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- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By Franco Gigante
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Taranto - Musica, cibo, masserie misteriose: l’area Due Mari Taranto-Brindisi di Cia Agricoltori Italiani di Puglia torna a “giocare" con l'agricoltura locale per scoprirne le eccellenze; un territorio che si svela, anche agli occhi di chi ci vive. È il piccolo miracolo che ogni anno compie «Masserie sotto le stelle», rinomato evento estivo giunto alla sua 13esima edizione, che quest’anno si svolgerà il prossimo 21 agosto in provincia di Taranto.
Gli ingredienti di questo evento sono pochi, ma dal sapore intenso: un tour segreto in pullman toccando alcune tappe del Tarantino la cui ubicazione è informazione nota a pochi addetti, sfiziose degustazioni a chilometro zero, una cena tipica nell’ultima masseria visitata e musica dal vivo sotto le stelle.
Un format consolidato, insomma, a metà strada tra la festa rurale e il gioco di società, che negli anni ha raccolto un interesse crescente da parte di tanti turisti e numerosi cittadini, non solo di Castellaneta, il quartier generale dell’evento, ma dell’intero arco ionico occidentale.
A farsi coinvolgere ogni estate dal “gioco” della Cia sono soprattutto gli abitanti del territorio, che si ritrovano stupiti di fronte alla meraviglia delle masserie storiche, dei siti produttivi, degli agriturismi che operano spesso senza che loro, purtroppo, ne abbiano piena contezza.
Uno stupore che aumenta poi se gli occhi sono quelli del visitatore venuto da lontano: mischiandosi al resto del gruppo, infatti, il turista trova ogni volta conferma del fatto che l’agricoltura qui in Puglia abbia ancora molto da dire e rappresenta anche un’esperienza turistica coinvolgente, da vivere intensamente e raccontare una volta tornati a casa.
La macchina organizzativa di Masserie sotto le Stelle, evento patrocinato da Regione Puglia, Comune di Castellaneta e Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, è già partita da un pezzo e in questi giorni vive addirittura la fase finale: si partirà in pullman alle 16:30 da Castellaneta Marina (piazza Kennedy) e da Castellaneta (piazzale stadio).
I partecipanti trascorreranno una piacevole serata immersi nella natura, assaporando i valori autentici della vita agreste, alla scoperta dei tesori della terra e degustando piatti tipici della tradizione, allietati da particolari intrattenimenti musicali.
Per ulteriori informazioni e per prenotare (i posti sono chiaramente limitati) è possibile chiamare in orari di ufficio ai numeri 099 6419807 / 099 2224065 / 099 6419802 / 099 2231903, oppure scrivere all'indirizzo e-mail
L’iscrizione dà diritto al tour guidato nelle masserie del Tarantino con sfiziose degustazioni e alla grande cena finale sotto le stelle con musica dal vivo.
Saranno servite solo pietanze della tradizione: antipasti, primo piatto, secondo, contorni, frutta e dolci saranno rigorosamente preparati con ingredienti genuini e prodotti d’eccellenza del comparto agroalimentare ed enogastronomico territoriale, dai profumi inconfondibili e dal gusto unico della cucina mediterranea.
Insomma, anche quest’anno l’agosto tarantino brillerà per un evento unico nel suo genere. Il gradimento e la longevità di Masserie sotto le Stelle sono la prova evidente di come sia indispensabile investire nella conoscenza del settore, anche per smontare quella narrazione errata che vorrebbe il territorio ionico a esclusiva vocazione industriale.
L'area Due Mari di Cia Agricoltori Italiani di Puglia ci prova ogni anno e ogni anno riesce a cogliere nel segno. Tra mistero e gusto, il successo di Masserie sotto le Stelle non è affatto un segreto.
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- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By Giovanna Ciracì
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Nella prestigiosa ed evocativa cornice del Portico della Portella, lo scorso 4 luglio si è tenuta la cerimonia di premiazione dello Spoleto Art Festival 2026. L’evento, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno, celebra un mosaico unico di linguaggi artistici contemporanei, unendo maestri affermati e nuove voci del panorama internazionale.
