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Michele Cerrone – evoluzione artistica nel nuovo singolo “Non mi spezzi”
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La magia del teatro per i più piccoli ritorna domenica 22 marzo, alle 17.30, nella Distilleria di San Cesario di Lecce, con “Per un teatro delle ragazze e dei ragazzi”, la serie di spettacoli proposti da Astràgali Teatro all’interno della rassegna “Visioni dal paese grande” per il pubblico più giovane e le loro famiglie.
Lo spettacolo previsto in questa occasione è “Ari Ari”, di Cosimo Guarini e Matteo Mele. Il protagonista di questa storia avvincente è Luigino, un ragazzino che viene punito dal padre perché non vuole più studiare e andare a scuola e per questo è costretto ad allontanarsi da casa e a cercare lavoro. Da qui si sviluppa una serie di vicissitudini in cui per tre volte questo personaggio nel quale ogni piccolo spettatore può rivedersi, deve barcamenarsi tra un anziano che gli chiede di aiutarlo a coltivare i suoi campi, un oste furbo e disonesto che lo deruba di quanto ha guadagnato e il padre disposto a riaverlo a casa solo se impara a essere responsabile e operoso.
È un racconto dal sapore di fame, d'inganni d'osteria, di beghe familiari, definita "fiaba dei doni magici" in riferimento a ciò che l’anziano regala a Luigino per compensarlo del suo lavoro e che il ragazzino cerca di portare al padre, senza considerare la furbizia dell’oste incontrato lungo il cammino del ritorno.
“Visioni dal Paese Grande” rientra nell’ambito di due progetti di Astragali Teatro: Teatri a Sud”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.
Consigliata la prenotazione. Ingresso: 3 euro.
Per info: whatsapp3892105991, teatro@astragali>, www.astragali.it, www.distilleria.eu.

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Va in scena sabato 21 marzo 2026, alle ore 20.30, negli spazi della Distilleria di San Cesario di Lecce, lo spettacolo “Novecento” con Pierluigi Mele che ne cura anche la regia. L’appuntamento rientra nella rassegna “Visioni dal Paese Grande”, ideata e promossa da Astràgali Teatro.
Il lavoro teatrale è liberamente ispirato all’omonimo monologo di Alessandro Baricco, da cui è stato tratto anche il film “La leggenda del pianista sull'Oceano” di Giuseppe Tornatore.
La storia, interpretata da Mele e Roberta Refolo, con le musiche di Marco Tuma, parte dalla figura di Tim Tooney, un ex musicista ormai disilluso e senza un soldo in tasca, che comincia a raccontare la storia di un pianista eccezionale, capace di suonare una musica mai ascoltata prima. Il suo nome è Novecento ed è impossibile non esserne rapiti. È nato e vissuto sul piroscafo Virginian da cui è incapace di scendere per affrontare la vita sulla terraferma. La musica che “suona perché l’oceano è grande e fa paura” è l’intera sua vita. Un'interpretazione personalissima, giocata sul filo del doppio e del rispecchiamento, che abbraccia la leggerezza e il dramma, l’ironia e il trasfigurato, e conduce lo spettatore nelle sfere più profonde delle emozioni. Novecento è la metafora scanzonata e melodiosa della condizione dell’artista, incapace di riconoscersi nei canoni, di adattarsi al “mondo fuori”. La musica di sottofondo colora fortemente lo spettacolo, diventando così la travolgente coprotagonista della storia.
Pierluigi Mele, poeta, scrittore e drammaturgo, mette in scena spettacoli in armonia tra racconto, musica dal vivo e teatro-danza. Dirige lo Studio Teatrale “Le Lune”. Premio “Dario Bellezza” 1999, ha pubblicato i libri di poesia “Lavare i fuochi”, “Tramontalba”, “Ho provato a non somigliarti”, i romanzi “Da qui tutto è lontano” e “La luna adesso”. Suoi testi compaiono in antologie, edizioni fotografiche e riviste nazionali. Svolge attività di formazione e didattica teatrale, di scrittura e dizione.
“Visioni dal Paese Grande” rientra nell’ambito di due progetti di Astragali Teatro: Teatri a Sud”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.
