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- By Guendalina Perelli
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JYSK, la catena danese di articoli per la casa in stile scandinavo, venerdì 17 aprile alle ore 10, inaugura a San Severo, in via Soccorso 398, il suo 5° negozio in Puglia e 112° in Italia. La nuova apertura rappresenta un traguardo importante per JYSK e conferma il costante impegno e investimento dell’azienda nel mercato italiano, in particolare in Puglia.
Per celebrare l’evento, JYSK – nota per il concept “Scandinavian Sleeping & Living” – accoglie i clienti con una promozione speciale, valida fino al 22 aprile, con sconti fino al 75% su oltre 1.500 articoli selezionati per la casa, tra cui mobili, tessili, complementi d’arredo, cuscini, materassi e biancheria da letto. Inoltre, per tutta la durata della campagna di apertura sarà attivo uno sconto extra del 20% su un articolo a scelta.
Il nuovo JYSK di San Severo è progettato secondo lo Store Concept 3.0, il format internazionale che caratterizza tutte le nuove aperture del brand e offre un’esperienza di acquisto moderna e ispirazionale. Il layout facilita la navigazione tra gli spazi e valorizza le proposte in puro stile scandinavo, comprese le novità outdoor per arredare gli spazi all’aperto come se fossero un'estensione del living. La tendenza, sempre più diffusa, si riflette nella Collezione JYSK Garden 2026, dove set lounge, divani e grandi tavoli da pranzo diventano i protagonisti di balconi, terrazzi e giardini.
Presente in tutte le 20 regioni italiane, JYSK Italia continua a sostenere la propria espansione con oltre cento posizioni aperte su tutto il territorio nazionale. In Puglia sono attualmente ricercati Sales Assistant per lo store di Taranto e Referente Logistico per quello di Altamura e anche Referente Logistico e Sales Assistant per la prossima apertura a Modugno (BA).
Con 112 negozi e oltre 1.000 dipendenti, JYSK Italia riconosce nella propria forza vendita uno dei principali fattori di successo. A confermarlo è la Certificazione Top Employers Italia, ottenuta per il terzo anno consecutivo a gennaio 2026, che riconosce l’eccellenza nelle politiche di gestione delle risorse umane. Il riconoscimento è stato assegnato dal Programma Top Employers, che certifica circa 2.500 aziende in 131 Paesi.
In precedenza, JYSK aveva inoltre ottenuto la certificazione UNI PdR 125:2022 per la parità di genere, risultato di un impegno costante sulle tematiche Diversity, Equity & Inclusion, sostenuto da processi strutturati di people management e da un forte senso di appartenenza dei collaboratori.
“La nuova apertura a San Severo rappresenta un traguardo strategico molto importante, che ci consente di rafforzare ulteriormente la nostra posizione in Puglia. La nostra ambizione è essere la prima scelta sia per chi acquista sia per chi cerca opportunità di lavoro nel mondo del retail”, afferma Cesare Bailo, Amministratore Delegato e Country Director di JYSK Italia. “Crediamo che le persone siano la chiave del nostro successo: per questo offriamo un ambiente di lavoro attrattivo, opportunità di crescita e nuove sfide. Nell’ultimo anno abbiamo celebrato i 15 anni di JYSK in Italia, completato la presenza in tutte le regioni, ottenuto importanti riconoscimenti e registrato una crescita di vendite e notorietà del brand, grazie al lavoro di squadra di tutte le nostre persone”.
Emblema dello stile scandinavo, JYSK Italia ha recentemente conquistato il terzo posto nella categoria “Arredamento Living e Soggiorno” nell’indagine Italy’s Best Customer Service 2025/2026, realizzata da L’Economia del Corriere della Sera in collaborazione con Statista.
Nel 2024/25, JYSK Italia ha registrato il miglior risultato della sua storia, con un fatturato di 152,3 milioni di euro, in crescita del 24,5% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo (1° settembre 2024 – 31 agosto 2025) l’azienda ha aperto 14 nuovi negozi e realizzato 19 interventi tra nuove aperture, trasferimenti, ampliamenti e restyling secondo lo Store Concept 3.0.
