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“Astràgali, un Teatro per il Cambiamento Sociale” è il titolo del progetto coordinato da Astràgali Teatro – Eufonia ETS e cofinanziato dalla Regione Puglia, Sezione Benessere Sociale, Innovazione e Sussidiarietà, Programma Regionale Puglia 2021-2027 – Priorità 1 – Azione 1.12 – Avviso Pubblico “Impresa Possibile”.
Il progetto permette alla compagnia teatrale di sostenere una serie di investimenti in acquisizione di beni e attrezzature e realizzazione di lavori presso la sua storica sede ubicata in via Giuseppe Candido a Lecce. L’investimento apre all’attuazione di un programma strategico che raccoglie, ancora una volta, la sfida di dare voce e riconoscimento a diversità e identità multiple tramite la creazione di un Centro di Teatro Sociale rivolto a uomini e donne con diverse abilità e a persone straniere, migranti, richiedenti asilo, rifugiati. Tramite questo progetto Astràgali Teatro ha la possibilità di implementare azioni atte a generare processi d’inclusione sociale, di empowerment degli individui, dei gruppi e delle comunità di Lecce e del comprensorio, continuando a perseguire, come già accaduto in passato, l’obiettivo di rendere la cultura e il teatro accessibile a tutti, soprattutto a quel pubblico socialmente più vulnerabile. Da sempre Astràgali Teatro opera in contesti di disagio sociale a favore di soggetti fragili ed emarginati, ed oggi più che mai la cultura e le arti devono portare il proprio contributo nei contesti più difficili e sfortunati delle nostre comunità.
Astragali nasce nel 1981 a Lecce per fare teatro, formare attori, dare vita a uno spazio di circolazione dei discorsi e delle pratiche ed elaborare progettualità. Dal 1985 è riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come compagnia teatrale d’innovazione. Dal 2012 è sede del Centro Italiano dell’International Theatre Institute dell’UNESCO. Ha realizzato attività e progetti artistici in circa 40 paesi, in costante relazione con una rete di organismi internazionali nell’ambito delle arti performative, della cooperazione e del dialogo interculturale. La pratica del teatro nei luoghi del conflitto ha segnato la gran parte delle produzioni e dei progetti internazionali degli ultimi anni sostenuti dall’Unione Europea ed altre istituzioni.
Per maggiori info: www.astragali.it/impresa-possibile.

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Dieci anni di racconti, emozioni e talenti
La casa editrice I Libri di Icaro celebra un traguardo speciale: la decima edizione del concorso letterario “Puglia Quante Storie”, un progetto culturale nato con l’obiettivo di valorizzare il territorio, la scrittura e le storie capaci di raccontare l’anima della Puglia attraverso emozioni, memoria, tradizioni e identità.
Leggi tutto: PUGLIA QUANTE STORIE : “Una storia nella storia”
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Venerdì 5 giugno alle ore 20.30, nella Sala Astràgali di Lecce, si dà spazio ai canti popolari con lo spettacolo curato e interpretato dalla cantante e ricercatrice Anna Cinzia Villani, nell’ambito della rassegna Teatri a Sud di Astràgali Teatro.
Leggi tutto: I canti popolari risuonano nella Sala Astràgali con Anna Cinzia Villani
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- By A-Z Press
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Da venerdì 29 maggio è disponibile in digitale su tutte le piattaforme e in formato fisico Tales From Pianura Padana, il nuovo album dei bolognesi The Wine Barrels, registrato e prodotto da Fabio “Bronski” Ferraboschi presso il Busker Studio di Rubiera (RE).
Tales From Pianura Padana si configura come un vero e proprio attraversamento umano e geografico: un racconto per immagini e suggestioni che richiama per affinità narrativa l’atmosfera del film di successo Le città di pianura di Francesco Sossai, interpretato da Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano. Come nella pellicola, anche nel disco prende forma un mosaico di volti, strade e frammenti di vita che restituiscono un paesaggio riconoscibile, quello della Pianura Padana, qui visto dalla prospettiva emiliana.
In linea con la narrativa del film, Tales From Pianura Padana si presenta così come un racconto corale: un “road movie” sonoro di dieci brani blues-rock in cui la pianura diventa protagonista, con ritratti di persone e situazioni legate ai luoghi della pianura, tra paure, fragilità e quotidianità, dove ogni brano rappresenta un episodio che contribuisce a delineare un racconto più ampio.

