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“Corteo Storico dello Schiavo” a Sava – XI Edizione. Rievocazione Storica secentesca del Battesimo di Francesco, schiavo turco del Barone Marcantonio De Raho.

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Vincenzo Ludovico By Vincenzo Ludovico
Vincenzo Ludovico
22 Luglio 2015
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locandina  

 

Sava (Ta) -  Giovedì 23 Giugno 2015 dalle ore 18.30 in poi,  ha avuto luogo l’evento culturale denominato “ Il Corteo Storico dello Schiavo ” presso il comune di Sava, giunto ormai alla sua ben consolidata XI edizione. Il singolare evento è stato fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Sava targata Dario Iaia,  con l’operosa collaborazione dell’ Associazione Turistica Pro Loco di Sava guidata dal presidente Giovanni De Matteo e dell’ “Accademia della Moda Maria Antonietta” diretta dalla prof.ssa Maria Antonietta Calò. Da quest’anno, l’invito a collaborare è giunto anche all’Associazione di Promozione Sociale e Culturale “Terra Nostra” di Fragagnano guidata dal presidente Orazio Surgo. Col singolare evento, la Pro Loco di Sava da ben undici anni, cerca di manifestare la propria devozione nei confronti della “Madonna di Pasano” con la “Rievocazione Storica dello Schiavo” riproponendo alla comunità locale e non, una scena molto particolare, la processione che accompagnò uno schiavo turco per ricevere il Battesimo cristiano, che per grazia ricevuta direttamente dalla “ Madonna di Pasano ” ebbe la liberazione dal suo “ Status Servitutis ”  - stato di servitù. Tale fonte bibliografica, è rintracciabile nel “Primo Registro dei Battezzati” redatto già in tempi antecedenti al 1605. Secondo una tradizione storica – bibliografica nel 1605, il Barone di Lizzano Marcantonio De Raho, accasatosi in quel periodo presso il Casale di Sava, Capitano dei Cavaieri del dipartimento di Terra d’Otranto, avendo partecipato ad una battaglia contro i Turchi che avevano tentato di assediare il vicino Principato di Taranto, fece prigioniero un corpulento militare turco rendendolo schiavo, costretto dal Barone in persona a portare grossi possedimenti di sua proprietà dal Casale di Sava alla Contrada Pasano e viceversa. Tale pratica era già prevista dal decreto della Regia Camera Sommaria di Napoli del 1575. Secondo determinate usanze, gli schiavi che non volevano accettare lo stato di sottomissione al proprio padrone, non riconoscendo lo “Status Servitutis”, erano costretti a camminare e a lavorare legati ad un cippo di ferro vincolato ad una catena stretta alla caviglia di un piede. Stando alla tradizione orale e bibliografica del tempo, il primo sabato di marzo del 1605, alcune donne, ritornando dal consueto pellegrinaggio dall’antico “Santuario della Madonna di Pasano”, mosse d’animo nei confronti del povero schiavo, gli suggerirono di porgere alla Vergine di Pasano, delle orazioni per ricevere delle grazie. Lo schiavo, che era di credo pagano, dopo svariate cadute sul pesante cippo, rivoltosi in direzione dell’Antica “Chiesa della Vergine col Bambino” che sorgeva nei pressi dell’attuale “Santuario di Pasano” accettò i suggerimenti delle pie donne promettendo di chiedere il battesimo cristiano ed intonò delle preghiere rivolte alla Santa Vergine che accolse la sua umile supplica. In quel preciso istante, per intercessione della Madonna di Pasano, cadde un masso, un “Omphalos” chiamato così dai Greci perché  pietra sacra caduta dal cielo, secondo alcuni da un muretto a secco posto a delimitare il limes  della contrada,  secondo altri direttamente