JYSK San Severo
- Grande apertura: venerdì 17 aprile, ore 10 – 20.00
- Indirizzo: via Soccorso 398, 71016 San Severo, FG
Altri store in Puglia: JYSK Altamura, JYSK Massafra, JYSK San Cesario di Lecce, JYSK Taranto
CARRIERA IN JYSK
- Tutte le posizioni aperte: jysk.it
JYSK Italia | Anno finanziario 2024/25 (FY25 01.09.24 - 31.08.25) in numeri:
- Fatturato: 152,3 milioni di euro
- Crescita del fatturato: +24,5%
- Nuovi negozi: 14
- Interventi sui negozi, oltre alle nuove aperture (trasferimenti in nuove location, ampliamenti di negozi esistenti e restyling al più recente store concept 3.0): 19
JYSK - Scandinavian Sleeping & Living
JYSK è un retailer internazionale di arredamento per la casa con radici scandinave che rende facile arredare ogni ambiente di qualsiasi casa e giardino. Con oltre 3.600 negozi e online shop in 50 Paesi, JYSK propone sempre grandi offerte e un servizio competente a portata di mano, indipendentemente da come i clienti scelgano di fare acquisti. Il fondatore Lars Larsen ha aperto il suo primo negozio in Danimarca nel 1979. Oggi, JYSK impiega 34.000 collaboratori. JYSK fa parte del Lars Larsen Group, a conduzione familiare, che nell'anno finanziario 2024/25 ha registrato un fatturato totale di 6,2 miliardi di EUR.
Per maggiori informazioni sui prodotti JYSK: JYSK.it
Per maggiori informazioni sull’azienda JYSK: JYSK.com
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La scrittura di Vittorio Bodini è protagonista, venerdì 10 aprile 2026, alle 20.30, negli spazi della Distilleria di San Cesario di Lecce, dello spettacolo “Il Sei - Dita”, proposto da Astràgali Teatro nell’ambito della rassegna “Visioni dal Paese Grande”.
Quella che viene portata in scena da Antonio Ammirabile, con la voce narrante di Sabrina Ferrari e la partecipazione straordinaria di Cosimo Guarini che cura anche la regia, può essere definita una favola noir che trae spunto dall’omonimo racconto di Bodini, meno noto rispetto all’ opera poetica, ma fortemente significativo di questo territorio.
Il titolo si rifà al nome del personaggio principale, un nobile aristocratico che rompe gli schemi imposti dalla sua classe sociale, solita a fare beneficienza ai più poveri in maniera ostentata, costringendoli poi a vendere ciò che viene loro donato. La storia, dai tratti intricati, parte da un fatto misterioso che avviene nell’autunno del 1918 nel cimitero di una Lecce segnata dall’epidemia della Spagnola. Un momento storico in cui gli aristocratici condizionano l’opinione pubblica a proprio favore, anche a costo di danneggiare gli altri. Come accade nel caso del “Sei- dita”, un giovane che decide di aiutare economicamente, senza secondi fini, la gente bisognosa per poi partire. Al suo ritorno, dopo sette anni di assenza, scopre che gli indigenti che aveva aiutato sono rimasti tali perché costretti a consegnare tutto ai ricchi potenti che, inoltre, hanno diffamato il suo nome. Da qui deriva il desiderio di vendetta dell’uomo, il quale escogita uno stratagemma per farsi giustizia del male subito. Uno spettacolo coinvolgente, che rimarca le abilità note e indiscusse del genio di Vittorio Bodini.
Vittorio Bodini, poeta di origini salentine, ha fondato il Futurblocco leccese, che segna la nascita di un vivace movimento futurista locale. È stato direttore della rivista “L'esperienza poetica” che perseguiva un rinnovamento della poesia in collegamento con le istanze di rinnovamento sociale del Sud. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, tra cui “La luna dei Borboni” e “Dopo la luna”. Docente di letteratura spagnola all'università di Bari, ha tradotto testi spagnoli dei più importanti letterati spagnoli. Dopo la sua morte è nato Il Centro Studi Vittorio Bodini, fondato e presieduto dalla figlia Valentina, per la promozione e valorizzazione dell'opera del poeta.
“Visioni dal Paese Grande” rientra nell’ambito di due progetti di Astragali Teatro: Teatri a Sud”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.
