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" La Notte della Pizzica " - Pina Caiazzo: una lunghissima “Notte di Pizzica”, all'insegna dell'allegria, del divertimento, della gioia e dell'amicizia.

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Vincenzo Ludovico By Vincenzo Ludovico
Vincenzo Ludovico
11 Luglio 2015
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Fragagnano (Ta) -  Sabato 25 Luglio 2015 alle ore 21.00 presso la Z.I. (P.I.P.) del Comune di Fragagnano, i fragorosi rintocchi dei tamburelli e il suono melodico delle nacchere sanciranno l’incipit della tanto attesissima “ Notte della Pizzica ”, giunta alla sua consueta sesta edizione, evento culturale di musica e danza popolare progettato,  promosso e soprattutto organizzato dall’Associazione  Culturale e Musicale “ Terra Jonica Salentina ” con l’ausilio del Patrocinio del Comune di Fragagnano guidato dall’Amministrazione Comunale targata Michele Andrisano. “ La Notte della Pizzica ” per la comunità fragagnanese, rappresenta ormai da sei anni a questa parte un evento di aggregazione sociale e culturale, una lunghissima notte in cui si fondono canti, balli, storia locale e soprattutto affascinanti esibizioni legate a pratiche e credenze popolari, che come tante piccole tessere litiche, costituiscono il grande mosaico della millenaria ed antica storia locale della Puglia Dauna, Pauceta e Messapica nonché Salentina. “La Pizzica” è quel tipo di espressione tradizionale delle espressioni, della danza e dei canti di matrice salentina.  Storicamente parlando, non è possibile risalire ad un periodo ben preciso in cui collocarla.  Un rituale, dunque, praticato dalla gente più umile, dedita ai lavori più duri che nei momenti di festa si radunava, e ballando e cantando trascorreva le ore per dimenticare le estenuanti fatiche della vita quotidiana. E’ una danza di corteggiamento durante la quale i due danzatori prevalentemente uomo e donna,  si avvicinano ma non si toccano mai. Conduce il ballo la donna, che servendosi di piccole fughe, saltelli, repentine fermate e scatti improvvisi, stuzzica l’uomo ad inseguirla,  a braccarla delicatamente. Un leggero sfiorarsi, uno scambio di sguardi provocatori, una serie di gesti rimarcano il desiderio dell’uomo di entrare nelle grazie della donna e quello di lei di essere corteggiata dall’amato al quale però sfugge se questi prova ad avvicinarsi e baciarla. Una pratica sicuramente dettata dalle condizioni sociali di un epoca, quando le distanze tra uomini e donne dovevano essere sempre e solo rispettate, nonostante ciò risulta al contempo una scena attuale. Di centrale importanza è il fazzoletto in prevalenza di color rosso che la donna sventola in segno di elegante provocazione agli occhi dell’uomo, il quale però non può prenderlo se non con il consenso della donna amata. La danza di coppia è sostenuta dalla “ ronda ”, cerchio ideato dai danzatori, musicisti e spettatori, dunque, il cerchio rappresenta la perfezione e quindi l’energia esterna che si riversa sulla coppia. Con i suoi misteri e i suoi rituali oggi la pizzica ha il diritto di essere riscoperta e conosciuta da tutti coloro che vogliono far fluire in se stessi l’energia e la forza che tale danza sa sprigionare. Danza tramandata informalmente e direttamente per secoli, oggi studiata ed interpretata perché possa sopravvivere per sempre nella memoria e nella storia del popolo. Il “ rituale della  pizzica ”, nasce come musica terapeutica fatta suonare dagli uomini all’interno delle case  ed oggi nelle piazze per liberare le “ pizzicate ” dal morso della Taranta, termine salentino per indicare la Tarantola, ragno della famiglia “Lycosidae” , che aveva fama di pizzicare le donne sotto le vesti durante il periodo della mietitura. La musica da loro utilizzata, aveva la funzione di far ballare le donne fino all’estremo, in modo da allontanare il ragno col fazzoletto ed eventualmente ucciderlo liberando le fanciulle colpite dal malessere