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La Sala Astràgali Teatro ospita “Untitled”, performance che intreccia danza contemporanea e musica dal vivo

Dettagli
Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Teatro By Teatro
Teatro
03 Aprile 2026
Visite: 1

Mercoledì 8 aprile 2026, con inizio alle ore 20, nella Sala Astràgali Teatro di Lecce, danza contemporanea, musica dal vivo e voce si mescolano nella performance “Untitled”, curato dal collettivo di danza contemporanea Nyma e proposto per la rassegna “Teatri a Sud” di Astràgali Teatro.

Sei danzatrici, due musicisti e una voce attraversano lo spazio scenico tessendo e disfacendo una trama di suono, movimento e immagini: una materia viva, instabile e collettiva. La composizione sonora e di movimento accade nel presente, in una pratica definita composizione istantanea, in cui corpo e suono si generano reciprocamente, dando vita a un paesaggio in continua trasformazione. In questa pratica, la relazione diventa elemento centrale: tra corpo e spazio, tra presenza e ascolto. Il corpo è inteso nella sua dimensione umana, come luogo di attraversamento, vulnerabilità e possibilità. Lo spettatore è parte integrante di questo campo relazionale, coinvolto attraverso percezione, prossimità e condivisione.

“Untitled” prende vita dall’incontro di artiste legate al territorio salentino, per origine o scelta, con percorsi formativi e professionali che attraversano l’Italia e l’estero. Nyma, composto da Cecilia Fontanesi, Francesca Foscarini, Elisa Mucchi, Erika Schipa, Mariella Rinaldi, Stefania Petracca e Sara Sicuro, è un collettivo nato nel 2026 nel Salento che sviluppa la propria ricerca nella relazione tra corpo, paesaggio e comunità. Il gruppo dedica particolare attenzione al dialogo con la musica dal vivo e porta avanti una forte vocazione pedagogica, attraverso lezioni e workshop. La dimensione musicale è affidata al duo ASKEIN, composto da Antonio Cotardo, flautista, e Angelo Urso, contrabbassista, il cui lavoro si fonda sull’improvvisazione come pratica compositiva, in un linguaggio aperto e in costante evoluzione.

“Untitled” è un atto di presenza, un accesso al reale, nel corpo e nel suono; stratificazioni visibili e invisibili si incontrano, scontrano, sorgono, mutano fino a comporre immaginari rinnovati che sono mondo.

La rassegna Teatri a Sud è ideata da Astragali Teatro con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia.

Ingresso. 5 euro. Per info: whatsapp 389 2105991 – teatro@astragali>, www.astragali.it.

 

 

A Novoli la presentazione di "Figli del Tabacco": un viaggio tra storia e memoria nel cuore del Salento

Dettagli
Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Icaro Lecce By Icaro Lecce
Icaro Lecce
02 Aprile 2026
Visite: 24

Giovedì 9 aprile, alle ore 19:00, la splendida cornice di Palazzo Baronale ospiterà il nuovo libro di Salvatore Tuma. Un evento tra letteratura e archeologia industriale, arricchito da una mostra fotografica dedicata alla tabacchicoltura.

NOVOLI (LE) – Il legame profondo tra la terra del Salento e la cultura del tabacco torna protagonista a Novoli. Giovedì 9 aprile 2026, alle ore 19:00, presso il Palazzo Baronale in Piazza Regina Margherita, si terrà la presentazione del libro "Figli del Tabacco" di Salvatore Tuma, edito da I Libri di Icaro.

L’incontro, inserito in un più ampio progetto di valorizzazione del territorio e delle sue radici, si propone di raccontare non solo una storia scritta, ma un’intera epoca che ha segnato l’identità sociale ed economica del basso Salento.

Il programma della serata

L'evento si aprirà con i saluti istituzionali di Sandro Ruggio, Consigliere del Comune di Novoli, e di Simone Caricato, Presidente dell’Associazione Fucina Sociale.

