- Dettagli
- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By Franco Gigante
- Visite: 12
Taranto. Con il rinnovo degli organismi di Cia Due Mari il Comitato esecutivo ha riconfermato Vito Rubino nell’incarico di direttore di Cia Due Mari. La decisione giunge come riconoscimento per l’importante lavoro svolto dal dirigente di origini castellanetane, classe 1965, che, sin dal 2010 in provincia di Taranto, e dal 2018 anche in provincia di Brindisi, ha impresso una svolta innovativa all’organizzazione agricola, consolidandone il posizionamento come punto di riferimento per i dipendenti, gli associati e le altre organizzazioni presenti sul territorio; sotto la sua direzione l’area ha vissuto una fase di profonda trasformazione strategica che, con l’approvazione del nuovo statuto, si appresta ora ad affrontare le sfide future del comparto con rinnovata visione.
La riconferma di Rubino arriva in un momento storico particolarmente complesso per il settore primario, segnato da criticità strutturali e congiunturali che mettono a dura prova la tenuta delle aziende.
«Ringrazio l’organizzazione, il presidente Gennaro Sicolo e il presidente Giannicola D’Amico per la rinnovata fiducia, che mi sprona a proseguire con ancora più determinazione il lavoro avviato finora», ha dichiarato il direttore appena riconfermato, delineando gli obiettivi per il futuro.
Inoltre, il direttore Rubino ha aggiunto: «Un grazie al direttore regionale Danilo Lolatte, a tutti i colleghi di Cia Puglia e a quelli della Cia Due Mari che mi supportano nell’attività quotidiana».
Per Rubino, la priorità assoluta resta la tutela di un comparto gravato da costi di produzione insostenibili e da emergenze ricorrenti.
«In una fase delicata come questa, con gli agricoltori schiacciati dal rincaro delle materie prime, dalle ricorrenti calamità naturali e dalla crisi idrica, è fondamentale che la nostra presenza sia costante, quotidiana e martellante – ha detto Rubino – Non dimentichiamo poi l’emergenza legata alla fauna selvatica, agli sprechi della risorsa idrica, alle questioni della viabilità nei territori agricoli, problemi che richiedono risposte urgenti».
Il piano d’azione punta tutto sulla capillarità dell’intervento, sulla capacità di ascolto della base associativa e sul contatto diretto con gli agricoltori; l’obiettivo dichiarato è quello di non lasciare solo nessuno, affrontando con la stessa solerzia sia le grandi vertenze sindacali sia i disagi burocratici che affliggono le imprese.
«Ognuno deve fare la propria parte, affinché anche i piccoli problemi quotidiani, quando possibile, trovino una soluzione rapida e concreta – ha aggiunto il direttore della Cia Due Mari, sottolineando la necessità di un dialogo duro, serrato e senza tentennamenti con i tavoli decisionali – Servirà una collaborazione stretta e un confronto diretto con le istituzioni per difendere il comparto e tutelare imprenditori agricoli e semplici cittadini che ogni giorno si affidano alla nostra associazione».
Il rinnovato incarico a Rubino si preannuncia dunque all’insegna della continuità operativa, ma con un supplemento di impegno sul fronte della rappresentanza. La sfida, per l’area che unisce le province di Taranto e Brindisi, resta quella di garantire la sostenibilità economica delle produzioni locali in un mercato sempre più globale e aggressivo. Il direttore conclude.
«La mia promessa è quella di garantire presenza, vicinanza, costanza e lavoro di squadra – ha concluso il direttore – Il fine resta unico: difendere i redditi e la dignità delle imprese agricole, salvaguardando un territorio che vive di agricoltura, che funge da sentinella del territorio e affonda le proprie radici nel passato con uno sguardo alle nuove generazioni».
- Dettagli
- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By Teatro
- Visite: 19
Spazio alla letteratura e ai temi attuali importanti martedì 31 marzo, alle 19, nell’Ex Sala Consiliare del Palazzo Ducale di San Cesario di Lecce, con la presentazione del libro “Ho ancora le mani per scrivere. Testimonianze dal genocidio a Gaza” di Aldo Nicosia.
L’appuntamento rientra nella rassegna “Visioni dal paese grande” ideata da Astràgali Teatro e vede lo scrittore dialogare sui contenuti del suo volume con Samuela Pagani, saggista e docente di Lingua e Letteratura Araba presso l'Università del Salento.