Ingresso libero. Consigliata la prenotazione. Per info: whatsapp 389 2105991 – teatro@astragali>, www.astragali.it, www.distilleriadegiorgi.eu.

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Dedicato a Cloe Elmo (Lecce, 9 aprile 1910 – Ankara , 24 maggio 1962) una delle più celebri mezzosoprano della lirica italiana, nell’anniversario della sua nascita avvenuta proprio al civico 32 della piazzetta che porta il suo nome giovedì 9 aprile 2026 (ore 10:30) si terrà la manifestazione Una voce per Cloe .
L’evento, che si terrà alla presenza del sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone e di Antonio Manzo ideatore del marchio Lù Mière, vedrà protagonista il soprano Giusy Zangari, accompagnata al pianoforte dal maestro Stefano Schirosi che eseguiranno alcune delle più belle arie del repertorio di Cloe Elmo.
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Mercoledì 8 aprile 2026, con inizio alle ore 20, nella Sala Astràgali Teatro di Lecce, danza contemporanea, musica dal vivo e voce si mescolano nella performance “Untitled”, curato dal collettivo di danza contemporanea Nyma e proposto per la rassegna “Teatri a Sud” di Astràgali Teatro.
Sei danzatrici, due musicisti e una voce attraversano lo spazio scenico tessendo e disfacendo una trama di suono, movimento e immagini: una materia viva, instabile e collettiva. La composizione sonora e di movimento accade nel presente, in una pratica definita composizione istantanea, in cui corpo e suono si generano reciprocamente, dando vita a un paesaggio in continua trasformazione. In questa pratica, la relazione diventa elemento centrale: tra corpo e spazio, tra presenza e ascolto. Il corpo è inteso nella sua dimensione umana, come luogo di attraversamento, vulnerabilità e possibilità. Lo spettatore è parte integrante di questo campo relazionale, coinvolto attraverso percezione, prossimità e condivisione.
“Untitled” prende vita dall’incontro di artiste legate al territorio salentino, per origine o scelta, con percorsi formativi e professionali che attraversano l’Italia e l’estero. Nyma, composto da Cecilia Fontanesi, Francesca Foscarini, Elisa Mucchi, Erika Schipa, Mariella Rinaldi, Stefania Petracca e Sara Sicuro, è un collettivo nato nel 2026 nel Salento che sviluppa la propria ricerca nella relazione tra corpo, paesaggio e comunità. Il gruppo dedica particolare attenzione al dialogo con la musica dal vivo e porta avanti una forte vocazione pedagogica, attraverso lezioni e workshop. La dimensione musicale è affidata al duo ASKEIN, composto da Antonio Cotardo, flautista, e Angelo Urso, contrabbassista, il cui lavoro si fonda sull’improvvisazione come pratica compositiva, in un linguaggio aperto e in costante evoluzione.
“Untitled” è un atto di presenza, un accesso al reale, nel corpo e nel suono; stratificazioni visibili e invisibili si incontrano, scontrano, sorgono, mutano fino a comporre immaginari rinnovati che sono mondo.
La rassegna Teatri a Sud è ideata da Astragali Teatro con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia.

Ingresso. 5 euro. Per info: whatsapp 389 2105991 – teatro@astragali>, www.astragali.it.
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- By Icaro Lecce
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Giovedì 9 aprile, alle ore 19:00, la splendida cornice di Palazzo Baronale ospiterà il nuovo libro di Salvatore Tuma. Un evento tra letteratura e archeologia industriale, arricchito da una mostra fotografica dedicata alla tabacchicoltura.
NOVOLI (LE) – Il legame profondo tra la terra del Salento e la cultura del tabacco torna protagonista a Novoli. Giovedì 9 aprile 2026, alle ore 19:00, presso il Palazzo Baronale in Piazza Regina Margherita, si terrà la presentazione del libro "Figli del Tabacco" di Salvatore Tuma, edito da I Libri di Icaro.
L’incontro, inserito in un più ampio progetto di valorizzazione del territorio e delle sue radici, si propone di raccontare non solo una storia scritta, ma un’intera epoca che ha segnato l’identità sociale ed economica del basso Salento.