Il cuore della serata vedrà l'autore Salvatore Tuma dialogare con il giornalista Antonio Soleti, per approfondire le tematiche del libro e le ispirazioni che hanno dato vita al racconto. Ad arricchire il dibattito interverrà l’archeologo Aristodemo Pellegrino, che curerà i contributi storici, offrendo una prospettiva scientifica e antropologica sul fenomeno della produzione del tabacco nella zona.

La Mostra Fotografica

In occasione della presentazione, i partecipanti avranno l’opportunità esclusiva di visitare la mostra fotografica “La Tabacchicoltura a Novoli”. L’esposizione, promossa dall’Associazione Fucina Sociale e curata dallo stesso Aristodemo Pellegrino, documenta attraverso immagini storiche il lavoro nelle campagne e nei magazzini, rendendo omaggio alla fatica e alla resilienza delle generazioni passate.

Partenariati e Sostegno

L'iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione di Smart Project Lab, Fucina Sociale, Paise Miu, I Libri di Icaro e con il patrocinio del Comune di Novoli. Il progetto è finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili, nell'ambito delle attività di Luoghi Comuni, Regione Puglia e ARTI.

INFO E DETTAGLI

Evento: Presentazione del libro "Figli del Tabacco"

Data: Giovedì 9 aprile 2026

Ora: 19:00

Luogo: Palazzo Baronale, Piazza Regina Margherita, Novoli (LE)

Ingresso: Libero

Abstract: “Figli del tabacco” è un romanzo storico-antropologico sulla società contadina salentina, che racconta fatti e vicende, in massima parte realmente accaduti, che vanno dalla fine degli anni ‘50 alla metà di quelli ‘70 dello scorso secolo. Attraverso la vita e le vicissitudini del protagonista Nino Spiriticchiu, e della sua famiglia, l’opera narra degli sconvolgimenti culturali che hanno interessato il mondo agricolo salentino tra gli anni del boom economico e quelli della contestazione studentesca.
Pasquale Spiriticchiu, detto Nino, è il diciassettesimo e ultimo figlio di un’anziana coppia di agricoltori salentini. Nino irrompe quindi nella vita della sua famiglia in modo inatteso e tumultuoso. Alcuni dei suoi fratelli maggiori, già in età di matrimonio, non riescono ad accettarlo e lo considerano il frutto di un errore.
Il piccolo è animato fin dai primi anni di scuola da una bramosia di sapere e da un carattere fuori dal comune. Comincia a leggere tutto ciò che gli capita sotto mano e, fin dall’infanzia, si pone domande sull’universo, Dio e la vita degli uomini.
Nonostante le sue inusuali conoscenze, il bambino viene bocciato due volte alle elementari, a causa delle stagionali migrazioni della sua famiglia in Basilicata per la coltura del tabacco.
Il carattere, il sapere e il particolare rapporto con la religione del piccolo Nino cominciano a urtare ben presto le gerarchie politiche ed ecclesiastiche del luogo, che non vedono di buon occhio che un figlio di zappaterra legga tanti libri, e metta in discussione l’ordine costituito, compresi alcuni aspetti della religione cattolica. Anche in famiglia la sua passione per i libri non suscita grande entusiasmo. Anzi, al contrario, i suoi genitori, e alcuni dei suoi parenti, temono che questa lo possa far deviare dalla tradizione della casa, facendolo sognare di cose che un figlio di bifolchi non doveva avere neppure l’ardire di pensare.
Di pari passo al suo bisogno di indagare i misteri dell’universo, Nino sviluppa un sentimento mistico e un amore per il creato che lo spinge ad accostarsi alla vita e alle opere di San Francesco d’Assisi. Comincia così a visitare poveri, vecchi, malati e famiglie avversate dalla buona sorte, portando loro aiuto e conforto.
A dispetto di tutte le opere di carità, che il ragazzo, insieme al gruppo di Azione Cattolica, quotidianamente compie, continua a essere osservato con sospetto dalle gerarchie del paese, tanto da essere considerato ben presto come un piccolo sovversivo e un eretico. Nino comincia a rendersi conto che la fede e le opere pie non sono la migliore medicina per curare il malessere sociale, e per contrastare i brutali soprusi e le ingiustizie perpetrate quotidianamente dai possidenti locali nei riguardi dei contadini.
Spinto dalla voglia di cambiare il mondo, negli anni ‘70 aderisce al Movimento Studentesco, partecipando alle lotte politiche e culturali di quegli anni. Gli attentati, le bombe e il massacro di Pasolini, turbano però profondamente il suo animo pacifico, tanto da farlo allontanare ben presto da quel movimento e da indurlo a riflessioni amare sulla sua terra ed il suo paese.