I The Wine Barrels dichiarano: «In Tales From Pianura Padana abbiamo voluto raccogliere storie di persone, reali o immaginarie, che vivono e sono il riflesso del luogo in cui ci siamo conosciuti, viviamo e creiamo: la Pianura Padana.
Questo paesaggio dell’anima è per noi un abisso di noia e perversione, ma anche di bellezza pulsante e inaspettata. Abbiamo cercato di raccontarlo attraverso uno stile musicale che sentiamo profondamente nostro, pur attingendo a linguaggi non propriamente legati al territorio, con l’intento di offrire una prospettiva nuova sulle immagini e sui luoghi che ci abitano.».
Dal punto di vista musicale, il disco si inserisce in una traiettoria che richiama artisti come Jack White, The Black Keys, Alabama Shakes e Gary Clark Jr., mantenendo al contempo solidi riferimenti alla tradizione blues di Robert Johnson e Blind Willie McTell, oltre a influenze che spaziano da Bob Dylan a Jimi Hendrix, fino all’energia rock di Led Zeppelin e The Rolling Stones.
CHI SONO I THE WINE BARRELS
I The Wine Barrels nascono a Bologna nel 2024 dall’incontro di quattro musicisti che, dopo anni di esperienze e percorsi differenti, scelgono di convergere su un progetto comune orientato alla produzione di brani originali.
Il loro sound affonda le radici nel blues, contaminato dall’energia del rock’n’roll e da ritmiche funk, dando vita a una proposta sonora dinamica e coinvolgente.
La formazione è composta da Oscar Raimondi (voce), Giovanni Volinia (chitarra), Martino Belluzzi (basso) e Dario Boccato (batteria).
Il lavoro si arricchisce inoltre della partecipazione di Nicola Parolari al sax nel brano “Kiki” e di Vincenzo Bosco al piano, organo e tastiere nei brani “Kiki”, “You Better Love Me”, “Alcoholism Never Cheap” e “The Wolf”.
LINKS
Instagram: https://www.instagram.com/the_winebarrels
YouTube: https://www.youtube.com/@TheWineBarrels
TikTok: https://www.tiktok.com/@the.wine.barrels
Facebook: www.facebook.com/profile.php?id=61554721467689
Spotify: https://spotf.fi/MbHxhkG
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Astràgali Teatro partecipa a “Popoli in festa”, un’iniziativa promossa dalla Parrocchia Sant’Antonio da Padova, dal Centro Missionario e dall’Ufficio Migrantes della Diocesi di Lecce, dalla Pro Loco “I Tre Casali” e dall’Associazione TempoPresente APS, in programma il 30 e 31 maggio 2026 a San Cesario di Lecce per favorire il dialogo tra culture diverse attraverso musica dal vivo, arte, cucina etnica, laboratori e attività pensate per ogni età. La manifestazione coinvolge associazioni, artisti e comunità presenti sul territorio in un’esperienza collettiva che favorisce lo scambio culturale in un clima di pura convivialità. Nel ricco calendario di appuntamenti, Astràgali Teatro allestisce una delle esposizioni temporanee che fanno parte della programmazione del Museo Civico di arte contemporanea “Luigi Lezzi” nel Salone della Parrocchia di Sant’Antonio, si tratta della mostra “UJI – Fluidi in Moto” di Ermelinda Bircaj, che viene inaugurata sabato 30 maggio alle 18 e aperta al pubblico anche domenica 31 maggio dalle 17 alle 20, con ingresso gratuito.
Ermelinda Bircaj è artista performer e ricercatrice nell’ambito del teatro contemporaneo, della performance e delle pratiche interdisciplinari. Al centro del suo percorso, vengono messi in relazione teatro di ricerca, poem performance, installazione, ascolto del vivente e composizione visiva, costruendo spazi in cui il corpo diventa archivio sensibile e la scena luogo di attraversamento, trasformazione e presenza. Nella mostra “UJI – Fluidi in moto, l’artista espone lavori nei quali il linguaggio scenico si apre a una dimensione immersiva e sensibile, capace di mettere in dialogo corpo, suono, acqua, visione e materia pittorica. Ermelinda Bircaj sviluppa una ricerca pittorica e materica, nella quale compone opere partendo dalla musica delle piante e unendo suono, acqua, colore e trasformazione. Utilizza colori artificiali e naturali, preparati e composti personalmente, che diventano parte di un processo artistico in cui la pittura nasce dall’ascolto, dalla vibrazione e dall’incontro tra materia organica e gesto creativo. Il colore, in questa pratica, non è solo elemento visivo, ma traccia di un dialogo tra vivente, tempo e mutazione. Una parte importante di questa ricerca prende forma anche in installazioni retroilluminate, nelle quali immagine, luce, trasparenza e materia pittorica entrano in dialogo con l’esperienza performativa. La realizzazione tecnica di queste installazioni è curata da Metamor & Partners SRL.