Il libro raccoglie duecentoventi storie brevi di persone che, dall’interno della Striscia di Gaza, raccontano la quotidianità di chi vive sulla propria pelle il genocidio. Si tratta di una serie di testimonianze di voci comuni: operai, contadini, casalinghe, medici e scrittori. Gente che narra lo strazio dei lutti e dello sfollamento, la vita sotto i bombardamenti, le emozioni, le paure, le preoccupazioni per i propri cari. La stesura del volume ha visto il coinvolgimento di circa quaranta traduttori, tra docenti di lingua araba nelle università italiane e altri esperti, che hanno tradotto le varie testimonianze con l’intento di offrire al lettore sprazzi di un’esistenza spesso oscurati dai mezzi di informazione.
Aldo Nicosia, docente di letteratura araba all’università di Bari, è autore del libro Il cinema arabo (Carocci 2007), nonché di articoli e contributi in volumi sulla settima arte, la letteratura moderna e contemporanea, la censura e le dinamiche socio-politiche del mondo arabo.
“Visioni dal Paese Grande” rientra nell’ambito di due progetti di Astragali Teatro: Teatri a Sud”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.
Ingresso libero. Per info: whatsapp3892105991,

- Dettagli
- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By Franco Gigante
- Visite: 16
Bari. Con una lettera a firma congiunta, indirizzata al prefetto di Matera e all’ufficio di Protezione Civile della Regione Basilicata, CIA Puglia e CIA Basilicata hanno ufficialmente chiesto di rivisitare, con estrema urgenza, i limiti di invasamento della diga di San Giuliano, situata in agro di Miglionico.
I presidenti delle due delegazioni, Gennaro Sicolo per CIA Puglia e Giambattista Lorusso per CIA Basilicata, hanno evidenziato come la struttura sia soggetta da oltre un decennio a un regime limitato che ne ha ridotto la capacità operativa a soli 53 milioni di metri cubi rispetto a un potenziale di 94 milioni, una restrizione scaturita in seguito agli eventi calamitosi avvenuti dopo il 2011.
A causa delle abbondanti piogge registrate negli ultimi mesi, l’invaso ha raggiunto il livello massimo autorizzato e questo ha impedito di trattenere ulteriori e importanti volumi di risorsa idrica che sono purtroppo defluiti verso il mare.
Di fronte alla crescente ricorrenza di fenomeni meteo avversi legati ai cambiamenti climatici, l’organizzazione ha ritenuto opportuno richiedere alle autorità un intervento tempestivo per rivisitare al rialzo le attuali limitazioni.
La richiesta ha puntato ad attivare, attraverso studi idraulici e valutazioni tecniche, le procedure necessarie per aumentare la capacità di accumulo della diga, così da poter gestire e soddisfare adeguatamente i bisogni idrici dei territori asserviti.
- Dettagli
- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By Teatro
- Visite: 19
Si rinnova l’appuntamento con il teatro per i più piccoli che ritrova spazio nella Distilleria di San Cesario di Lecce, domenica 29 marzo, alle 17.30, con “Per un teatro delle ragazze e dei ragazzi”, la serie di spettacoli proposti da Astràgali Teatro all’interno della rassegna “Visioni dal paese grande” per il pubblico più giovane e le loro famiglie.
Questa volta va in scena “Cappuccetto Bambina Impertinente”, uno spettacolo di pupazzi e attori della Compagnia Molino d’Arte, nel quale la famosa fiaba viene rielaborata in maniera comica per gli spettatori dai 4 anni in poi. Il Lupo è un anziano esemplare goffo, delinquente e sempre affamato. Cappuccetto Rosso è una bambina impertinente e sveglia, alle prese con una Nonna un po’ svampita e un Cacciatore risoluto. La comica caratterizzazione dei personaggi rende la storia fluida e divertente, per il giovane pubblico abituato alla storia originale. La presenza sulla scena dei pupazzi, completamente costruiti a mano dagli artigiani della compagnia, è suggestiva, mentre gli oggetti scenici di spugna che volano via dal teatrino producono effetti ironici a misura di bambino. La rappresentazione teatrale vede l’interpretazione di Angela Borromeo e Noemi Alice Ricco, con il testo e i pupazzi di Antonella Petrera e Antonello Arpaia che cura anche la regia.