All’interno di questo autorevole contesto, un riconoscimento di eccezionale rilievo per la sezione “Letteratura e Cultura” è stato conferito al criminologo e scrittore Antonio Russo e all’editore Stefano Donno, fondatore de I Quaderni del Bardo Edizioni. Il riconoscimento celebra il loro costante e sinergico impegno profuso sin dal 2018 nell’informare, sensibilizzare e scuotere l’opinione pubblica su due delle piaghe sociali più drammatiche di questo secolo: lo stalking e il femminicidio.
Il riconoscimento giunge in un momento di forte risonanza per l’attività del duo autore-editore. È infatti in corso la presentazione del nuovo volume di Antonio Russo, “Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario”, edito proprio dalla casa editrice pugliese. L’opera si configura non solo come una lucida analisi sociologica e giuridica (con focus normativi sul Codice Rosso), ma come una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per la difesa delle vittime, arricchita dalle toccanti testimonianze dirette di donne e madri che hanno vissuto la gabbia della violenza.
Il premio a Spoleto legittima a livello internazionale un percorso editoriale e scientifico che trasforma la cultura in uno strumento di riscatto e salvaguardia sociale.

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- By Teatro
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Domenica 12 luglio, alle 21, nell’ ex Convento dei Padri Domenicani a Cavallino va in scena “Miraj” della compagnia Dynamis. L’appuntamento fa parte della programmazione del Festival NAT- Nature Arts Technologies (Non indifferente è la natura), curato e ideato da Astràgali Teatro in collaborazione con l’International Theatre Institute Italia – UNESCO. “Miraj”, tratta dal celebre testo iniziatico “Il Verbo degli uccelli” di Fadir Ad-Din Attar, è la performance finale della residenza artistica tenuta a Lecce dalla compagnia teatrale romana nel mese di luglio e sviluppata su testi sapienziali della letteratura mistica Sufi e Persiana.
Dynamis da un anno concentra la sua ricerca sullo studio dei poemi allegorici, semi-allegorici o favolistici della grande tradizione della Persia. Nella scena di “Miraj” si muovono Marta Vitalini, attrice Dynamis, Ludovica Manzo, performer e vocalist, e Filippo Lilli, compositore e sound designer, mediatori di uno spazio segreto e custodi accompagnatori del Miraj, dall’arabo “ascensione", "scala" o "strumento per salire", e guide del viaggio notturno che è proposto al pubblico. Il lavoro intreccia il linguaggio performativo e narrativo con quello musicale, ricercando un’apertura a una dimensione immersiva dell’ascolto e dell’esperienza teatrale. La ricerca supera gli ambiti diversi per esplorare una condizione performativa di tempo sospeso, di sfinimento del suono, della parola e dei corpi. Nel viaggio iniziatico il pubblico è invitato a restare in questa sospensione e attraversare la dimensione originaria che dal buio più profondo fa emergere la luce portatrice di visioni. La musica diviene lingua madre, evocatrice di immagini e dei mondi narrativi, la scena teatrale coinvolge gli stessi musicisti attori presenti nella dimensione scenica, ed è linguaggio guida dell’opera.
Dynamis è un gruppo dedicato al teatro e alle arti performative con base a Roma. Da un decennio connette le sue attività con diversi spazi culturali, sviluppando un interesse multidisciplinare nella ricerca. I progetti intrecciano la ricerca teatrale con diverse discipline come la filosofia, la scienza e le arti visive, connettendo il “nuovo” alla Tradizione teatrale.
Dymamis è in Residenza presso Astràgali Teatro per “Caleidoscopi”, il progetto di Residenze Artistiche di Astràgali Teatro sostenuto da “Residenze per Artisti nei territori” edizione 2025-2027 del Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia.
