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THOMAS BECKET A.D. 1170 PORTA LA PUGLIA IN FRANCIA

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
press By press
press
05 Luglio 2026
Visite: 6

Thomas Becket entra ufficialmente nei festeggiamenti per l’Anno Europeo dei Normanni, dedicato ai 1000 anni dalla nascita di Guglielmo il Conquistatore.

La notizia arriva dalla Normandia dove una delegazione di Mottola, in provincia di Taranto, è stata invitata a partecipare all’incontro internazionale "Millennium 2027 – Anno Europeo dei Normanni" che si è svolto a Caen. Alla due giorni presenti numerose autorità italiane ed estere, tra le quali il presidente della regione Normandia, Hervé Morin, e il sottosegretario alla Cultura del governo italiano, Giampiero Cannella, che ha annunciato la sua volontà di visitare Mottola per toccare con mano il fermento legato alla figura del santo inglese. Non a caso, per il suo valore, Becket AD 1170 è rientrato nel Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica di quest’anno sostenuto proprio dal ministero della Cultura.

Il progetto, presentato in Normandia nel Forum degli Eventi, ha riscosso grande interesse gettando le basi per la costruzione di progettualità condivise con altre realtà italiane ed europee. In particolare, riflettori puntati sulla rievocazione storica legata ai festeggiamenti patronali, sul rapporto di Becket con la cittadina di Mottola, sul senso di comunità che caratterizza questo territorio e sul legame forte tra Puglia e Normandia. Lo storytelling è stato affidato al presidente dell’associazione Gli Araldi di San Tommaso Becket, Paolo Ludovico, al direttore artistico Antonio Minelli e al sindaco di Mottola Giampiero Barulli. A confronto con istituzioni, enti, delegazioni europee e associazioni hanno raccontato il percorso costruito in oltre trent’anni dove storia, fede, cultura e spettacolo si intrecciano in una manifestazione capace, ogni dicembre, di tenere viva la figura di Becket.

«La missione in Francia – commenta il sindaco, Barulli - ha rappresentato molto più di un palco internazionale. Gli incontri hanno consentito di avviare nuove relazioni, confrontarsi su modelli di valorizzazione territoriale e aprire prospettive di collaborazione che potranno arricchire le prossime edizioni della rievocazione».

Il presidente Ludovico ha sottolineato il valore di questa progettualità come «strumento di promozione culturale, turistica e sociale, ma anche coinvolgimento delle comunità locali e delle nuove generazioni».

Per il direttore artistico, Minelli, «la vicenda di Becket rappresenta un patrimonio condiviso dell’Europa medievale, ragion per cui il progetto assume una dimensione internazionale, creando un ponte culturale tra Normandia, Inghilterra e Sud Italia».

Il programma di incontri europei ha previsto sessioni plenarie e workshop dedicati a cooperazione europea, finanziamenti, itinerari culturali del Consiglio d'Europa e prospettive di sviluppo dei progetti fino al 2030. In questo contesto, Mottola è stata presentata come esempio concreto di valorizzazione del suo patrimonio attraverso spettacoli immersivi, cortei medievali, videomapping, musica, laboratori, attività artistiche e iniziative rivolte anche ai più giovani e alle scuole, sottolineando al contempo l’eccezionale presenza di una reliquia del Santo e delle chiese rupestri.

La presenza a Caen s’inserisce nel percorso internazionale avviato dagli Araldi con l'incontro con l'arcivescova di Canterbury, che era stato preceduto da un colloquio con Sir Torin Brown, Pilgrim Officer della Cattedrale inglese, coordinato da Francesca Marocchino proprio nell’ambito del progetto Millennium 2027. Quest’ultima, in occasione della trasferta in Normandia di queste ultime ore, ha espresso grande apprezzamento per la progettualità che Mottola ha intrapreso. Due tappe che confermano la volontà dell'associazione di costruire una rete di relazioni capace di collegare questo angolo di Puglia ad altri luoghi europei legati alla storia medievale, alla spiritualità becketiana e all'eredità normanna.