dal cielo che schiantandosi proprio sulla traiettoria del cippo, ne spezzò le catene lasciandolo illeso. Questi, rimasto fedelissimo alla promessa fatta, chiese alle autorità ecclesiali dell’epoca di ottenere il Battesimo per diventare Cristiano. Dopo aver praticato il periodo di osservanza, il 12 giugno del 1605 presso l’antichissima  Chiesa denominata “ Mater Domini” che all’epoca fu la prima Chiesa Parrocchiale del Casale di Sava, ricevette il Battesimo. Tale avvenimento è testimoniato, dunque, nel Primo Registro dei Battezzati dell’Archivio Storico Parrocchiale, custodito presso la Chiesa “Mater Domini”. Dalle attestazioni, si evince che prima della solenne funzione religiosa, si attuò una processione per le vie del centro storico del Casale di Sava, in cui vi presero parte le autorità del Casale, con a capo alcuni esponenti della nobile famiglia “Prato”, all’epoca feudatari del “Casale di Sava”, della “Contrada Pasano” e della “Contrada Agliano”. Tra questi, si annovera la presenza del nobile Barone  Ottavio Prato che fu il padrino del Battezzato, dei sacerdoti della parrocchia fra i quali Don Donato del Martire che ministrò il Sacramento, inoltre furono presenti anche i confratelli della Congregazione del Santissimo Sacramento, l’unica esistente in quel periodo, tutto il corteo fu incorniciato dal popolo che assieme al battezzando, intonò canti ed orazioni in onore della Madonna di Pasano. Lo schiavo turco, avendo ricevuto la grazia richiesta, avendo abbandonato lo “ status servitutis” ed essendosi convertito al Cristianesimo, col Santissimo Sacramento del Battesimo prese il nome di Francesco. Il singolare evento prodigioso, inoltre, è testimoniato in calce in una trascrizione degli avvenimenti storici del Processo Canonico svoltosi presso la Curia di Oria l’8 marzo 1718 realizzata dal vescovo di OriaMonsignor Kalefati, custodita oggigiorno presso l’Archivio della Curia Vescovile di Oria.  A distanza di circa un secolo dall’ evento prodigioso accaduto, nella stessa ubicazione, che secondo la tradizione avvenne il “Miracolo dello Schiavo”, intorno al 1715 un nobile feudatario del Casale di Oria, un certo Giosuè Antonio Mùccioliaccasatosi in quel periodo presso il Casale di Sava, anch’esso devoto alla Sacra Icona della Vergine di Pasano, effige sacra  di matrice bizantina rappresentante la Vergine col Bambino, lastra dipinta su un banco tufaceo e impreziosita da preziosi diademi, ritrovata e custodita in seguito al movimento iconoclasta (distruzione forzata e/o occultamento delle icone sacre cristiane) emanato dall’imperatore bizantino Leone Isaurico nella prima metà dell’ VIII secolo d.C.,  mosso da infinita carità volle edificare la “Cappella dello Schiavo” a ricordo del sopracitato miracolo. Nella cappella, presente ancora oggi nell’agglomerato urbano del Comune di Sava, all’epoca venne custodita una teca con all’interno il “miracoloso macigno – Omphalos” mentre la “catena” legante la caviglia, venne custodita nell’allora “Chiesa di Pasano” verosimilmente di matrice quattrocentesca,  che andò a sostituire un antico tempio ipogeico di divinità ctonie pagane, chiesa che intorno al 1712  a sua volta, venne sostituita.  