NAT- Nature Arts Technologies Festival è un progetto di Astràgali Teatro sostenuto dalla Regione Puglia (finanziato con risorse del Fondo di Rotazione POC Puglia 2021-2027 - Linea d’intervento 06.02 “Interventi di valorizzazione del ruolo della cultura nell’inclusione e innovazione sociale") e dal FSNV del Ministero della Cultura (D.M. 23.12.2024, n. 463 Art. 13 c.2). La rassegna è organizzata con la collaborazione dell’International Theatre Institute Italia, del Museo Diffuso di Cavallino, della Riserva Naturale e Oasi WWF Le Cesine, del Comune di Cavallino e dei Missionari Comboniani di Cavallino.
Ingresso 5 euro. Per Info: Tel. 389.2105991, mail:

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- By Icaro Lecce
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Dieci anni di racconti, emozioni e talenti. Un importante traguardo che la casa editrice I Libri di Icaro celebrerà giovedì 9 luglio 2026, alle ore 18.30, nello splendido Chiostro Cinquecentesco della Biblioteca Bernardini (Ex Convitto Palmieri) di Lecce, con "Puglia Quante Storie – Festa della Narrativa Pugliese", l'evento che conclude l'ottava edizione del concorso, presenta la nona raccolta editoriale e inaugura la decima edizione, speciale per il decennale.
Da dieci anni Puglia Quante Storie promuove la narrativa ambientata in Puglia, offrendo ad autori provenienti da tutta Italia l'opportunità di raccontare il territorio attraverso storie, emozioni, tradizioni e identità. La manifestazione rappresenta oggi uno degli appuntamenti culturali più significativi promossi dalla casa editrice I Libri di Icaro, diventando un punto di riferimento per la valorizzazione della produzione letteraria pugliese.
Ad aprire la serata saranno i saluti istituzionali di Adriana Poli Bortone, Sindaco di Lecce; Loredana Capone, Presidente della V Commissione della Regione Puglia; Silvia Miglietta, Assessora della Regione Puglia; Mauro Marino, Responsabile del Polo Biblio-Museale di Lecce; Maria Gabriella De Judicibus, Presidente della Pro Loco Lecce APS; Nadia Bray, docente del Corso di Laurea in Filosofia dell'Università del Salento; e Marina Scaramazza, Responsabile della Redazione de I Libri di Icaro.
La manifestazione sarà presentata e moderata dalla giornalista Silvia Di Dio, mentre la cerimonia di premiazione sarà curata dall'editore Giorgia Meo.
Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio tra passato, presente e futuro del progetto.
Il primo momento sarà dedicato alla cerimonia di chiusura di "Puglia Quante Storie 8", con la proclamazione dei tre finalisti e del vincitore assoluto. Ai tre finalisti sarà consegnata una targa ricordo. Il vincitore assoluto, oltre alla targa, riceverà anche una stampa artistica formato 45×32 dell'illustrazione "Il Lampionaio", realizzata dall'artista Fulvio Tornese per l'edizione de "Il Piccolo Principe" pubblicata da I Libri di Icaro, un'opera che vuole rappresentare il valore della cultura, della fantasia e del viaggio che ogni storia è capace di offrire.
Seguirà la cerimonia di consegna dei diplomi agli autori selezionati e la presentazione del volume "Puglia Quante Storie 9", la nuova antologia che raccoglie i racconti vincitori dell'edizione appena conclusa.
Uno dei momenti più attesi della serata sarà la presentazione del bando di "Puglia Quante Storie 10", un'edizione speciale che celebrerà il decennale del concorso con importanti novità. Il nuovo bando inaugurerà un anno celebrativo dedicato ai dieci anni del progetto, confermando la volontà della casa editrice I Libri di Icaro di continuare a investire nella scoperta e nella promozione di nuovi talenti della narrativa pugliese.
L'evento è promosso dalla casa editrice I Libri di Icaro con la collaborazione del Polo Biblio-Museale di Lecce, Biblioteca Bernardini, Università del Salento e Dipartimento studi umanistici Corso di Laurea in Filosofia, UNPLI Puglia e Pro Loco Lecce APS, a testimonianza della rete di istituzioni e realtà culturali che negli anni hanno sostenuto la crescita del progetto.