THOMAS BECKET A.D. 1170 PORTA LA PUGLIA IN FRANCIA

Dettagli
Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
press By press
press
05 Luglio 2026
Visite: 13

Thomas Becket entra ufficialmente nei festeggiamenti per l’Anno Europeo dei Normanni, dedicato ai 1000 anni dalla nascita di Guglielmo il Conquistatore.

La notizia arriva dalla Normandia dove una delegazione di Mottola, in provincia di Taranto, è stata invitata a partecipare all’incontro internazionale "Millennium 2027 – Anno Europeo dei Normanni" che si è svolto a Caen. Alla due giorni presenti numerose autorità italiane ed estere, tra le quali il presidente della regione Normandia, Hervé Morin, e il sottosegretario alla Cultura del governo italiano, Giampiero Cannella, che ha annunciato la sua volontà di visitare Mottola per toccare con mano il fermento legato alla figura del santo inglese. Non a caso, per il suo valore, Becket AD 1170 è rientrato nel Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica di quest’anno sostenuto proprio dal ministero della Cultura.

Il progetto, presentato in Normandia nel Forum degli Eventi, ha riscosso grande interesse gettando le basi per la costruzione di progettualità condivise con altre realtà italiane ed europee. In particolare, riflettori puntati sulla rievocazione storica legata ai festeggiamenti patronali, sul rapporto di Becket con la cittadina di Mottola, sul senso di comunità che caratterizza questo territorio e sul legame forte tra Puglia e Normandia. Lo storytelling è stato affidato al presidente dell’associazione Gli Araldi di San Tommaso Becket, Paolo Ludovico, al direttore artistico Antonio Minelli e al sindaco di Mottola Giampiero Barulli. A confronto con istituzioni, enti, delegazioni europee e associazioni hanno raccontato il percorso costruito in oltre trent’anni dove storia, fede, cultura e spettacolo si intrecciano in una manifestazione capace, ogni dicembre, di tenere viva la figura di Becket.

«La missione in Francia – commenta il sindaco, Barulli - ha rappresentato molto più di un palco internazionale. Gli incontri hanno consentito di avviare nuove relazioni, confrontarsi su modelli di valorizzazione territoriale e aprire prospettive di collaborazione che potranno arricchire le prossime edizioni della rievocazione».

Il presidente Ludovico ha sottolineato il valore di questa progettualità come «strumento di promozione culturale, turistica e sociale, ma anche coinvolgimento delle comunità locali e delle nuove generazioni».

Per il direttore artistico, Minelli, «la vicenda di Becket rappresenta un patrimonio condiviso dell’Europa medievale, ragion per cui il progetto assume una dimensione internazionale, creando un ponte culturale tra Normandia, Inghilterra e Sud Italia».

Il programma di incontri europei ha previsto sessioni plenarie e workshop dedicati a cooperazione europea, finanziamenti, itinerari culturali del Consiglio d'Europa e prospettive di sviluppo dei progetti fino al 2030. In questo contesto, Mottola è stata presentata come esempio concreto di valorizzazione del suo patrimonio attraverso spettacoli immersivi, cortei medievali, videomapping, musica, laboratori, attività artistiche e iniziative rivolte anche ai più giovani e alle scuole, sottolineando al contempo l’eccezionale presenza di una reliquia del Santo e delle chiese rupestri.

La presenza a Caen s’inserisce nel percorso internazionale avviato dagli Araldi con l'incontro con l'arcivescova di Canterbury, che era stato preceduto da un colloquio con Sir Torin Brown, Pilgrim Officer della Cattedrale inglese, coordinato da Francesca Marocchino proprio nell’ambito del progetto Millennium 2027. Quest’ultima, in occasione della trasferta in Normandia di queste ultime ore, ha espresso grande apprezzamento per la progettualità che Mottola ha intrapreso. Due tappe che confermano la volontà dell'associazione di costruire una rete di relazioni capace di collegare questo angolo di Puglia ad altri luoghi europei legati alla storia medievale, alla spiritualità becketiana e all'eredità normanna.