Oggigiorno entrambi i reperti miracolosi, sono custoditi presso l’attuale “Santuario della Madonna di Pasano”. Codesto santuario, venne edificato intorno al 1712 da una piccola comunità in segno di ripopolamento dell’intero casale. Il santuario, che nel corso degli anni ha subìto innumerevoli opere di restauro in seguito al grande terremoto di Nardò del 1743, attualmente sorge sulle fondamenta di un antichissimo tempio ipogeico di matrice pagana, edificato a sua volta in onore di alcune divinità femminili ctonie ( divinità sotterranee) legate al culto della Madre Terra. In seguito alla diffusione del nuovo credo, venne adibita al culto cristiano con segni indelebili della cristianità locale. Infatti al suo interno in corrispondenza dell’altare maggiore, presenta un “gran dossale” in pietra leccese scolpito intorno al grande lastrone tufaceo dipinto ed impreziosito da sculture e decorazioni, che fanno da cornice al dipinto bizantino della “Madonna Odegetria” (Madonna che indica la via da intraprendere) legata alla credenza popolare locale secondo cui la Madonna indicasse ai viandanti pellegrini la giusta via da percorrere, venne ribattezzata successivamente “Madonna di Pasano”. Rientrando nel vivo del corteo, il centro storico del Comune di Sava, ha visto il susseguirsi della rievocazione storica della processione che accompagnò lo Schiavo Turco in chiesa per ricevere il Sacramento del Battesimo Cristiano. Al corteo, dunque, erano presenti figuranti che rappresentavano il “ Corteo Storico dello Schiavo” formato dalle famiglie nobiliari secentesche dell’epoca, il clero, i popolani e lo schiavo che per tutto il tragitto delle vie interessate del centro storico, ha trainato letteralmente la fedelissima riproduzione del “ Miracoloso Macigno – Omphalos” su un carretto ligneo, a simboleggiare  tutte le fatiche che il povero schiavo Francesco fu costretto a subire. Gli abiti di scena sono stati realizzati dalle mani esperte dell’Accademia della Moda “ Maria Antonietta” del Comune di Sava, curata e diretta dalla prof.ssa Maria Antonietta Calò. Erano presenti, inoltre, i figuranti del  “Corteo Storico del Transito di Sant’Antonio di Padova” coadiuvati dai figuranti del “ Corteo Storico del Torneo dei Rioni Possessio Fregani” composti dalle famiglie nobiliari a cavallo fra il 1200 ed il 1300, frati francescani, clarisse, cavalieri templari, arcieri, popolani, madonne primavera e ciascun caporione. Tutti gli abiti utilizzati dai figuranti del Corteo del Transito di Sant’Antonio e del corteo del Torneo dei Rioni, sono stati creati dalle mani operose dell’Associazione di Promozione Culturale e Sociale “Terra Nostra” del Comune di Fragagnano, guidata dal presidente Orazio Surgo. Momento più suggestivo dell’intero evento è stato rappresentato dall’inginocchiamento dello schiavo turco davanti all’altare della “Cappella dello Schiavo”, che in profonda orazione ha accolto il Sacramento battezzandosi col nome di Francesco.  Ad accompagnare melodicamente i tre cortei storici durante la parata nelle vie del Comune,  sono stati i rintocchi festosi delle trombe e dei tamburi del “Gruppo Sbandieratori e Musici S.Domenico” di Oria che con i loro spettacoli aerei, hanno saputo tenere col fiato sospeso tutti i presenti. Ad accompagnare il tutto,  è stato anche il “Gruppo dei Tamburini del Barone di Freganius” del Comune di Fragagnano, che con il fragoroso ma melodico suono dei tamburi, ha allietato lo scandire dei vari momenti della parata nel cuore del centro storico del Comune di Sava, accompagnando degnamente i propri cortei storici.  Da un’intervista realizzata al presidente dell’Associazione Turistica Pro Loco di Sava, Giovanni De Matteo si è espresso dicendo che l’evento organizzato in questa VI edizione, ha raccolto frutti maturi ben meritati grazie alla plurima collaborazione tra varie associazioni anche di provenienza differente, la chiave di tale successo, inoltre, è stata la fusione sinergica di diversi progetti culturali dimostrata dai copiosi spettatori.