Consigliata la prenotazione. Ingresso: 5 euro.
Per info: whatsapp3892105991, teatro@astragali>, www.astragali.it, www.distilleria.eu.

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Il viaggio nel mondo della fotografia contemporanea di Alice Caracciolo chiude il ciclo di incontri organizzati dall’Associazione Tempo di Scatto in collaborazione con Astràgali Teatro nella rassegna “Visioni dal paese grande”. Venerdì 20 marzo 2026, alle ore 18, nell’ex Sala Consiliare del Palazzo Ducale di San Cesario di Lecce, la fotografa presenta il suo lavoro “La traccia come dispositivo” in un incontro che prevede gli interventi di Anna Luperto, Assessore alla Cultura del Comune di San Cesario di Lecce, Cesare Giovanni Zizza, Presidente di Tempo di Scatto, Nadia Letizia, vicepresidente della stessa associazione.
Il lavoro di Alice Caracciolo si distingue per la sua ricerca approfondita sul rapporto tra memoria e contemporaneità. Attraverso una lente critica, esplora le dinamiche socio-politiche che permeano le storie individuali e collettive. Il concetto di conservazione è centrale nella sua pratica; le tracce del passato, siano esse materiali o immateriali, sono considerate dispositivi narrativi capaci di attivare nuove letture del presente. In questo modo, Alice Caracciolo interroga le relazioni tra tempo, identità e luoghi, invitando lo spettatore a riflettere su temi universali e persistenti. La sua pratica si sviluppa mediante un approccio transmediale, che integra diversi linguaggi espressivi come la fotografia, il video, il suono, i documenti d’archivio, il disegno e l’elaborazione digitale. Caracciolo ha esposto il proprio lavoro in festival e gallerie prestigiose, tra cui Fotografia Europea, Organ Vida International Photography Festival, Arles - Les Rencontres de la Photographie, Galerija Kortil, Gallery SP3 e Galleria Ostrakon.
Alice Caracciolo, fotografa e curatrice di origini artistiche consolidate, ha tracciato un percorso professionale distintivo nel panorama della fotografia contemporanea. Dal 2020 è direttrice di linea, un centro di riferimento dedicato all’immagine contemporanea e scuola di fotografia situato a Lecce. Qui, non solo promuove la fotografia come forma d'arte, ma si impegna anche a formare nuove generazioni di fotografi. La sua carriera si arricchisce ulteriormente grazie al suo ruolo di curatrice freelance e docente di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. In questa veste, ha avuto l'opportunità di curare mostre per artisti di grande rilevanza, contribuendo significativamente alla scena artistica contemporanea.
“Visioni dal Paese Grande” rientra nell’ambito di due progetti di Astragali Teatro: Teatri a Sud”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.
Ingresso libero. Per info: whatsapp 3892105991,

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Dopo l’incertezza delle scorse ore legata alle condizioni meteorologiche, adesso non ci sono più dubbi: resta confermato l’appuntamento più atteso della Festa di San Giuseppe con Falò nell’Aia – il calore delle tradizioni. Questa sera, giovedì 19 marzo, in concomitanza con la Festa del Papà, si rinnova uno dei riti più sentiti della cultura popolare con l’evento promosso dall’Associazione Pinnacoli e patrocinato dal Comune di Alberobello.
A partire dalle ore 19.30 in Largo Martellotta, il cuore della Città dei Trulli tornerà ad accendersi attorno al grande falò ispirato alla tradizione dei fucarazz di San Giuseppe, quando nei rioni si accendevano fuochi attorno ai quali famiglie e vicinato si ritrovavano per condividere storie, canti e momenti di convivialità.