Bio: Salvatore Tuma (Supersano, 1956) è laureato in lingue e letterature straniere moderne presso l’Università di Bologna. Appassionato di dialettologia ed etnologia, ha approfondito i suoi studi con diverse ricerche antropologiche, con un occhio di riguardo per le religioni e i rituali dei popoli antichi precristiani. Grazie a una lunga indagine sul fenomeno del tarantismo e sulla cultura popolare salentina, nasce il suo primo romanzo Il cembalo della luna (Capone Editore, 2003).
Figli del tabacco (I libri di Icaro, 2021) è il suo nuovo lavoro letterario.
Attualmente vive e lavora a Parma.

Link acquisto: https://icarolibri.com/catalogo/tuma-salvatore-figli-del-tabacco-43.html

Nasce a Lecce il Tempio della Pace, dove le fedi si incontrano

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Giovanna Ciracì By Giovanna Ciracì
Giovanna Ciracì
31 Marzo 2026
Visite: 25

Nasce a Lecce il Tempio della Pace: dove le fedi si incontrano e la pace si costruisce Il 9 aprile 2026, nel cuore del centro storico di Lecce, in via Madonna degli Studenti, sarà inaugurato il Tempio della Pace, un laboratorio permanente di dialogo interreligioso e costruzione di pace nel Mediterraneo, promosso dall’Associazione Horah APS ETS con sede a Lecce. In un tempo segnato dal ritorno dell’antisemitismo, dei razzismi e dei linguaggi d’odio, il Tempio della Pace nasce come luogo fisico e simbolico per disarmare le parole, costruire ponti tra le fedi e trasformare Lecce in una città della pace riconosciuta a livello internazionale. All’inaugurazione prenderanno parte autorità politiche, rappresentanti delle comunità cattolica, ebraica, musulmana, ortodossa, altre tradizioni religiose e spirituali, insieme al mondo dell’università e dell’associazionismo. Nel corso della cerimonia verrà presentato il “Patto di Lecce per la Pace”, un impegno comune a promuovere iniziative culturali, educative, artistiche e solidali con al centro la dignità di ogni persona. «Il Tempio della Pace – spiega Grazia Piscopo, presidente dell’Associazione Horah – è la risposta concreta a una cultura dell’odio che ogni giorno avvelena il dibattito pubblico, online e offline. Vogliamo trasformare Lecce, città ponte del Mediterraneo, in un luogo dove le differenze non dividono, ma diventano risorsa di dialogo, ascolto e costruzione di futuro». Il progetto prevede, accanto al Tempio come luogo fisico, una rete diffusa di iniziative: il Primo Forum Interreligioso del Tempio della Pace, il programma “Tempio della Pace nelle scuole”, il Festival della Pace, laboratori artistici, podcast, percorsi di memoria e formazione per giovani e adulti. L’obiettivo, in un arco temporale di 5–7 anni, è costruire un percorso documentato che possa candidare Lecce – o il Tempio della Pace – al Premio Nobel per la Pace, sulla scia di altre esperienze di città e comunità riconosciute per il loro impegno collettivo. Il Tempio della Pace invita fin d’ora istituzioni, fondazioni, imprese e singoli cittadini a diventare “Amici del Tempio”, aderendo all’Albo dei Benefattori e sostenendo le attività attraverso donazioni, partnership, progetti comuni. 