Eccezionale successo, dunque, quello meritato dal “Corteo Storico dello Schiavo” organizzato dall’Associazione Turistica Pro Loco Sava, Giovedì 23 Giugno 2015 presso il Comune di Sava. 

di Vincenzo Ludovico

 

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GAGLIANO DEL CAPO: anche la voce unica di Patti Smith nell'allestimento di Capo d'Arte ALTROVE: SOUNDWALK COLLECTIVE

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
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21 Luglio 2015
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Vino è Musica • VI edizione

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20 Luglio 2015
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Accenti e declinazioni del Vino di Puglia
Il tutto nella due giorni di Vino è Musica
30 - 31 luglio – Quartiere delle Ceramiche di Grottaglie (TA)

Il vino in tutti i suoi accenti e in tutte le sue declinazioni cromatiche: dal Nord al Sud della Puglia. Un viaggio attraverso la sapienza del “far vino” di una delle regioni vitivinicole più importanti d’Italia che con le sue varietà autoctone oggi rappresenta una delle forme di rinascimento culturale e colturale del Mezzogiorno d’Italia. Ambasciatori di questo movimento saranno le 150 etichette di vino espressione di 40 cantine che dalla Daunia al Salento racconteranno dal 30 al 31 luglio nell’antico quartiere delle Ceramiche di Grottaglie il binomio tra Vino e territori.

La sesta edizione di Vino è Musica supera dunque ogni più rosea aspettativa e accoglie nei banchi di degustazione disseminati lungo il percorso delle vie, delle n’chiosce, delle terrazze e delle botteghe ceramiche artigiane, il meglio della proposta vitivinicola pugliese, diventando così uno degli appuntamenti cult dell’estate per tutti i wine lovers e eno-turisti. Un programma di eventi che pone al centro dell’attenzione il Vino, e lo reinterpreta attraverso la musica, la gastronomia, le forme d’arte più disparate (fotografia, pittura, libri) prospettando un itinerario sublime tra le emozioni che ogni vino è in grado di suscitare: negroamaro, primitivo, nero di troia.

Un vino che lascia le cantine e i blasonati concorsi per affrontare la prova più importante: quella dei consumatori finali. Dietro ognuna delle 25 postazioni previste per ogni singola cantina, infatti, ci sarà il produttore che presenterà al meglio le sue produzioni e attenderà il verdetto del pubblico che arriverà al termine della degustazione.

Parametri organolettici, rapporto qualità/prezzo, facilità di comprensione di ogni tipo di vino, il giusto abbinamento ad un piatto o ad una preparazione gastronomica, saranno i test più importanti nell’ambito di una iniziativa (unica nel suo genere nel Sud Italia – ndr) mette in contatto diretto chi produce con chi consuma.

Non mancheranno i giudizi degli esperti nella parte di rassegna dedicata ai Blind Test che inizieranno il 28 luglio e termineranno con il premio di qualità assegnato da tecnici, giornalisti di settore, personalità del mondo del vino. 

Verso la scoperta dei vini pugliesi i visitatori potranno anche scegliere di essere guidati, da ciceroni di tutto rispetto. I laboratori del Gusto di Vino è Musica, infatti, contano sull’esperienza e i buoni consigli dell’ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), che proporrà il viaggio nel mondo delle bollicine pugliesi, dall’AIS (Associazione Italiana Sommelier), che prenderà per mano chi vorrà approfondire le proprie conoscenze e abilità nelle tecniche di degustazione, di Slow Wine e Slow Food, sacerdoti del mangiare e del bere sano con percorsi di abbinamento tra vino e cibo, e dalla professoressa Maria Teresa Bilancia, docente dell’Università di Bari specializzata in naturale e biologico.

I qualificati laboratori si terranno nella due giorni della rassegna (30-31 luglio) a partire dalle 21.00 in altrettanto qualificati luoghi della storia e della cultura locale: la Casa Museo Vestita, la Terrazza Nardina della bottega di Ceramiche Keramos, il cortile della bottega delle Ceramiche Pinca e la terrazza della Bottega di Eligio Bonfrate.

