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- By Franco Gigante
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Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale, ma un esempio vivente di come il successo possa trasformarsi in uno strumento di impatto sociale concreto e profondo: porta nel mondo la Puglia di cui è originario con il papà di Castellaneta (TA).
Per oltre due decenni, il suo nome è indissolubilmente legato alla Maison Armani, per la quale ha sfilato e posato diventando uno dei volti simbolo del prestigio e dell'eleganza italiana nel mondo: la sua presenza costante sulle passerelle più prestigiose e nelle campagne pubblicitarie globali lo ha consacrato come un’icona del fashion system contemporaneo.
Con il libro “108 volte mi perdono” (edito da Rizzoli), Fabio Mancini si è svelato in una veste inedita: il testo, che ha scalato le classifiche di vendita, rappresenta un percorso autobiografico intenso, dove la fragilità diventa forza e il perdono di sé stessi si trasforma nel primo passo verso la consapevolezza.
In un costante processo di evoluzione personale, Fabio Mancini si dedica con determinazione agli studi accademici; questo percorso non è un semplice traguardo, ma la base che sostiene il suo impegno sul campo.
Il super modello è impegnato da qualche anno nel “Fabio Mancini European School Project”; attraverso questa iniziativa filantropica, entra quotidianamente nelle scuole per incontrare le nuove generazioni: il suo obiettivo è diffondere il valore della gentilezza, insegnando ai ragazzi come trasformare le proprie insicurezze in punti di forza e come costruire relazioni basate sull'empatia e sul rispetto.
Oggi Fabio Mancini incarna la figura del professionista consapevole che ha toccato l'apice del successo estetico scegliendo di scendere in campo per curare la mente e il cuore dei giovani; il suo lavoro nelle scuole non è una lezione accademica, ma una testimonianza vissuta: la dimostrazione che, dopo aver conquistato il mondo con l'immagine, la vera bellezza risiede nella capacità di essere gentili con il proprio passato e con il proprio futuro.
Negli ultimi giorni Fabio si sta battendo per evitare la chiusura del reparto punto nascita di pediatria di Castellaneta (Taranto) luogo a lui tanto caro.
Domenica 19 luglio, Fabio Mancini è ospite alla 56esima edizione del Giffoni Film Festival dove incontra in Sala Verde (Multimedia Valley) i ragazzi della giuria Impact.
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- By af
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“Cinque minuti di ordinaria poesia”, una poesia da vivere e leggere quotidianamente è quello scelto da Barbara Del Piano per la sua raccolta poetica edita da Il Raggio Verde che sarà presentato sabato 18 luglio ore 19:30 nel Giardino degli Incontri del Bar Astoria nei pressi di Porta San Biagio. Dialogheranno con l'autrice l'operatrice culturale Ambra Biscuso e la giornalista Antonietta Fulvio mentre l'artista Daniela Cecere eseguirà un live painting sulla scia emozionale della lettura di alcune poesie contenute nel libro.
Leggi tutto: La poesia di Barbara del Piano incontra il segno di Daniela Cecere
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- By Teatro
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Arriva al settimo appuntamento mercoledì 22 luglio 2026, alle 21, nel Parco Missionari Comboniani di Cavallino, la seconda edizione del Festival NAT- Nature Arts Technologies/Non indifferente è la natura, curato e ideato da Astràgali Teatro e dall’International Theatre Institute Italia – UNESCO. Questa volta ad andare in scena è “La fisica della vita”, della compagnia Teatro delle Forche di Massafra, scritto da Francesco Agrusti, tra gli interpreti insieme a Chiara Petillo e Giancarlo Luce, che ne cura anche la regia, con disegno luci di Claudio Luce.
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- By af
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Sarà il film La supertestimone , diretto da Franco Giraldi, il film in programma lunedì 22 luglio agli Agostiniani per la rassegna ideata da Antonio Manzo che rende omaggio ad una straordinaria attrice protagonista del cinema italiano: Monica Vitti. Al suo fianco un brillante Ugo Tognazzi.
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- By Giovanna Ciracì
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È partita ufficialmente mercoledì 15 luglio “Moda e Vino”, iniziativa dell’Associazione di volontariato Donne del Sud, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio enologico attraverso il linguaggio della moda. L’iniziativa è stata presentata al pubblico nei locali di Old House, in Via Taranto, 7 a Lecce, alla presenza dei rappresentati delle varie aziende coinvolte.
Nato nel 2010 e ospitato nel 2012 presso il Palamento Europeo a Straburgo, “Moda e Vino” viene riproposto con uno scopo benefico ben preciso, quello di sostenere il progetto “Giallo e Rosso per sempre”, pensato per i residenti delle RSA locali a cui verrà data la possibilità di usufruire di un abbonamento per seguire le partite dell’U.S. Lecce in televisione, regalando agli anziani momenti di condivisione della passione giallorossa.
Le aziende partecipanti hanno aderito in qualità di Cantina Madrina, come Leone de Castris, PaoloLeo, Varvaglione, Masseria Surani, Tenute Rubino e Vinicola Mediterranea, mettendo a disposizione il proprio vino nella degustazione aperta al pubblico, il cui ricavato sarà destinato alla raccolta fondi a sostegno dell’iniziativa benefica. Madrina dell’intera manifestazione, inoltre, è Mihaela Cojocaru, da oltre vent’anni esperta di business internazionale del vino, Export Manager e Wine Broker, fondatrice WINExcel Association, con all’attivo diverse collaborazioni con cantine e i professionisti del settore vitivinicolo attraverso attività di export coaching, formazione e consulenza.