provocato dal morso. Questa danza è poi stata indicata come “ pizzica tarantata ” proprio per indicare il tipo di danza e da cosa veniva provocata. Oggigiorno rimane l’utilizzo di questo termine per indicarne la particolare danza provocata dalla tarantola, sebbene viene in realtà chiamata unicamente con il nome dell’animale che purtroppo ne provoca tristemente il movimento e il continuo spasmo indotto dal suo morso velenoso. Le antiche leggende pugliesi,  narrano che la fanciulla morsa o pizzicata dalla tarantola, cadeva in uno stato di possessione e tutto il paese si riuniva intorno alla sua dimora per aiutarla con un lungo rito di esorcizzazione. L’esorcismo collettivo veniva svolto successivamente all’interno della cappella della chiesa dedicata a San Paolo, a Galatina, proprio durante la festa del santo protettore della città, che secondo le antiche tradizioni invocando la sua indulgenza, il Santo in persona liberava l’anima della fanciulle pizzicate dalla tarantola. A volte l’esorcismo iniziava  in camera da letto, dove i suonatori si riunivano per far danzare la pizzicata in modo da uccidere il ragno velenoso che l’aveva fatta ammalare, disponendo intorno al suo letto dei fazzoletti colorati del colore similare al colore del presunto ragno velenoso, a questo punto la fanciulla dopo esser caduta in uno stato di  profonda trance, scegliendo il fazzoletto  dello stesso colore del ragno artefice della trance, poteva rompere la maledizione esorcizzandosi. La leggenda legata a San Paolo narra che al tempo della diffusione del Vangelo di Gesù, i due discepoli, Pietro e Paolo, si erano recati in terra salentina. Il popolo dell’allora non ancora sorta Galatina accolsero con grande calore l’arrivo dei discepoli, e una donna offrì loro tutto ciò che aveva: cibo per potersi sfamare e un giaciglio sul quale poter dormire. San Paolo, toccato dalla gentilezza proferita dalla donna che si era dimostrata così generosa, volle ricambiare tanta cortesia e benedisse lei e la sua famiglia, concedendogli il potere di guarire tutti coloro che sarebbero stati morsi dagli animali velenosi presenti nelle loro terre. La famiglia della donna e tutti i loro discendenti sarebbero diventati immuni ai morsi velenosi, e avrebbero potuto aiutare coloro che invece ne cadevano vittime. Per far ciò consacrò l’acqua del pozzo che avrebbe dato un valido aiuto nell’annullare il potere malefico del veleno. Ad ogni modo, affinché ciò avvenisse, era necessario seguire un rito, memoria di antichi riti propiziatori, da eseguire con fedele precisione. Sulla ferita del morso dell’animale si doveva tracciare il segno della croce, simbolo di benedizione cristiana, e il pizzicato doveva poi bere dell’acqua benedetta del pozzo presente all’interno della casa della donna consacrata dal Santo, in modo da poter espellere tutto il male con il suo veleno. Intorno alla fonte del pozzo, in seguito, è stata costruita una cappella, oggi Chiesa di San Paolo, dove le donne pizzicate venivano poi portate per l’esorcismo, che spesso durava giorni e giorni, finché la donna, stanca e spossata, lasciava andare via il male grazie all’intercessione di San Paolo. La tradizione pugliese vuole che una delle tante varianti della pizzica sia, principalmente, una danza di corteggiamento dove la donna, muovendo i passi e saltellando al ritmo dei tamburelli, si lascia corteggiare dall’uomo. Questi, avvolto dalla sensualità della danza, della musica e dagli sguardi di lei, lascia alla donna il potere della scelta. Ed ella, fedele alla sua storia ancestrale, gestisce le redini del fato e del destino amoroso, scegliendo il proprio partner e lasciandosi scegliere nuovamente da lui. Sarà proprio il fazzoletto rosso, rosso come il sangue e la passione, rosso come l’istinto incontrollato che, sventolato dalle mani di lei, sceglierà il partner. Questi accetterà la scelta della donna e si avvicinerà a lei, nel vortice di una danza erotica e sensuale, fatta di leggeri