Astràgali Teatro porta “Per Demetra. La Festa delle Donne” nel Museo Diffuso di Cavallino

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Teatro By Teatro
Teatro
03 Luglio 2026
Visite: 8

Astràgali Teatro propone la sua ultima produzione “Per Demetra. La Festa delle Donne”, scritta e diretta da Fabio Tolledi, martedì 7 luglio, alle 21, per la prima volta negli spazi all’aperto del Museo Diffuso di Cavallino. L’appuntamento fa parte della programmazione del Festival NAT- Nature Arts Technologies (Non indifferente è la natura), curato e ideato da Astràgali Teatro in collaborazione con l’International Theatre Institute Italia – UNESCO, un evento che si propone di riscoprire la bellezza e la particolarità del territorio salentino attraverso il teatro, nel pieno rispetto dell’ambiente e attivando azioni di ecosostenibilità nella realizzazione di pratiche culturali e performative.

Sul palco Sara Cossa, Matteo Mele, Roberta Quarta, Simonetta Rotundo e Onur Uysal, accompagnati dalle musiche originali di Mauro Tre.

“Per Demetra, la Festa delle Donne” si ispira alla commedia di Aristofane “Tesmoforiazuse”. Il racconto parte dalle donne che si stanno preparando a celebrare le Tesmoforie, la festa in onore di Demetra, la divinità che porta la legge e che presiede la natura e i raccolti, a cui a nessun uomo è consentito partecipare. Aristofane sbeffeggia Euripide, presentato come un personaggio goffo, terrorizzato dalla certezza che le donne, durante questa festa, lo condanneranno a morte poiché il grande tragediografo ha sempre parlato male di loro nelle sue opere. Euripide, quindi, si rivolge ad Agatone, altro grande autore di tragedie, chiedendogli di aiutarlo prendendo il suo posto vestendosi, come d’altronde usa già fare, da donna. Agatone si rifiuta di andare alle Tesmoforie, ma Mnesiloco, un parente di Euripide, si offre di aiutarlo, e il suo travestimento in abiti femminili genera una infinita serie di equivoci.

NAT- Nature Arts Technologies Festival è un progetto di Astràgali Teatro sostenuto dalla Regione Puglia (finanziato con risorse del Fondo di Rotazione POC Puglia 2021-2027 - Linea d’intervento 06.02 “Interventi di valorizzazione del ruolo della cultura nell’inclusione e innovazione sociale") e dal FSNV del Ministero della Cultura (D.M. 23.12.2024, n. 463 Art. 13 c.2). La rassegna è organizzata con la collaborazione dell’International Theatre Institute Italia, del Museo Diffuso di Cavallino, della Riserva Naturale e Oasi WWF Le Cesine, del Comune di Cavallino e dei Missionari Comboniani di Cavallino.

Ingresso 5 euro. Per Info: Tel. 389.2105991, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.astragali.it.

 

Il nuovo Rodolfo Valentino del terzo millennio Fabio Mancini simbolo di bellezza per celebrare il mito a Roma

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Franco Gigante By Franco Gigante
Franco Gigante
02 Luglio 2026
Visite: 9

Roma - Il celebre supermodello internazionale Fabio Mancini, volto iconico della maison Giorgio Armani, filantropo e scrittore, ha rappresentato Rodolfo Valentino alla Camera dei Deputati in un omaggio nel centenario della sua morte.

L’evento “Il mito di Rudy” si è tenuto a Roma presso la sala stampa, promosso dal Lions Club Castellaneta nell’ambito delle iniziative dedicate al centenario della scomparsa di Rodolfo Valentino, il più celebre divo del cinema muto, nato proprio a Castellaneta.

Questa iniziativa ha celebrato la figura di Valentino attraverso un percorso che ha unito cinema, letteratura, arte e innovazione; durante l’incontro è stato proiettato un docufilm realizzato con intelligenza artificiale da Leonardo De Carlo e Antonio Ludovico, mentre lo scrittore Aurelio Miccoli ha presentato il volume “Il giovane Rodolfo”, dedicato agli anni formativi del grande attore.