Il programma della serata
L'evento si aprirà con i saluti istituzionali di Sandro Ruggio, Consigliere del Comune di Novoli, e di Simone Caricato, Presidente dell’Associazione Fucina Sociale.
Il cuore della serata vedrà l'autore Salvatore Tuma dialogare con il giornalista Antonio Soleti, per approfondire le tematiche del libro e le ispirazioni che hanno dato vita al racconto. Ad arricchire il dibattito interverrà l’archeologo Aristodemo Pellegrino, che curerà i contributi storici, offrendo una prospettiva scientifica e antropologica sul fenomeno della produzione del tabacco nella zona.
La Mostra Fotografica
In occasione della presentazione, i partecipanti avranno l’opportunità esclusiva di visitare la mostra fotografica “La Tabacchicoltura a Novoli”. L’esposizione, promossa dall’Associazione Fucina Sociale e curata dallo stesso Aristodemo Pellegrino, documenta attraverso immagini storiche il lavoro nelle campagne e nei magazzini, rendendo omaggio alla fatica e alla resilienza delle generazioni passate.
Partenariati e Sostegno
L'iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione di Smart Project Lab, Fucina Sociale, Paise Miu, I Libri di Icaro e con il patrocinio del Comune di Novoli. Il progetto è finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili, nell'ambito delle attività di Luoghi Comuni, Regione Puglia e ARTI.
INFO E DETTAGLI
Evento: Presentazione del libro "Figli del Tabacco"
Data: Giovedì 9 aprile 2026
Ora: 19:00
Luogo: Palazzo Baronale, Piazza Regina Margherita, Novoli (LE)
Ingresso: Libero
Abstract: “Figli del tabacco” è un romanzo storico-antropologico sulla società contadina salentina, che racconta fatti e vicende, in massima parte realmente accaduti, che vanno dalla fine degli anni ‘50 alla metà di quelli ‘70 dello scorso secolo. Attraverso la vita e le vicissitudini del protagonista Nino Spiriticchiu, e della sua famiglia, l’opera narra degli sconvolgimenti culturali che hanno interessato il mondo agricolo salentino tra gli anni del boom economico e quelli della contestazione studentesca.
Pasquale Spiriticchiu, detto Nino, è il diciassettesimo e ultimo figlio di un’anziana coppia di agricoltori salentini. Nino irrompe quindi nella vita della sua famiglia in modo inatteso e tumultuoso. Alcuni dei suoi fratelli maggiori, già in età di matrimonio, non riescono ad accettarlo e lo considerano il frutto di un errore.
Il piccolo è animato fin dai primi anni di scuola da una bramosia di sapere e da un carattere fuori dal comune. Comincia a leggere tutto ciò che gli capita sotto mano e, fin dall’infanzia, si pone domande sull’universo, Dio e la vita degli uomini.
Nonostante le sue inusuali conoscenze, il bambino viene bocciato due volte alle elementari, a causa delle stagionali migrazioni della sua famiglia in Basilicata per la coltura del tabacco.
Il carattere, il sapere e il particolare rapporto con la religione del piccolo Nino cominciano a urtare ben presto le gerarchie politiche ed ecclesiastiche del luogo, che non vedono di buon occhio che un figlio di zappaterra legga tanti libri, e metta in discussione l’ordine costituito, compresi alcuni aspetti della religione cattolica. Anche in famiglia la sua passione per i libri non suscita grande entusiasmo. Anzi, al contrario, i suoi genitori, e alcuni dei suoi parenti, temono che questa lo possa far deviare dalla tradizione della casa, facendolo sognare di cose che un figlio di bifolchi non doveva avere neppure l’ardire di pensare.
Di pari passo al suo bisogno di indagare i misteri dell’universo, Nino sviluppa un sentimento mistico e un amore per il creato che lo spinge ad accostarsi alla vita e alle opere di San Francesco d’Assisi. Comincia così a visitare poveri, vecchi, malati e famiglie avversate dalla buona sorte, portando loro aiuto e conforto.