sfioramenti e sguardi erotici. Il fazzoletto rosso sarà, quindi, strumento di invito per l’uomo, scelto ad unirsi al suo sì. Questo rituale del fazzoletto per la scelta del partner amoroso si ritrova ancora oggi non solo nel Salento, ma in tutta la regione e in alcune aree della Basilicata e della Campania. La tradizione fa risalire l’uso del fazzoletto a periodi molto antichi e lo vuole simbolo d’amore. Il rosso acceso della stoffa emerge tra i movimenti caldi della danza per disegnare vortici di corteggiamento e di amoreggiamenti, per esprimere la propria voce una volta che la donna ha scelto il suo uomo. Giunti a questo punto il fazzoletto diverrà simbolo dell’amore concesso al partner da parte della fanciulla, la quale dona quel fazzoletto, rosso come il suo cuore, a colui che l’ha conquistata. Alcuni studiosi sostengono, oggi, che il fazzoletto non appartiene alla tradizione della danza, ma che sia stato aggiunto in seguito, a mo’ di ornamento. Le mani delle danzatrici si abbellivano del rosso della sua stoffa per aggiungere colore alla coreografia di una danza già di per sé travolgente. Quale che sia la sua vera storia, il rosso di quel fazzoletto è di sicuro simbolo emblematico di un sentimento forte ed istintivo come l’amore e la passione di cui si fa egregio vessillo. Ma questa è storia e leggenda concretizzate oggigiorno dalla presenza indiscussa dell’Associazione Culturale  “ Terra Jonica Salentina ”  che basa i propri lavori e progetti su codeste tematiche assai complesse come la “ pizzica e la taranta ”. L’Associazione, dunque, guidata dalla presidentessa cofondatrice la cantante Pina Caiazzo e dalla vicepresidentessa artista strumentista Carmen Screti, nonché cuori pulsanti dell’intera macchina organizzativa, operano  in questo cotesto da anni immemori proprio perché come madre e figlia, la “pizzica e la taranta” sono parti integranti del loro codice genetico in quanto discendono da antenati che operarono in questo ambito fin da tempi antichi.  Codesta associazione, si chiama così in onore della Madre Terra, elemento naturale creatore proprio di quella vita, che molto spesso veniva spezzata dal veleno della tanto temuta Tarantola. Terra, dunque, bagnata dallo Ionio che abbraccia gli antichi usi e costumi del Salento. In questa edizione, giunta ormai alla sesta, durante la “Notte della Pizzica ” si esibiranno  anche altri gruppi di musica popolare di egual fama come: “ I Cantacunti ” gruppo salentino di cantastorie di Manduria guidato da Maria Rosaria Coppola e Gianni Vico nonché musicisti ed attori di storie realmente accadute in tempi immemori rivisitate in chiave moderna, i “ Selva Cupina ” associazione culturale  salentina  fatta da musicisti locali della Provincia di Taranto guidata da  Aurora Abatemattei e Tony Altavilla i quali interpretano testi salentini, tarantini e irlandesi, i “ Chiantati ” un gruppo di musica popolare di Monacizzo e dulcis in fundo i “ Terra Jonica Salentina ” apriranno e chiuderanno l’evento culturale come ogni anno a questa parte con la consueta presentazione, canti e soprattutto balli con cui la stessa Pina Caiazzo in persona aprirà le danze con tanto di “ Pizzica Salentina ” . Nell’arco di queste meravigliose sei edizioni, alla kermesse sono stati invitati anche altri gruppi di musica popolare di una certa esperienza, come: i “ Pizzicariddi ” di Carosino, i  “Camaci ” di Oria, i  “ Tamburellisti di Otranto ”, i “ Don Pizzicati ” di Grottaglie, i “Domus Tarantae” di Taranto, i “ Musici Medievali ” di Monteiasi, i “ Pizzicati Sotto Lu Pete ” di Villa Castelli,  i “ Cantori di Villa  Castelli ”, e i “ Katundy Në Zëmbra ”  di San Marzano di San Giuseppe. Il gruppo de “ Terra Jonica Salentina ”, dunque, è formato da: Pina Caiazzo (voce, ballo e castagnatte), Carmen Screti  (voce, ballo, fisarmonica, tamburo e violino), Mimmo Galoppa ( direttore artistico, sound engineering, chitarra e basso), Josephine Andriani ( chitarra) e Leonardo Belvedere ( fisarmonica).