Originale anche il percorso offerto dalla guida di Daniele De Michele, al secolo Don Pasta. Un tour estroso e musicale tra vini e brani pop e rock del panorama musicale internazionale. Il 30 luglio previsto il suo Cooking dj set un viaggio fatto di vinili e pentole, mixer e minipimer per frullare musica e veloutés. Il 31 luglio doppio appuntamento: il racconto della sua attività di recupero del patrimonio della cucina popolare con la presentazione dell’Artusi Remix e il suo Wine Sound System. 

La rassegna Vino è Musica è ecofriendly grazie alla richiesta della certificazione volontaria “Ecofesta Puglia”, unica in Italia a intervenire negli eventi per ridurne l'impatto ambientale e co-finanziata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca grazie al bando Smart Cities and Communities and Social Innovation. 

Gli accrediti per le degustazioni possono essere prenotati e acquistati attraverso il sito www.vinoemusica.it 
Web: www.vinoemusica.it • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Note di Degustazione

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20 Luglio 2015
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A Torricella va in scena Note di degustazione

Quattro appuntamenti musicali nella storica Masseria Trullo di Pezza

Partirà giovedì 23 luglio la rassegna musicale “Note di degustazione” proposta dalla Masseria Trullo di Pezza di Torricella. Quattro appuntamenti nella splendida cornice mediterranea immersa nella natura, tra trulli e muretti a secco.

ll primo appuntamento sarà affidato al giovane cantautore pugliese Davide Berardi. Reduce da pochi mesi dal premio  Bruno Lauzi, Davide ama fondere testi inediti ad immagini e suoni semplici ed efficaci, comuni, umani quasi universali. Le sue canzoni sono piazze, strade, stazioni, teatri dove vanno in scena le storie della vita e dove la canzone d’autore incontra musica popolare e sfumature jazz che appaiono grazie ad una precisa idea di contaminazione. 

Le sue note potranno essere accompagnate dai pregiati vini di produzione della Masseria raccontati proprio da chi li produce. Le degustazioni saranno abbinate a prodotti tipici del territorio. Inoltre sarà possibile visitare anche la cantina ricavata dal sapiente recupero di un’antica masseria del 1830.

 

Per Informazioni:

Masseria Trullo di Pezza 

Contrada Trullo di Pezza • Torricella (TA)

Tel +39 340 0617906 

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Il Sud di Matteo Greco

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15 Luglio 2015
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  • Rotary
  • Protezione minori
  • Tutela minori
  • Fidanza Jazz Combo
  • La tazzina di caffè

 

Si intitola “C’era infinite volcoperitnamatteote il Sud- percorsi narrativi alla scoperta del Salento” il libro di Matteo Greco, edizioni Il Raggio Verde, che sarà presentato a Leuca mercoledì 15 luglio, ore 19:30, nei pressi del piazzale del Santuario Santa Maria De Finibus Terrae.

Sarà il filosofo Mario Carparelli, direttore della Biblioteca di Castrignano del Capo a dialogare con l’autore Matteo Greco, l’artista Marco Cito che firma le illustrazioni e Antonietta Fulvio, direttore editoriale Il Raggio Verde. All’incontro interverranno il prof. Stefano Cristante, direttore della rivista H-ermes dell'Università del Salento; l’avv. Francesco Pacella, presidente GAL Serre Salentine; e il rag. Rinaldo Rizzo, presidente GAL Capo Santa Maria di Leuca.

La presentazione sarà impreziosita dal musicista Massimiliano De Marco le cui note faranno da sottofondo al reading curato dallo stesso autore, Matteo Greco, ed Elisa Maggio.

La manifestazione, patrocinata da Gal Santa Maria di Leuca e Gal Serre Salentine, è inserita nel calendario della rassegna “Libridamare” promossa dalla Biblioteca di Castrignano del Capo.

 

Il libro

Un libro-cantastorie, una guida narrativa, una comunità di personaggi, veri e immaginari, che tappa dopo tappa svelano le bellezze del territorio salentino. Dalle voci dell’app “Sherazade” alle pagine del libro che apre la collana “In viaggio con Sherazade”, diretta dallo stesso Matteo Greco.

