolacce, e che nonostante questo continua ad apparire antico. Un'alternativa alle destre da costruire facendo una rivoluzione culturale, abbandonando l'ottica spartitoria del potere, riconnettendosi con l'Italia vera e smarrita. Nel videoforum di Repubblica Tv - 380 messaggi in tempo reale - il leader di Sinistra ecologia e libertà e governatore della Puglia Nichi Vendola non fa sconti a nessuno: né al governo, né ai suoi alleati. Non perdona a Bersani la parolaccia contro il ministro dell'Istruzione Gelmini. Non perdona a Tremonti una manovra che colpisce sempre gli stessi, i deboli, i non colpevoli.
Leggi tutto: Vendola attacca la manovra "Grande opera di macelleria sociale"
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