La compagnia teatrale “Molino d’Arte” nasce ad Altamura, opera sul territorio dell’Alta Murgia e della Regione Puglia, con l’obiettivo di studiare e diffondere l’arte teatrale e le tecniche attoriali, producendo spettacoli prevalentemente rivolti a famiglie e alle nuove generazioni, utilizzando il teatro d’attore e il teatro di figura. Dal 2006 organizza la Rassegna di teatro “Nuovi Scenari”, teatro per l’infanzia e per famiglie sostenuta dal Comune di Altamura e dall’Assessorato alla Cultura Regione Puglia. Dal 2017 aderisce ad UTOPIA Teatro, un’associazione Nazionale nata a Maggio del 2011 che raggruppa compagnie e festival che producono e promuovono il teatro ragazzi in Italia. Da diversi anni è presente, con i suoi spettacoli, in diversi cartelloni dei circuiti sovraregionali dedicati al teatro ragazzi. La direzione artistica è affidata ad Antonello Arpaia.
“Visioni dal Paese Grande” rientra nell’ambito di due progetti di Astragali Teatro: Teatri a Sud”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.
Consigliata la prenotazione. Ingresso: 3 euro.
Per info: whatsapp3892105991, teatro@astragali>, www.astragali.it, www.distilleria.eu.

- Dettagli
- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By Teatro
- Visite: 65
Venerdì 27 marzo 2026 i teatri e i luoghi della cultura italiani celebrano la 64esima edizione della Giornata Mondiale del Teatro, istituita nel 1962 dall’International Theatre Institute I.T.I. UNESCO. Attori, registi, sceneggiatori, operatori e operatrici del settore festeggiano una delle date più importanti per il teatro attraverso iniziative realizzate per l’occasione e la diffusione del "Messaggio internazionale".
- Dettagli
- Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
- By Teatro
- Visite: 34
La Distilleria di San Cesario di Lecce ospita giovedì 26 marzo, alle ore 20.30, “APAX* - Per non farla finita con Antonin Artaud. Discorsi e Letture, Suoni e Glossolalie” di e con Renato Grilli, sul palco insieme al sassofonista Roberto Gagliardi.
Lo spettacolo rientra nella rassegna “Visioni dal paese grande” ideata da Astràgali Teatro e si presenta come un atto scenico per indagare se farla finita - o no- con un Genio del teatro che il secolo ventesimo ci ha lasciato in eredità. Da saggi, lettere e conferenze di Antonin Artaud, le sue crudeli parole, in voce e suoni, per vedere se suscitano ancora in ascolta qualcosa di inquietante, di accecante e rivelatore, sul suo “pensiero”, sull’immortale origine umana dal Soffio. Antonin Artaud fu scrittore, saggista, poeta, attore teatrale e cinematografico. Iniziò la sua carriera sul palcoscenico con Dullin e in seguito, per molti anni, fu vicino a Jouvet e a Barrault. Apparve molto spesso sullo schermo tra il 1924 e il 1935, in film francesi e tedeschi. Scrisse “Il Teatro e il suo Doppio”, che teorizza un ribaltamento completo dei fondamenti dell'arte drammatica. Partecipò inoltre al movimento surrealista, a cui forni i testi più spregiudicati e radicali. Nel 1936 abbandonò il teatro per compiere un viaggio in Messico che costituì l'avvenimento decisivo della sua vita. Il ritorno in Francia, un anno più tardi, segnò una rottura, ma soprattutto una ribellione contro ogni realtà concreta, che lo condurrà, dopo un breve soggiorno in Irlanda nel 1937 e una serie di avvenimenti rimasti misteriosi, a essere internato per diversi anni come pazzo. La sofferenza, le privazioni di questo periodo, durato fino al 1946, contribuirono a rendere più esacerbate e violente le ultime manifestazioni di un'introspezione che egli conduceva da anni con insolito rigore.
“Visioni dal Paese Grande” rientra nell’ambito di due progetti di Astragali Teatro: Teatri a Sud”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.
Ingresso: 5 euro. Per info: whatsapp3892105991, teatro@astragali>, www.astragali.it, www.distilleria.eu.

Altri articoli …
- “Attività fisica: dalla prevenzione alla terapia”. Il 26 marzo 2026 ad Alberobello
- Fabio Mancini European School Project e ricerca: premiate le migliori comunicazioni al congresso nazionale Agorà 2026 a Bari
- ChildRead: letture ad alta voce e in LIS ad Alberobello
- CIA Due Mari propone un piano salva-acqua per lo spreco idrico in Basilicata
Sottocategorie
Pagina 1 di 1187