Ventitré racconti e dieci lettere al turista, a firma di Matteo Greco, per raccontare in modo inedito il Salento, attraverso due itinerari che, lungo una direttrice di bellezza, incontrano: Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto, Galatina, Santa Cesarea Terme, Alessano. Gagliano del Capo, Cutrofiano, Zollino, Melpignano, Soleto, Sternatia, Martignano, Martano, Corigliano d’Otranto, Melendugno, Castrignano De’ Greci.

Questo il leit motiv di “C’era infinite volte il Sud - percorsi narrativi alla scoperta del Salento” scritto per coloro che davanti a un castello, un frantoio, un promontorio vorrebbero vedere le cose riaccadere, ed esserne gli eccezionali spettatori. Un libro per viaggiare - e vivere - in Salento con parole nuove, per tornare ad incantarsi, andando verso Sud.

Ma “C’era infinite volte il Sud” racchiude due libri in uno. Basta capovolgerlo per sfogliare le pagine tradotte in lingua inglese - da Maria Chiara Lino e Vito Panico con la revisione a cura di Georgeanne Kalweit - pensando ai turisti stranieri che sempre più numerosi scelgono di visitare il Tacco d’Italia. A rendere la pubblicazione ancora più preziosa, le tavole originali di Marco Cito che con il suo tratto ha dato un volto ai protagonisti di alcuni racconti.

E cos’è un racconto se “un viaggio dove il corpo sta fermo ma l’immaginazione si muove?”. Lo si legge nella breve, ma intensa, prefazione di Edoardo Winspeare che di Matteo Greco dice “conosce la materia di cui scrive e soprattutto la ama. Chi scrive bene fa sembrare il mondo che narra il centro dell’universo e così succede al Salento del nostro aedo del Capo di Leuca. I miti dell’immaginario salentino acquistano una dignità letteraria, il passato storico e la tradizione orale una forza contemporanea lontana da una sterile oleografia identitaria”.

Un’identità che si può costruire anche attraverso le pagine di un libro. O di una voce, quella dei racconti della App, punto d’inizio dell’avventura letteraria di Matteo Greco.

E per ascoltare la voce del monaco Pantaleone, il canto della sirena Leucasia, le parole del frantoiano Oronzo, e tutti gli altri protagonisti dei racconti, basta scaricare l’app gratuita Sherazade o visitare il sito www.sherazadesalento.com

L’Autore

Matteo Greco nasce a Gagliano del Capo nel 1982. Ha conseguito un dottorato in semiotica ed è attualmente assegnista presso l’università del Salento. È ideatore e autore dell’applicazione Sherazade e direttore artistico del festival internazionale dell’arte di strada A Cappello.

Nel 2007 vince il Certamen del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna e nel 2012 il premio Subway Letteratura di Milano. Nel 2013 pubblica la sua prima antologia di poesie, Giorni fatti a mano (Subway edizioni, Milano).

Ogni giorno cerca di tener fede al motto di Jodorowski, secondo cui «vivere come un autentico poeta significa non avere timore, avere il coraggio di dare, possedere l’audacia di vivere con una certa dismisura».

MOTTOLA: TERZA EDIZIONE DI “SAPORI IN COLLINA”.

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15 Luglio 2015
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Tre giorni per scoprire storia, tradizioni, natura, musica e gusto della Terra delle Gravine. Arriva la terza edizione di “Sapori in Collina: ambiente, agricoltura, turismo”, in programma a Mottola dal 17 al 19 luglio, con visite guidate, escursioni, dibattiti, spettacoli e degustazioni di prodotti tipici.

“Abbiamo immaginato un’esperienza a 360 gradi” è il commento in conferenza stampa dell’assessore al Turismo e Ambiente Arcangelo Montanaro. “Mission è la promozione del territorio” ha spiegato la responsabile del locale IAT, Carmela D’Auria, direttore artistico dell’evento. Info: 099.8867640, facebook.com/IatMottola.