Dunque, tutti pronti per ballare, cantare e sciogliervi in pista? Che aspettate? L’invito a presenziare all’evento culturale denominato “ La Notte Della Pizzica ” a Fragagnano (Ta) c/o Zona Industriale (P.I.P.) il 25 luglio dalle ore 21.00 fino a notte fonda, da parte dell’Associazione culturale e musicale “ Terra Jonica Salentina ”  è rivolto a tutti coloro i quali vorranno assistere alle diverse esibizioni della pizzica salentina, in maniera totalmente gratuita. Inoltre, si potrà degustare piatti tipici della tradizione culinaria locale salentina, grazie alla presenza di alcuni stand allestiti appositamente e acquistare dei piccoli souvenir della tradizione salentina.   

di Vincenzo Ludovico

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LUNGO WEEK END AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CHITARRA CON OSPITI DA GERMANIA, ITALIA E ARGENTINA

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
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10 Luglio 2015
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Sarà Augustin Wiedemann, dalla Germania, ad inaugurare il lungo fine settimana di concerti gratuiti del Festival Internazionale della Chitarra- Città di Mottola. Sarà proprio lui (venerdì 10 luglio, Auditorium Manzoni, ore 20.30) a far sognare con le musiche di Eduardo Sainz de la Maza (Homenaje a la guitarra, Campanas del Alba), di Joaquin Turina (Hommage à Tarrega) e Dusan Bogdanovic (Jazz Sonata). In scaletta questo e molto altro, dal momento che non mancheranno le sorprese, grazie alla presenza straordinaria di questo chitarrista, vincitore del 6° International Guitar Competition a L’Avana. Augustin Wiedemann è membro della “Accademia di Montegral” e appartiene al Consiglio della “Hermann Hauser Guitar Foundation”.

Subito dopo la sua performance, sarà la volta di Salvatore Lombardi & Piero Viti: la loro carriera artistica inizia nel 1985 e rappresentano il duo flauto e chitarra tra più apprezzati sulla scena musicale internazionale. Il loro concerto spazierà da Domenico Cimaros con Ouverture Matrimonio Segreto a Gerard Drozd con Adagio op.44e (per flauto e chitarra), passando per Sandro Cerino (Baco Sebastiano) e Françoise Borne (Fantasie Brillante sur l’Opéra “Carmen” de Georges Bizet). Lombardi è, inoltre, Presidente dell’Associazione Flautisti Italiani. Per i 25 anni di attività, il duo Lombardi-Viti ha ricevuto il “Premio alla Carriera”. Vincitori di concorsi nazionali ed internazionali, Lombardi & Viti hanno tenuto concerti dagli USA alla Russia.

Si continua sabato 11 luglio alle 18, nell’Auditorium Manzoni, con l’esibizione dell’Orchestra Giovanile di Chitarre “Chitarreinsieme”, diretta da Lucia Pizzutel. Alle 20.30, poi, di scena il doppio concerto di Lavernier e, a seguire, Isaac. Si comincia con Christian Lavenier, vincitore del primo premio assoluto in concorsi di grande prestigio come Concorso Internazionale Joannes Brams, Concorso Nazionale Isole Borromee, Concorso Internazionale Paul Harris. Il M° Lavernier è endorsement Ramirez. A Mottola- grazie al tuo formidabile talento- risuoneranno le melodie di Indios Verde, El Decameron Negro e L'arpa del guerriero (Leo Brouwer), Sonatina Libra e  Fuoco (Roland Dyens) e molto altro.                            

Alle 21.30 arriverà poi dall’Argentina Eduardo Isaac, primo premio in concorsi di importanza mondiale come“Infanta Cristina” di Madrid, “Andrés Segovia” di Palma di Maiorca e “Regina Fabiola” di Namur, in Belgio. La sua opera da camera in duo, trio e quartetto (composti sempre insieme al celebre bandoneonista Daniel Binelli) è constante, ed è riuscita a stabilire un legame tra la musica accademica e il tango. Sarà lui ad interpretare le composizioni di Astor Piazzolla (Balada), Carlos Gardel (Volver), Paulo Porto Alegre (Sonata N°4*  tratta da temi dei Beatles) e tanto altro.

Il direttore artistico del Festival Internazionale della Chitarra- Città di Mottola, Michele Libraro, non nasconde la sua soddisfazione per l’altissimo rilievo degli ospiti di questa XXIII edizione, organizzata dall’Associazione Accademia della Chitarra e patrocinata da Regione Puglia, Comune di Mottola, Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte”, “Corde” Rete di festival.

Informazioni www.mottolafestival.com e 346 2264572.