Ad aprire i lavori ci sono stati i saluti istituzionali dell’On. Dario Iaia (deputato della Repubblica) e di Giovanni Lombardi (presidente del Lions Club Castellaneta); hanno seguito gli interventi di Antonio Ludovico (presidente della Fondazione Rodolfo Valentino), dello scrittore Aurelio Miccoli, dell’attore e regista Paolo Orlandelli, dell’artista Corrado Veneziano, di Fabio Mancini, di Angelo Mellone (direttore Daytime Rai e scrittore) e del giornalista Francesco Specchia. Le conclusioni sono state affidate all’On. Federico Mollicone (residente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati).

Fabio Mancini ha condiviso la sua visione di bellezza come un valore che va oltre l’apparenza, incarnando un nuovo mito per le generazioni future, sottolineando l’importanza di perseguire obiettivi ambiziosi, ispirandosi a figure iconiche come Valentino, per dimostrare che la vera bellezza risiede anche nella determinazione e nella voglia di raggiungere traguardi significativi.

L’incontro è stato introdotto e moderato da Maria Terrusi, referente del “Progetto Valentino” del Lions Club di Castellaneta.

Questo appuntamento ha rappresentato uno dei momenti più significativi delle celebrazioni del centenario, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale lasciato da Rodolfo Valentino e di promuovere, nella sede più prestigiosa delle istituzioni italiane, la memoria di un artista che continua a essere un simbolo universale del cinema e un motivo di orgoglio per la comunità di Castellaneta.

Gestione acqua, Cia a Decaro e Paolicelli: «Subito tavolo tecnico con la Basilicata»

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Franco Gigante By Franco Gigante
Franco Gigante
01 Luglio 2026
Visite: 42

Taranto - Cia Due Mari Taranto-Brindisi ha formalmente chiesto alla Regione Puglia l'urgente apertura di un tavolo politico-tecnico con la Regione Basilicata per definire in modo chiaro e definitivo la corretta gestione della diga di San Giuliano.

L'obiettivo dell'iniziativa, messa nero su bianco in una lettera ufficiale inviata al governatore pugliese Antonio Decaro, all'assessore regionale all'Agricoltura Francesco Paolicelli e per conoscenza al Commissario del Consorzio Centro Sud Puglia Francesco Ferraro, è quello di ripristinare regole certe e stabilire con esattezza i periodi di utilizzo dell'acqua nel pieno rispetto della comproprietà dell'infrastruttura, che da sempre appartiene all’ex Consorzio di Bonifica Stornara e Tara della Provincia di Taranto al 50 per cento.

La questione è considerata di massima urgenza e di vitale importanza per il comparto agricolo del territorio, in particolar modo per l'area del Tarantino. Sebbene l'infrastruttura si trovi geograficamente in territorio lucano, le passate e gravi inadempienze gestionali ed economiche del disciolto consorzio di bonifica Stornara e Tara di Taranto hanno provocato nel tempo un pericoloso squilibrio. Da molto tempo la Regione Basilicata gestisce l'opera in modo del tutto unilaterale, regolando l'erogazione dell'acqua verso la Puglia senza criteri condivisi, aumentando o diminuendo i flussi a proprio piacimento.

Questa gestione arbitraria si fa drammatica proprio durante la stagione estiva, nel momento di massimo picco e bisogno per le colture. La continua e incontrollata apertura e chiusura delle paratoie, unita a una razionalizzazione forzata dell'acqua decisa dai vertici lucani, sta penalizzando gravemente i produttori agricoli pugliesi, costretti a subire decisioni altrui su una risorsa che spetta loro di diritto. Per questo motivo, Cia Due Mari confida nel fatto che il nuovo corso politico regionale possa dare l’impulso decisivo a una risoluzione non più rimandabile, ricordando che anche nel corso dell'ultima campagna elettorale per le elezioni regionali era stato assunto il chiaro impegno di affrontare e risolvere definitivamente il problema.