Protagonista della serata sarà l’energia travolgente dei Terraròss, tra i gruppi più rappresentativi del panorama folkloristico pugliese. L’ensemble della Bassa Murgia, già protagonista nelle serate estive degli ultimi anni sul palco del Trulli n’ Beer, stasera porterà sul palco allestito in Pietraficcata uno spettacolo inconfondibile, capace di trasformare il ritmo dei tamburelli in un’esperienza collettiva fatta di danza, festa e partecipazione, perfettamente in sintonia con lo spirito popolare dell’evento organizzato anche quest’anno dall’Associazione di Promozione e Turismo presieduta da Franco Miccolis. Interpreti di un linguaggio scenico che affonda nelle radici del Sud, stasera i Terraròss coinvolgeranno il pubblico con uno spettacolo tra ritmo, danza e tradizione che richiama l’anima più autentica della terra pugliese.
«Falò nell’Aia è uno degli appuntamenti più autentici e partecipati della nostra Comunità – sottolinea Valeria Sabatelli – in grado di accendere e custodire il valore delle tradizioni e dell’identità locale, offrendo momenti di incontro, condivisione e appartenenza. Siamo lieti di accogliere il concerto del Gruppo dei Terraròss, la cui musica saprà intrecciare suoni antichi e sensibilità contemporanee, rendendo la serata ancora più suggestiva e ricca di emozione. Come Amministrazione – conclude l’Assessora alla Cultura e alle Manifestazioni di Alberobello – sosteniamo con convinzione iniziative che alimentano il nostro patrimonio culturale e rafforzano il senso di appartenenza: Falò nell’Aia ne è espressione viva e luminosa».
Attorno al falò non mancherà anche l’aspetto più conviviale della festa. In piazza sarà possibile gustare alcune specialità della gastronomia locale, con piatti semplici e genuini della tradizione popolare: panini con carne arrosto, panzerotti fritti, polpette, patatine, vino e birra, fino a gustosissimi dolci da condividere all’aperto, perché il rischio pioggia è stato allontanato dalle previsioni più attendibili. Sapori autentici che accompagneranno la musica e contribuiranno a ricreare l’atmosfera degli antichi cortili, quando il fuoco diventava il centro della vita comunitaria in Città, con la sua capacità di radunare gente in maniera trasversale, dai più piccoli ai più grandi. Lo stesso concetto che l’Associazione Pinnacoli intende riproporre ad Alberobello questa sera con la musica dei Terrròss, guidati dal carisma del frontman Dominique.
Falò nell’Aia è una festa di tutta la comunità alberobellese, ne racconta l’anima più autentica e trasforma la piazza in un luogo di incontro, energia e condivisione. La partecipazione alla serata è libera.
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- By Studio900
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Non è finzione cinematografica, è la vita vera di chi ha conosciuto il gelo dell'asfalto. Nuovo Chrisjane, artista fiorentino originario di Novoli e oggi residente a Terranova da Sibari, annuncia l’uscita del suo nuovo EP: NOIR X.Un progetto nato dal dolore e dalla necessità di riscatto, che vede la collaborazione costante di Sandonoir e la partecipazione di Kappa CT. L'opera è stata curata tecnicamente da nomi di rilievo come Joe Santelli e la Denn Icy Entertainment, fondendo produzioni italiane ed estere per creare un suono unico e viscerale.Dall'esperienza traumatica di vivere come senzatetto ("barbone") nelle stazioni del Nord Italia, Nuovo Chrisjane ha tratto la forza per scrivere brani come "Schizofrenia" e "Sacrificio 2". NOIR X è il racconto di una caduta e di una risalita che non accetta compromessi.
Biografia
"Nuovo Chrisjane è la voce del "Noir" italiano. Cresciuto nel quartiere Novoli di Firenze, la sua vita ha preso una piega drammatica che lo ha portato a vivere per strada, affrontando violenze, furti e umiliazioni come senzatetto.Quell'oscurità è diventata la sua luce artistica. Grazie alla forza di rialzarsi e al supporto fondamentale di sua madre, Chrisjane ha trasformato le cicatrici in musica. Accompagnato dal talento di Sandonoir, ha creato un immaginario dove il dolore della strada si trasforma in ambizione regale.Oggi, da Terranova da Sibari (Calabria), l'artista lancia NOIR X: non solo un EP, ma la prova vivente che si può toccare il fondo e tornare per reclamare la propria "Tomba d'Oro"."Ho vissuto tra i dimenticati, ora scrivo musica per essere ricordato."
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