Nitro live venerdì 17 luglio alle Quattro Colonne di Santa Maria al Bagno (LE)

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Corrado de Belvis By Corrado de Belvis
Corrado de Belvis
10 Luglio 2015
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C'è grande attesa per l'arrivo di Nitro alle Quattro Colonne di Santa Maria al Bagno, venerdì 17 luglio, per l'unica data pugliese del suo Summer Live Tour.

Dopo il successo della precedenti date, in particolare di quella milanese in cui si è esibito insieme a Clementino e vari ospiti speciali, il rapper della Machete Crew, accompagnato da Dj Ms, presenterà dal vivo “Suicidol” (Sony Music), il suo nuovo album che ha esordito al primo posto in classifica su iTunes.

“Suicidol” è il secondo album di Nitro. Il titolo dell’album nasce dalla fusione delle parole “suicidal” e “idol”, e sintetizza bene sia i temi delle rime più liberatorie del rapper, sia l’estetica e l’immaginario a cui si rifà. Il disco è un concentrato di sfoghi, provocazioni, affronti e ironia: tutti tratti tipicamente hip hop messi in musica da un giovane artista con una concezione contemporanea e aperta del rap. Tra i featuring di “Suicidol” spicca quello di Fabri Fibra - a culmine di un rapporto di stima reciproca iniziato ormai da un paio di anni - e quello di Skits Vicious degli olandesi Dope DOD, altri artisti con cui Nitro ha sviluppato un rapporto speciale.

Per chi vive di pane e rap Nitro non è certo un nome nuovo. Per tutti gli altri: classe 1993, vicentino, nel giro di pochi anni è diventato uno dei nomi da tenere d’occhio nel panorama rap italiano. Fin dagli esordi il rapper propone sonorità atipiche, spaziando dal rap anni novanta all’energia del suono dubstep e dell’elettronica. Tutto con uno spirito hardcore. Ha partecipato ad Mtv Spit, la trasmissione televisiva di successo dedicata al freestyle, arrivando secondo ed ha trovato nella Machete Crew di Salmo e soci il naturale approdo per una musica ricca di riferimenti a cult e dark movie, costruita – parole sue – in una continua ricerca del miglioramento e della perfezione.

Nitro è tutto tranne che il rapper borioso ed egocentrico che parla solo di soldi, droga e donne. A dispetto della sua giovane età, dimostra una grandissima capacità tecnica unita alla passione nel “rappare” le sue rime sul palco; è inoltre uno dei pochi artisti del genere caratterizzati da una voce potente, cosa che gli permette di non doversi affidare a vocalist di supporto.

In apertura di serata, spazio ai nomi nuovi dell'hip hop locale con Rive, Rizlaswade, Smu-One, Illegal Meeting e The One.

Un appuntamento decisamente da non perdere, per ammirare dal vivo le rime e i versi dell'astro nascente del rap italiano.

Prevendite disponibili su Bazingaticket.com e in tutti i punti vendita del circuito.

 

INFO

Quattro Colonne

Via Alfonso Lamarmora 3, Santa Maria Al Bagno (LE)

Infoline: 3276573545

Prevendita: 8 €+ dp

Botteghino: 10 €

ADSL più veloce in Puglia, tranne a Bari

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Alessandro By Alessandro
Alessandro
09 Luglio 2015
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Una recente indagine condotta dal portale SosTariffe.it ha rivelato che l'ADSL in Puglia è più veloce nel 2015 rispetto all'anno scorso. L'aumento, seppur leggero, si è verificato in tutte le città pugliesi, ad eccezione di Bari dove la velocità dell'ADSL è scesa del 2%. Tuttavia, il capoluogo pugliese è quello con la maggior coperatura di banda ultralarga della Regione. Ecco tutti i risultati dello studio. 