La manifestazione si concluderà con un momento di convivialità, durante il quale autori, ospiti e pubblico potranno condividere le emozioni della serata. A seguire sarà offerto un rinfresco a cura di Denny Pasticceria di Lecce, partner dell'iniziativa, per brindare insieme ai primi dieci anni di "Puglia Quante Storie".
L'ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Informazioni
327 1261369 – 371 1878199
https://icarolibri.com/catalogo/puglia-quante-storie-9a-edizione-148.html
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Thomas Becket entra ufficialmente nei festeggiamenti per l’Anno Europeo dei Normanni, dedicato ai 1000 anni dalla nascita di Guglielmo il Conquistatore.
La notizia arriva dalla Normandia dove una delegazione di Mottola, in provincia di Taranto, è stata invitata a partecipare all’incontro internazionale "Millennium 2027 – Anno Europeo dei Normanni" che si è svolto a Caen. Alla due giorni presenti numerose autorità italiane ed estere, tra le quali il presidente della regione Normandia, Hervé Morin, e il sottosegretario alla Cultura del governo italiano, Giampiero Cannella, che ha annunciato la sua volontà di visitare Mottola per toccare con mano il fermento legato alla figura del santo inglese. Non a caso, per il suo valore, Becket AD 1170 è rientrato nel Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica di quest’anno sostenuto proprio dal ministero della Cultura.
Il progetto, presentato in Normandia nel Forum degli Eventi, ha riscosso grande interesse gettando le basi per la costruzione di progettualità condivise con altre realtà italiane ed europee. In particolare, riflettori puntati sulla rievocazione storica legata ai festeggiamenti patronali, sul rapporto di Becket con la cittadina di Mottola, sul senso di comunità che caratterizza questo territorio e sul legame forte tra Puglia e Normandia. Lo storytelling è stato affidato al presidente dell’associazione Gli Araldi di San Tommaso Becket, Paolo Ludovico, al direttore artistico Antonio Minelli e al sindaco di Mottola Giampiero Barulli. A confronto con istituzioni, enti, delegazioni europee e associazioni hanno raccontato il percorso costruito in oltre trent’anni dove storia, fede, cultura e spettacolo si intrecciano in una manifestazione capace, ogni dicembre, di tenere viva la figura di Becket.
«La missione in Francia – commenta il sindaco, Barulli - ha rappresentato molto più di un palco internazionale. Gli incontri hanno consentito di avviare nuove relazioni, confrontarsi su modelli di valorizzazione territoriale e aprire prospettive di collaborazione che potranno arricchire le prossime edizioni della rievocazione».
Il presidente Ludovico ha sottolineato il valore di questa progettualità come «strumento di promozione culturale, turistica e sociale, ma anche coinvolgimento delle comunità locali e delle nuove generazioni».
Per il direttore artistico, Minelli, «la vicenda di Becket rappresenta un patrimonio condiviso dell’Europa medievale, ragion per cui il progetto assume una dimensione internazionale, creando un ponte culturale tra Normandia, Inghilterra e Sud Italia».
Il programma di incontri europei ha previsto sessioni plenarie e workshop dedicati a cooperazione europea, finanziamenti, itinerari culturali del Consiglio d'Europa e prospettive di sviluppo dei progetti fino al 2030. In questo contesto, Mottola è stata presentata come esempio concreto di valorizzazione del suo patrimonio attraverso spettacoli immersivi, cortei medievali, videomapping, musica, laboratori, attività artistiche e iniziative rivolte anche ai più giovani e alle scuole, sottolineando al contempo l’eccezionale presenza di una reliquia del Santo e delle chiese rupestri.
La presenza a Caen s’inserisce nel percorso internazionale avviato dagli Araldi con l'incontro con l'arcivescova di Canterbury, che era stato preceduto da un colloquio con Sir Torin Brown, Pilgrim Officer della Cattedrale inglese, coordinato da Francesca Marocchino proprio nell’ambito del progetto Millennium 2027. Quest’ultima, in occasione della trasferta in Normandia di queste ultime ore, ha espresso grande apprezzamento per la progettualità che Mottola ha intrapreso. Due tappe che confermano la volontà dell'associazione di costruire una rete di relazioni capace di collegare questo angolo di Puglia ad altri luoghi europei legati alla storia medievale, alla spiritualità becketiana e all'eredità normanna.