Per informazioni, adesioni e interviste: Associazione Horah APS – Lecce 

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Telefono: +39 391.119.7274 

Hashtag ufficiale: #TempioDellaPaceLecce

Info link 

https://tdplecce.blogspot.com/ 

Ad Alberobello torna la Passione Vivente: il 3 aprile la 49ª edizione sul tema: “Quanto dura la notte”

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
caterina By caterina
caterina
31 Marzo 2026
Visite: 30

Quando la notte sembra farsi più lunga e il buio più profondo, è proprio allora che l’uomo viene chiamato a cercare — e a riconoscere — la Luce.

Ad Alberobello, questa ricerca prende forma, volto e voce nella Passione Vivente, che anche quest’anno torna a emozionare e coinvolgere l’intera Comunità. Un racconto senza tempo che attraversa le ombre dell’umanità per ricordarci che, anche nelle tenebre dell’odio, del pregiudizio e dell’ingiustizia, esiste sempre una possibilità di rinascita, guidata dall’amore e dalla pace.

Per celebrare la Santa Pasqua, tutto è pronto per la 49ª edizione della Passione Vivente, in programma il prossimo 3 aprile 2026, a partire dalle ore 21:00, in Piazzale Biagio Miraglia.

«La Passione Vivente rappresenta uno dei momenti più autentici e sentiti della nostra Comunità – dichiara il Sindaco, Francesco De Carlo –. È una tradizione che si rinnova ogni anno grazie all’impegno straordinario dei volontari e alla partecipazione di tanti cittadini. In un tempo segnato da incertezze e difficoltà, questo evento ci invita a riscoprire valori fondamentali come la solidarietà, la speranza e la capacità di guardare oltre il buio».

La manifestazione, ormai storica per la comunità alberobellese e prossima a celebrare il prestigioso traguardo del 50° anniversario, è organizzata, come ogni anno, dall’Associazione “Da Betlemme a Gerusalemme”, attiva presso la Parrocchia di Sant’Antonio di Padova, con il sostegno del Comune di Alberobello.

L’edizione 2026 si svolgerà interamente in Piazzale Biagio Miraglia: tutte le scene, compreso il momento della crocifissione, saranno rappresentate in un unico spazio scenico, per offrire al pubblico un’esperienza ancora più intensa e coinvolgente.

Il tema scelto per questa edizione, “Quanto dura la notte”, riprende e sviluppa il percorso interiore avviato nella edizione 2025 del Presepe Vivente, proponendo una riflessione profonda e attuale: in ogni momento di buio, l’uomo è chiamato a incontrare la Luce, a scegliere il cambiamento, l’amore e la rinascita.

Attraverso una rappresentazione fortemente evocativa anche dal punto di vista scenografico, la Passione Vivente offrirà una risposta simbolica e concreta alle “tenebre” del nostro tempo – odio, pregiudizio, ingiustizia, menzogna e abuso di potere – indicando nella Luce, nella pace e nell’amore l’unica via possibile per costruire una società autenticamente umana. Una luce capace di rendere uomini e donne forti, generosi, perseveranti e lungimiranti.

«“Quanto dura la notte?” è una domanda che interroga ciascuno di noi – afferma l’Assessora alla Cultura e alle Manifestazioni, Valeria Sabatelli –. Attraverso la forza del linguaggio teatrale e simbolico, la Passione Vivente riesce a parlare al cuore delle persone, offrendo una riflessione profonda e attuale. È un appuntamento che unisce cultura, fede e identità, e che rende Alberobello un luogo di condivisione e bellezza».