Leggi tutto: ADSL più veloce in Puglia, tranne a Bari

MOTTOLA, OBIETTIVO RAGGIUNTO: NIENTE ECOTASSA, DIFFERENZIATA AL 24,39%

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
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08 Luglio 2015
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Anche quest’anno il Comune di Mottola ha scongiurato l’aumento dell’ecotassa. Tutto questo grazie all’impegno messo in campo nelle ultime settimane e alla sensibibilità dei cittadini, che hanno risposto all’appello lanciato da Palazzo di Città. La campagna informativa “Ecotassa? No grazie” era stata avviata dal sindaco Luigi Pinto e dall’assessore all’Ambiente Arcangelo Montanaro attraverso manifesti, pieghevoli, ma anche cestini urbani per contenere tre diverse tipologie di rifiuti, tutte best practices richieste dalla Regione Puglia. Entro lo scorso 30 giugno era necessario raggiungere un incremento del 5% di raccolta differenziata, rispetto al dato di novembre 2014 che ammontava al 14,75%. “Il traguardo che siamo riusciti a raggiungere è il 24,39% di raccolta differenziata- annuncia l’assessore al ramo Montanaro- e quindi possiamo dirci assolutamente soddisfatti. È doveroso un ringraziamento ai cittadini, che hanno dimostrato ancora una volta grande disponibilità, e alla locale azienda di igiene urbana “Avvenire” che ha intensificato il servizio. Ce l’abbiamo fatta”.

La mobilitazione, insomma, ha funzionato. Montanaro aveva chiesto alla comunità uno sforzo, in linea anche con quanto fatto l’anno scorso quando, proprio nel mese di giugno, Mottola era passata dal 13% di differenziata a più del 20%. E, per la seconda volta, l’amministrazione comunale ha portato a casa l’importante risultato. Nei prossimi giorni, inoltre, verranno anche consegnati a bar e gastronomie dei bidoncini per contenere la carta, la plastica e il vetro. Ma non è tutto, dal momento che l’amministrazione comunale sta mettendo in campo altre iniziative. “L’attuale regolamento Tari- spiega Arcangelo Montanaro- prevede una riduzione del 10% della tassa a chi è dotato di compostiere. La nostra intenzione è di aumentare la percentuale, compatibilmente con la disponibilità di bilancio, e agevolare anche chi non ha un giardino. Come amministrazione, avevamo distribuito gratuitamente 220 compostiere per i cittadini che abitano in residence o in villa, ma adesso vogliamo anche andare oltre. Ed è per questo che abbiamo previsto uno sconto sulla Tari anche per chi conferirà l’umido nel nuovo centro di raccolta, i cui lavori di realizzazione partiranno a fine agosto”. Per i cittadini, quindi, basterà recarsi lì, semplicemente muniti di tessera per poter usufruire di questo sconto fiscale. “Il compostaggio- prosegue Montanaro- può portare ad un incremento della differenziata anche più della raccolta porta a porta. La differenziata non è un semplice comportamento virtuoso o sinonimo di senso civico, è un dovere per tutti noi”.

Tecnimacamente, in base alla legge regionale 16 del 2015, i comuni possono applicare l’aliquota validata nell’anno 2013 a condizione che vi sia un incremento di differenziata a giugno pari ad almeno il 5% in più rispetto al dato comunicato nel mese di novembre 2014 e, allo stesso tempo, attivando quelle indicazioni (tra cui l’incentivazione del compostaggio domestico e collettivo) previste dal Programma regionale della produzione dei rifiuti.

Intanto, si attende l’appalto dell’ARO 2 che coinvolge, oltre Mottola, i comuni di Crispiano, Statte, Laterza, Palagianello e ha come capofila Martina Franca. Nell’attesa della conclusione delle procedura di gara e dell’avvio della raccolta porta a porta, il Comune punta all’incremento del compostaggio. “La raccolta dell’organico- conclude Montanaro- assume in questo senso una grande rilevanza. Vogliamo guardare ad un circuito virtuoso che sia sempre più ecocompatibile per il nostro territorio”. 

DOPPIO CONCERTO AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CHITARRA. E, DIRETTAMENTE DA CUBA, ARRIVA IL MAESTRO LEO BROUWER