«La Puglia non può più assistere passivamente a questa situazione», affermano all'unisono presidente e direttore Cia Due Mari, Giannicola D’Amico e Vito Rubino, rivendicando il diritto della Puglia di ricoprire il ruolo di protagonista paritaria della gestione.

L'auspicio dei vertici della confederazione agricola è che l'intervento dei rappresentanti istituzionali consenta alla Regione Puglia di affrancarsi dalla dipendenza esclusiva dalle decisioni della Basilicata, ponendo le basi per investimenti mirati su infrastrutture proprie che permettano di governare e valorizzare al meglio le risorse idriche che annualmente spettano al territorio pugliese.

Prosegue con “Nina viene dal mare” NAT- Nature Arts Technologies Festival

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Teatro By Teatro
Teatro
01 Luglio 2026
Visite: 45

Prosegue domenica 5 luglio 2026, alle 21, della Riserva Naturale e Oasi WWF Le Cesine, la seconda edizione del Festival NAT- Nature Arts Technologies (Non indifferente è la natura), curato e ideato da Astràgali Teatro in collaborazione con l’International Theatre Institute Italia – UNESCO.  In programma c’è “Nina viene dal mare”, un progetto site-specific ideato per l’Oasi delle Cesine, dove paesaggio naturale e pratica artistica si incontrano in un’esperienza immersiva che vede l’esposizione delle creazioni NIYHA di Maria Teresa Santoro e un’installazione sonora curata da Fabio Tolledi e Mauro Tre, con suoni ispirati alle creazioni e testi originali di Fabio Tolledi.

Una presenza simbolica, Nina, invita a riscoprire uno sguardo capace di restituire alle cose la meraviglia della prima volta. L’installazione accompagna il pubblico in un’esperienza immersiva in cui materia, natura e percezione si intrecciano, suggerendo un diverso modo di abitare il paesaggio.  Le opere di Maria Teresa Santoro nascono dall’osservazione dei paesaggi costieri e dei suoi delicati equilibri naturali. In questo contesto, il patrimonio botanico emerge come una presenza viva, fragile e resistente al tempo stesso, espressione di una biodiversità che acquista valore nella misura in cui viene riconosciuta, compresa e custodita.  

Un archivio vivo di forme, cicli e trasformazioni che trovano espressione nelle creazioni NIYHA, qui ciò che appartiene al mondo botanico non viene riprodotto, ma trasformato in traccia, memoria, segno. I fiori vengono raccolti esclusivamente in inverno quando il loro ciclo vitale si è concluso, dopo la fioritura e la dispersione dei semi, ed essiccati senza alcun ulteriore trattamento conservativo. Da questo gesto di raccolta e sospensione nasce un processo di trasformazione in cui la materia naturale viene custodita in strutture in argento 925 realizzate artigianalmente secondo forme organiche ispirate ai ritmi di pieni e vuoti che governano i cicli naturali.

In questo passaggio la natura si fa presenza preziosa e le opere diventano memoria tangibile dell’ecosistema da cui provengono.

NAT- Nature Arts Technologies Festival è un progetto di Astràgali Teatro sostenuto dalla Regione Puglia (finanziato con risorse del Fondo di Rotazione POC Puglia 2021-2027 - Linea d’intervento 06.02 “Interventi di valorizzazione del ruolo della cultura nell’inclusione e innovazione sociale") e dal FSNV del Ministero della Cultura (D.M. 23.12.2024, n. 463 Art. 13 c.2). La rassegna è organizzata con la collaborazione dell’International Theatre Institute Italia, del Museo Diffuso di Cavallino, della Riserva Naturale e Oasi WWF Le Cesine, del Comune di Cavallino e dei Missionari Comboniani di Cavallino.

Ingresso 5 euro. Per Info: Tel. 389.2105991, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.astragali.it.

 

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