A dispetto di tutte le opere di carità, che il ragazzo, insieme al gruppo di Azione Cattolica, quotidianamente compie, continua a essere osservato con sospetto dalle gerarchie del paese, tanto da essere considerato ben presto come un piccolo sovversivo e un eretico. Nino comincia a rendersi conto che la fede e le opere pie non sono la migliore medicina per curare il malessere sociale, e per contrastare i brutali soprusi e le ingiustizie perpetrate quotidianamente dai possidenti locali nei riguardi dei contadini.
Spinto dalla voglia di cambiare il mondo, negli anni ‘70 aderisce al Movimento Studentesco, partecipando alle lotte politiche e culturali di quegli anni. Gli attentati, le bombe e il massacro di Pasolini, turbano però profondamente il suo animo pacifico, tanto da farlo allontanare ben presto da quel movimento e da indurlo a riflessioni amare sulla sua terra ed il suo paese.
Bio: Salvatore Tuma (Supersano, 1956) è laureato in lingue e letterature straniere moderne presso l’Università di Bologna. Appassionato di dialettologia ed etnologia, ha approfondito i suoi studi con diverse ricerche antropologiche, con un occhio di riguardo per le religioni e i rituali dei popoli antichi precristiani. Grazie a una lunga indagine sul fenomeno del tarantismo e sulla cultura popolare salentina, nasce il suo primo romanzo Il cembalo della luna (Capone Editore, 2003).
Figli del tabacco (I libri di Icaro, 2021) è il suo nuovo lavoro letterario.
Attualmente vive e lavora a Parma.
Link acquisto: https://icarolibri.com/catalogo/tuma-salvatore-figli-del-tabacco-43.html
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- By Giovanna Ciracì
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Nasce a Lecce il Tempio della Pace: dove le fedi si incontrano e la pace si costruisce Il 9 aprile 2026, nel cuore del centro storico di Lecce, in via Madonna degli Studenti, sarà inaugurato il Tempio della Pace, un laboratorio permanente di dialogo interreligioso e costruzione di pace nel Mediterraneo, promosso dall’Associazione Horah APS ETS con sede a Lecce. In un tempo segnato dal ritorno dell’antisemitismo, dei razzismi e dei linguaggi d’odio, il Tempio della Pace nasce come luogo fisico e simbolico per disarmare le parole, costruire ponti tra le fedi e trasformare Lecce in una città della pace riconosciuta a livello internazionale. All’inaugurazione prenderanno parte autorità politiche, rappresentanti delle comunità cattolica, ebraica, musulmana, ortodossa, altre tradizioni religiose e spirituali, insieme al mondo dell’università e dell’associazionismo. Nel corso della cerimonia verrà presentato il “Patto di Lecce per la Pace”, un impegno comune a promuovere iniziative culturali, educative, artistiche e solidali con al centro la dignità di ogni persona. «Il Tempio della Pace – spiega Grazia Piscopo, presidente dell’Associazione Horah – è la risposta concreta a una cultura dell’odio che ogni giorno avvelena il dibattito pubblico, online e offline. Vogliamo trasformare Lecce, città ponte del Mediterraneo, in un luogo dove le differenze non dividono, ma diventano risorsa di dialogo, ascolto e costruzione di futuro». Il progetto prevede, accanto al Tempio come luogo fisico, una rete diffusa di iniziative: il Primo Forum Interreligioso del Tempio della Pace, il programma “Tempio della Pace nelle scuole”, il Festival della Pace, laboratori artistici, podcast, percorsi di memoria e formazione per giovani e adulti. L’obiettivo, in un arco temporale di 5–7 anni, è costruire un percorso documentato che possa candidare Lecce – o il Tempio della Pace – al Premio Nobel per la Pace, sulla scia di altre esperienze di città e comunità riconosciute per il loro impegno collettivo. Il Tempio della Pace invita fin d’ora istituzioni, fondazioni, imprese e singoli cittadini a diventare “Amici del Tempio”, aderendo all’Albo dei Benefattori e sostenendo le attività attraverso donazioni, partnership, progetti comuni.
Per informazioni, adesioni e interviste: Associazione Horah APS – Lecce
Email:
Telefono: +39 391.119.7274
Hashtag ufficiale: #TempioDellaPaceLecce
Info link
https://tdplecce.blogspot.com/

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