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
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07 Luglio 2015
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Tango, danze spagnole e persino un tocco di folklore paraguayano: a Mottola mercoledì 8 luglio arrivano le sonorità di Barrios Mangorè, Alexandre Tansman, Simone Iannarelli, Joaquìn Rodrigo, Orrego Salas, Isaac Albéniz, Enrique Granados e Manuel De Falla. Compositori di altissimo profilo, reinterpretati nel doppio concerto- ad ingresso gratuito- di Luciano Pompilio e Parallelo 900 trio (Silvia e Livio Grasso, Angelo Gillo), ospiti della seconda giornata della XXIII edizione del Festival Internazionale della Chitarra- Città di Mottola. Location sarà l’Auditorium Manzoni dove, a partire dalle 20.30, prenderà il via l’esibizione del chitarrista Luciano Pompilio, docente al Conservatorio Umberto Giordano di Foggia e vincitore di svariati premi, tra cui il concorso di Montelimar, ritenuto il più importante al mondo per duo di chitarra. Ha suonato per importanti istituzioni musicali dal Messico alla Russia e tiene regolarmente master class in varie parti del mondo. A Mottola eseguirà un repertorio d’eccezione, tra cui spiccano “Un Atardecer”, “Cavatina”, “La Catedral”. E sempre la stessa sera, protagonisti saranno anche Silvia Grasso (violino), Livio Grasso (chitarra) e Angelo Gillo (chitarra). Con il loro “Parallelo 900 trio” faranno rivivere le emozioni di “Tonadilla”, “Tango op.165 n.2”, “Glosas”. Silvia Grasso è diplomata in violino all’Istituto Paisiello di Taranto e ha vinto numerosi premi. Collabora per la realizzazione di concerti da camera e lirico-sinfonici, per incisioni discografiche e registrazioni (anche per Radio Rai). Angelo Gillo, affermatosi in vari concorsi nazionali ed internazionali, ha inciso un disco con il Quartetto Santórsola (insieme a Livio Grasso), pubblicato nella collana “I Maestri della Chitarra” dalla rivista “Seicorde”. Nel 2004 ha vinto il primo premio assoluto in nove concorsi nazionali. Livio Grasso ha studiato chitarra classica sotto la guida di Vincenzo Zecca e Pino Forresu. In duo stabile con Angelo Gillo, ha poi proseguito nell’attività concertistica, affermandosi in prestigiosi concorsi.

Intanto, cresce l’attesa per l’appuntamento del 9 luglio quando il centro storico di Mottola (Largo Chiesa, ore 20.30) ospiterà il Maestro cubano Leo Brouwer, tra i musicisti più apprezzati sulla scena internazionale, considerato una vera e propria istituzione,. Membro onorario dell’Unesco, dell’Istituto Italo-Latinoamericano di Roma, dell’Accademia delle Belle Arti di Granada, corrispondente dell’Accademia Reale di Scienze, Arti e Lettere di Cordoba, membro dell’Accademia Cubana della Lingua, è compositore, direttore d’orchestra, chitarrista, ricercatore, pedagogo e promotore culturale, come dimostra il suo lavoro in tv, radio, cinema e teatro a Cuba a partire dagli anni ’60. E sarà proprio lui- nel corso di un dibattito moderato da Lucio Matarazzo (dotGuitar)- a raccontare la sua storia, con annessa proiezione di dvd. Un racconto molto intimo in cui verrà ripercorsa la sua vita straordinaria. Ad oggi, ha ottenuto oltre 200 premi, tra cui: Premio Manuel de Falla (Spagna, 1998), Laurea Honoris Causa (Università di Cuba e Cile), Premio Nazionale di Musica e Premio Nazionale del Cinema, il Grammy Latino per la Musica Classica. Giurato in numerosi concorsi, ha diretto più di cento orchestre sinfoniche e di ensemble da camera in tutto il mondo, con oltre 750 dischi con la sua musica e un catalogo di 300 opere che coprono quasi tutti i generi e le forme musicali.

 “Siamo particolarmente emozionati- anticipa il direttore artistico Michele Libraro- perché Brouwer non è soltanto un musicista, ma una figura di spicco del panorama culturale internazionale. Non è un caso che numerosi festival ed ensemble portino il suo nome. Penso al Brouwer Guitar Quartet (USA) a alla Young Philharmonic Leo Brouwer (Spagna). Nel 2008, in suo onore, è stato istituito il Festival Internazionale di Violão Leo Brouwer in Brasile, e dal 2009 il Festival di Musica da Camera Leo Brouwer a L’Avana. Guida il Leo Brouwer Office a L’Avana e in questo stesso anno ed è produttore del Festival Les Voix Humaines. Per noi è un grande orgoglio averlo a Mottola, tra gli ospiti di questa XXIII edizione”.  Il Festival è organizzato dall’Associazione Accademia della Chitarra e patrocinato da Regione Puglia, Comune di Mottola, Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte”, “Corde” Rete di festival. Informazioni www.mottolafestival.com e 346 2264572.

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