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Thomas Becket entra ufficialmente nei festeggiamenti per l’Anno Europeo dei Normanni, dedicato ai 1000 anni dalla nascita di Guglielmo il Conquistatore.
La notizia arriva dalla Normandia dove una delegazione di Mottola, in provincia di Taranto, è stata invitata a partecipare all’incontro internazionale "Millennium 2027 – Anno Europeo dei Normanni" che si è svolto a Caen. Alla due giorni presenti numerose autorità italiane ed estere, tra le quali il presidente della regione Normandia, Hervé Morin, e il sottosegretario alla Cultura del governo italiano, Giampiero Cannella, che ha annunciato la sua volontà di visitare Mottola per toccare con mano il fermento legato alla figura del santo inglese. Non a caso, per il suo valore, Becket AD 1170 è rientrato nel Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica di quest’anno sostenuto proprio dal ministero della Cultura.
Il progetto, presentato in Normandia nel Forum degli Eventi, ha riscosso grande interesse gettando le basi per la costruzione di progettualità condivise con altre realtà italiane ed europee. In particolare, riflettori puntati sulla rievocazione storica legata ai festeggiamenti patronali, sul rapporto di Becket con la cittadina di Mottola, sul senso di comunità che caratterizza questo territorio e sul legame forte tra Puglia e Normandia. Lo storytelling è stato affidato al presidente dell’associazione Gli Araldi di San Tommaso Becket, Paolo Ludovico, al direttore artistico Antonio Minelli e al sindaco di Mottola Giampiero Barulli. A confronto con istituzioni, enti, delegazioni europee e associazioni hanno raccontato il percorso costruito in oltre trent’anni dove storia, fede, cultura e spettacolo si intrecciano in una manifestazione capace, ogni dicembre, di tenere viva la figura di Becket.
«La missione in Francia – commenta il sindaco, Barulli - ha rappresentato molto più di un palco internazionale. Gli incontri hanno consentito di avviare nuove relazioni, confrontarsi su modelli di valorizzazione territoriale e aprire prospettive di collaborazione che potranno arricchire le prossime edizioni della rievocazione».
Il presidente Ludovico ha sottolineato il valore di questa progettualità come «strumento di promozione culturale, turistica e sociale, ma anche coinvolgimento delle comunità locali e delle nuove generazioni».
Per il direttore artistico, Minelli, «la vicenda di Becket rappresenta un patrimonio condiviso dell’Europa medievale, ragion per cui il progetto assume una dimensione internazionale, creando un ponte culturale tra Normandia, Inghilterra e Sud Italia».
Il programma di incontri europei ha previsto sessioni plenarie e workshop dedicati a cooperazione europea, finanziamenti, itinerari culturali del Consiglio d'Europa e prospettive di sviluppo dei progetti fino al 2030. In questo contesto, Mottola è stata presentata come esempio concreto di valorizzazione del suo patrimonio attraverso spettacoli immersivi, cortei medievali, videomapping, musica, laboratori, attività artistiche e iniziative rivolte anche ai più giovani e alle scuole, sottolineando al contempo l’eccezionale presenza di una reliquia del Santo e delle chiese rupestri.
La presenza a Caen s’inserisce nel percorso internazionale avviato dagli Araldi con l'incontro con l'arcivescova di Canterbury, che era stato preceduto da un colloquio con Sir Torin Brown, Pilgrim Officer della Cattedrale inglese, coordinato da Francesca Marocchino proprio nell’ambito del progetto Millennium 2027. Quest’ultima, in occasione della trasferta in Normandia di queste ultime ore, ha espresso grande apprezzamento per la progettualità che Mottola ha intrapreso. Due tappe che confermano la volontà dell'associazione di costruire una rete di relazioni capace di collegare questo angolo di Puglia ad altri luoghi europei legati alla storia medievale, alla spiritualità becketiana e all'eredità normanna.
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