Saranno oltre cento i partecipanti, tra giovani e adulti, che daranno vita ai personaggi tradizionali della Passione: apostoli, soldati romani e del tempio, Ponzio Pilato, i membri del sinedrio, i ladroni, i centurioni, oltre a donne e bambini. Fondamentale, come sempre, il contributo dei numerosi volontari che, da quasi cinquant’anni, partecipano con dedizione ed emozione alla realizzazione dell’evento.

«Da quasi cinquant’anni questa rappresentazione è il frutto di un impegno collettivo che unisce generazioni diverse – dichiara la Presidente dell’Associazione “Da Betlemme a Gerusalemme”, Fenisia Gramolini –. Ogni anno mettiamo cuore, fede e passione per raccontare una storia che continua a parlare al presente. Il nostro desiderio è che chi partecipa possa sentirsi parte di questo cammino, portando con sé un messaggio di speranza, di luce e di rinnovamento».

La Passione Vivente rappresenta un appuntamento identitario per la città, capace di unire comunità, fede e tradizione, rinnovando ogni anno un messaggio universale di speranza e salvezza.

Cittadini e visitatori sono invitati a partecipare. Ingresso a offerta libera.

Si chiude con Nicola Pignatelli, Davide Faggiano e Francesco Sansò il ciclo di incontri “In Alto. Suoni, corpi, visioni”

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Teatro By Teatro
Teatro
31 Marzo 2026
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Si conclude mercoledì 1° aprile 2026, alle ore 19, nella Sala ASC Archivio Sonoro di Comunità del Museo Civico di Arte Contemporanea “Luigi Lezzi” di San Cesario di Lecce, gestito da Astràgali Teatro, il ciclo “In Alto. Suoni, corpi, visioni”, curato da Marco Petroni e Daniela Diurisi per Associazione Petrolio.

Protagonisti della serata Nicola Pignatelli e Davide Faggiano con “4 pezzi facili”, un’esplorazione musicale che nasce da una collaborazione consolidata tra i due artisti, in questa occasione impreziosita dalla partecipazione di Francesco Sansò. Attraverso la fusione di ricerca, sperimentazione e linguaggi sonori e visivi, il pubblico è guidato in un racconto articolato attorno a quattro riferimenti fondamentali: David Locke, Arthur Rimbaud, Francis Bacon e Fritz Lang, in un’esperienza immersiva che mette in relazione percezione, corpo e visione.

Nato dalla lettura dell’omonimo romanzo dello scrittore e drammaturgo austriaco Thomas Bernhard, “In Alto. Suoni, corpi, visioni” si presenta come topografia dell’ascolto tracciata collettivamente da curatori, artisti e pubblico, che, a partire da personali cornici operative e creative, aiutano a entrare in modo del tutto spontaneo e per nulla programmato in dimensioni da scoprire e condividere. Un percorso che permetta di esplorare poetiche e modi di stare al mondo fuori dalle logiche del consumo culturale, ma che presenta territori da scoprire e vivere. Mondi fatti di tracce che disseminiamo, oltre il tempo del consumo, di potenzialità cognitive e affettive.

Lo spazio dell’incontro e dell’ascolto è vissuto come non governato da regole performative e competitive ma come luogo da condividere nello svelamento quasi privato, intimo dell’arte.

“Visioni dal Paese Grande” rientra nell’ambito di due progetti di Astragali Teatro: Teatri a Sud”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.

Ingresso libero. Per info: whatsapp 389 2105991 – teatro@astragali>, www.astragali.it.

Love Ghost – è uscito l’ep “Anarchy and Ashes”

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Mario Battiston By Mario Battiston
Mario Battiston
31 Marzo 2026
Visite: 60

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Love Ghost – è uscito l’ep “Anarchy and Ashes”

Leggi tutto: Love Ghost – è uscito l’ep “Anarchy and Ashes”

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