Il progetto coinvolge anche giovani designer nella realizzazione di bozzetti di abiti ispirati alle etichette dei vini: colori, simboli, forme e suggestioni grafiche diventano il punto di partenza per creazioni originali che raccontano il vino attraverso la moda. I bozzetti potranno essere votati da una giuria pubblica in loco, negli spazi di Old House, durante gli orari di apertura dell’attività, da una giuria virtuale e una giuria tecnica; in seguito, quelli più votati verranno realizzati da Tiziana Lezzi, Modellista Senior e docente e formatrice di modellistica nonché fondatrice dell’Associazione di Volontariato Donne del Sud, e presentati in diverse sfilata-evento nel Salento in collaborazione con le amministrazioni locali. La chiusura ufficiale delle votazioni è fissata per venerdì 24 luglio, alle 18.30. Le fasi di realizzazione dei bozzetti più votati avranno la durata di tre mesi e termineranno con un primo evento finale di presentazione previsto nel suggestivo Palazzo Turrisi di Lecce.
“Invitiamo tutti a partecipare - dice Tiziana Lezzi - valutando i bozzetti esposti ed esprimendo il proprio giudizio. Il voto pubblico è fondamentale per la riuscita dell’evento. Partecipare è davvero semplice e allo stesso tempo importante per sostenere l’intero progetto e i suoi nobili scopi.”

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- By Franco Gigante
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Taranto. Il presidente di CIA Due Mari, Giannicola D’Amico, e il direttore, Vito Rubino, esprimono forte apprezzamento e pieno sostegno al progetto "Valore Acqua", l'iniziativa promossa da Heineken Italia insieme ad Arif (l'Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali), che mira a recuperare infrastrutture idriche attualmente inutilizzate per ridurre i prelievi dalla falda carsica della Murgia e sostenere le attività agricole locali.
Per CIA Due Mari, infatti, si tratta di un traguardo di fondamentale importanza, sostenuto con convinzione sin dal principio, perché si inserisce perfettamente nel lavoro incessante che la CIA svolge sul territorio per garantire l'approvvigionamento di acqua agli agricoltori, specialmente in un contesto segnato dalla crescente scarsità della risorsa idrica.
L’intervento, che prevede l’attivazione entro il primo trimestre del 2028 di una vasca di accumulo in disuso da circa 10.000 metri cubi collegata al canale adduttore dove scorre l’acqua proveniente dalla diga di San Giuliano, consentirà di distribuire alle aziende agricole di contrada Borgo Perrone fino a 318.000 metri cubi d’acqua all’anno, salvaguardando la falda dal pericolo di intrusione salina.
D’Amico e Rubino evidenziano con orgoglio come l'avvio di questo cantiere rappresenti una storica vittoria politica e sindacale per la CIA di questo territorio, la quale per anni ha condotto una battaglia solitaria e silenziosa a difesa di questa specifica infrastruttura.
«Ringraziamo per il lavoro svolto finora la dirigenza Heineken, il direttore Alessandro Merlo, l’avvocato Michele Rossetti, l’assessore Donato Pentassuglia, il commissario del consorzio Centro Sud nonché direttore di Arif Francesco Ferraro, tutto lo staff tecnico e l’architetto Francesco Sisci di Arif», hanno dichiarato.
Già nella missiva formale del 4 ottobre 2021, inviata ai vertici del consorzio di bonifica Stornara e Tara e all'allora assessore regionale Donato Pentassuglia, l'organizzazione agricola aveva inserito, tra le priorità assolute e urgenti, l'utilizzo delle vasche dissabbiatrici a ridosso della presa X lungo il canale adduttore e la realizzazione di una nuova condotta per fornire, in collaborazione con Arif, l'acqua della diga di San Giuliano nel territorio di Castellaneta proprio a servizio delle contrade Borgo Perrone, Cicciariello e Perronello-Catalano.
Questa rivendicazione era stata poi ribadita con forza nella successiva lettera del 28 marzo 2024, indirizzata al nuovo commissario del consorzio Unico Centro Sud, Francesco Ferraro; una lettera in cui CIA Due Mari denunciava apertamente il rischio di uno "scippo e dirottamento" dell'originario progetto di fattibilità nato proprio grazie alle risorse messe a disposizione da Heineken per compensare i consumi idrici del suo stabilimento e finalizzato a ripristinare la rete a Borgo Perrone.
«In quell'occasione – ribadiscono oggi il direttore Rubino e il presidente D’Amico – avevamo rivolto un accorato appello all'allora assessore Pentassuglia e al commissario Ferraro per ritornare al piano iniziale e salvare un'opera strategica che oggi, finalmente, vede la luce e dimostra la lungimiranza della nostra costante azione di stimolo e proposta nei confronti delle istituzioni».
«Tutto questo – concludono i due – a testimonianza del fatto che quando le istanze legittime del mondo agricolo trovano ascolto e si integrano con una virtuosa sinergia tra pubblico e privato, è possibile superare le paludi della burocrazia per dare risposte concrete e certezze strutturali a un territorio che non può più permettersi di sprecare nemmeno una singola goccia d'acqua».
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