Per sabato 30 maggio, dalle 16 alle 18, nello stesso Salone della Parrocchia di Sant’Antonio, Astràgali Teatro organizza, inoltre, il Laboratorio “Favole dal mondo”, destinato al pubblico più giovane e alle famiglie e tenuto da Cosimo Guarini, Ermelinda Bircaj e Hamado Tiemtorè, che leggono e raccontano storie appartenenti a culture differenti, tramandate nel tempo attraverso le generazioni delle popolazioni che le hanno scritte.
La mostra ed il laboratorio rientrano nel progetto di Astràgali Teatro “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio) in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.
Per maggiori info: tel. 366 2373423 / 347 6864907.

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Dopo il successo della prima assoluta tenutasi a gennaio scorso, Astràgali Teatro riporta in scena il suo ultimo spettacolo “Per Demetra. La Festa delle Donne”, diretto da Fabio Tolledi.
Lo spettacolo viene proposto per la rassegna Teatri a Sud nelle due serate del 1° e 2 giugno 2026, alle ore 20.30, nella Sala Astràgali di Lecce, con l’interpretazione di Sara Cossa, Matteo Mele, Roberta Quarta, Simonetta Rotundo, Sanna Toivanen e Onur Uysal, con le musiche di Mauro Tre.
“Per Demetra, la Festa delle Donne” si ispira alla commedia di Aristofane “Tesmoforiazuse”. Il racconto parte dalle donne che si stanno preparando a celebrare le Tesmoforie, la festa in onore di Demetra, la divinità che porta la legge e che presiede la natura e i raccolti, a cui a nessun uomo è consentito partecipare. Aristofane sbeffeggia Euripide, presentato come un personaggio goffo, terrorizzato dalla certezza che le donne, durante questa festa, lo condanneranno a morte poiché il grande tragediografo ha sempre parlato male di loro nelle sue opere. Euripide, quindi, si rivolge ad Agatone, altro grande autore di tragedie, chiedendogli di aiutarlo prendendo il suo posto vestendosi, come d’altronde usa già fare, da donna. Agatone si rifiuta di andare alle Tesmoforie, ma Mnesiloco, un parente di Euripide, si offre di aiutarlo, e il suo travestimento in abiti femminili genera una infinita serie di equivoci.
“Per Demetra, La Festa delle Donne - dice Fabio Tolledi - è una opera che parla dell’oggi, della follia della guerra, del suprematismo bianco che ancora avvelena la vita di questi giorni, di un’idea moralistica che pretende di imporre modi e forme della vita sociale e modi di amare e conoscere. Così come l’Intelligenza Artificiale crede di sostituire la conoscenza tra i viventi, ingannandoci o pensando di potere accedere a un sapere infinito e senza limiti. Come se il principio morale di un singolo individuo possa infischiarsene del diritto della moltitudine. E ancora una volta è la voce delle donne a essere portatrice di una istanza di giustizia sociale universale, di una critica dove il genere maschile e femminile sono continuamente messi in crisi e in ridicolo poiché la risata è atto di liberazione e di conoscenza.”
Teatri a Sud è un progetto di Astràgali Teatro sostenuto dalla Regione Puglia (finanziato con risorse del Fondo di Rotazione POC Puglia 2021-2027 - Linea d’intervento 06.02 “Interventi di valorizzazione del ruolo della cultura nell’inclusione e innovazione sociale") e dal FSNV del Ministero della Cultura (D.M. 23.12.2024, n. 463 Art. 13 c.2).
Ingresso: 5 euro. Prenotazione obbligatoria.
Per maggiori info: tel. 389.2105991,

Foto di Marina Colucci
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