 

                                                                     PROGRAMMA

Venerdì 17 Luglio 2015

-ore 20.00 presso “Casa Isabella – Exclusive Hotel” in Località San Basilio – Mottola.

Cinema e turismo nella terra delle gravine: da “Il Vangelo secondo Matteo” di Pasolini al Racconto dei Racconti di Garrone. Letture e proiezione del cortometraggio del regista e attore Raffaele Zanframundo “Effetto Pasolini”, presente alla tavola rotonda sul cineturismo, insieme a Paride Leporace, direttore Lucana Film Commission e a Leo Palmisano, docente di Sociologia urbana al Politecnico di Bari. Saluti istituzionali del sindaco di Mottola Luigi Pinto, dell’assessore al turismoArcangelo Montanaro e, per il GAL Luoghi del Mito, Luca Lazzaro di Confagricoltura. Modera Giovanni Colonna, console Touring Club. A seguire, accompagnamento musicale di Fabio Donvito e Giuseppe Difonzo.

Sabato 18 Luglio 2015

-ore 10.00 raduno presso IAT di Mottola in viale Jonio (prenotazione obbligatoria, ticket 3 euro) Ecoturismo e turismo responsabile, a cura dell’associazione i “Portulani”. Escursione naturalistica nel bosco di Sant’Antuono e visita guidata della masseria Sant’Angelo di Piccoli con gli allevamenti del cavallo murgese e della mucca podolica.

-ore 19.00 presso centro storico “La Schiavonia” di Mottola (prenotazione obbligatoria, ingresso gratuito) Il sabato l’arte fa lo straordinario. Visite guidate chiese rupestri e centro storico di Mottola nell’ambito di Puglia Open Days.

-ore 21.00 presso centro storico “La Schiavonia” di Mottola Il percorso dei sapori: enogastronomia, arte, musica e teatro nel centro storico “la Schiavonia”.  Degustazioni e spettacoli alternati a momenti di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale a cura di Ecofesta Puglia. Concerti di musica dal vivo nelle varie postazioni allestite tra i vicoli con le note di Anonima Folk e Go Man. Presentazione del libro “Flusso di incoscienza” di Angelo Mansueto e l’accompagnamento musicale degli Heidi for President.

Domenica 19 Luglio 2015

-ore 10.00 raduno presso IAT di Mottola in viale Jonio. (prenotazione obbligatoria, ingresso gratuito) Paesaggio e Biodiversità tra Murge e Gravine, a cura dell’associazione i “Portulani”.

Escursione nelle chiese rupestri di San Nicola e Santa Margherita.

-ore 17.00 raduno presso IAT di Mottola in viale Jonio. (prenotazione obbligatoria, ingresso gratuito) Paesaggio e Biodiversità tra Murge e Gravine, a cura dell’associazione i “Portulani”.

Escursione nelle chiese rupestri di San Nicola e Santa Margherita

La manifestazione è organizzata dal locale Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica gestito dall’associazione Terre Nostre che, insieme all’associazione Mediaterre e in collaborazione con CEA, Vento di Terra e I Portulani, ha messo in campo l’iniziativa, che ha inoltre il supporto di Comune e GAL Luoghi del Mito e il patrocinio di Touring Club e Puglia Promozione. Tutti gli eventi, ad ingresso gratuito, sono stati finanziati dal GAL Luoghi del Mito (Fondo Feasr, Misura 331 Azione 2 Informazione - Psl Luoghi del Mito). 

Altri articoli …

  1. MOTTOLA: TERZA EDIZIONE DI “SAPORI IN COLLINA”
  2. CONCORSO INTERNAZIONALE DELLA CHITARRA: TUTTI I VINCITORI
  3. Casalabate Music Festival 2015 a Ferragosto con Rodigan, Richie Stevens e Shuga
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